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Daniele G

Evviva! Finalmente la soluzione a tutte le vostre frustrazioni. Tutti felici con l'ìmperativo assoluto: colpire sindacati e pubblico impiego! Panacea di tutti i mali italiani! E vai con la tecnica, bisogna crederci! Basta lamentarsi, bisogna LAVORARE di +, PRODURRE di + CONSUMARE di +, INDEBITARSI di +. Che ci frega se resteremo senza scuola, senza sanità, senza polizia, senza pensione... abbiamo tv, tablet e smartphone! Dimentichiamo l'evasione fiscale, la recessione indicata dai dati ISTAT, l’elevatissimo tasso di disoccupazione. Non c’è spazio per questo. Bisogna insistere sulla responsabilità  dei giudici (che già c’è! P.S. a quando la responsabilità civile dei politici?) La rivoluzione è il nuovo Senato. Dimenticate l’immunità ampliata ai sindaci e consiglieri regionali che saranno nominati senatori (elezione indiretta!) dalle Regioni! Gufi che non siete altro! Si accomodino coloro che non si vogliono adeguare alla nuova massificazione. Tanto questo è il Paese che ha accettato terrorismo e P2 pur di non acconsentire al compromesso storico, figuriamoci se non accetta R. ed il suo fantomatico  40% pur di non ammettere l’estinzione della sinistra all’interno del PD.

22 anni dopo la strage di via D'Amelio nella quale furono uccisi il magistrato Paolo Borsellino ed i cinque agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina, questo è un Paese ancora senza verità.

Non dimentichiamo e non smettiamo di cercare la verità.

 

E’ evidente come in molte realtà si sia tentato di screditare l’attività sindacale per smorzare l’ardore e dividere i lavoratori. E’ pur vero che il comportamento di molti ha alimentato giuste critiche perché l’organizzazione sindacale deve ricordare che prima di ogni cosa deve essere tutrice di legalità, di regolare e buon andamento dei luoghi di lavoro; altrimenti si finisce di tutelare i privilegi di pochi, divenendo schiavi di molti. Se poi si vuol abbandonare anche la funzione di controllore, passando dal compromesso all'essere compromessi, si può anche chiudere bottega.

Volendo analizzare la situazione italiana, credo che gli schieramenti in campo possano così riassumersi:

 

  • Forza Dinamica: composta da forze tutte tendenti al progressismo.
  • Forze Statica: composta da forze di resistenza alla ricerca di un instancabile equilibrio.
  • Forze Elastica: composta da forze sollecitate a tal punto da poter dar luogo solo ad un rigetto.


La prima è anche un po' la forza visionaria, della coscienza, dell’ideale, dell'illusione. Un'eterna minoranza indispensabile per il Paese.
La seconda, a torto o ragione, lotta per l'autoconservazione, per difendere un sistema in cui crede o che gli confà. Ad oggi può solo limitare i danni che l'indolenza di buona parte di essa ha provocato a se stessa e al Paese.
La terza è scomposta, disordinata, diversificata ed impreparata ma autoreferenziale. Si ciba delle paure e  della rabbia. Il caos che si fa governo.
La terza forza ha probabilmente già vinto. L’Italia ripartirà da questo risultato. La Forze Elastica fatalmente si trasformerà poi in Forza Esplosiva. E l’Italia ne subirà l’onda d’urto.
Speriamo che nel frattempo ne sia uscito qualcosa di positivo.

22 anni: ancora vergogne, ipocrisie e silenzi di Stato...ma non si può dimenticare. Ancora!

 

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