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martino pirone

Mi riferisco alla domanda che un lettore di Varese News, Valentino il vecchio, (quanto vecchio !) chiede cosa dirà Bossi domenica prossima a Pontida  e ciò che dice una lettrice, Silvia Mangano, la quale sempre su Varese News, con la lettera n.169 del 13/6 (che invito a leggere),  fa una lucida enumerazione ed una nutrita critica degli errori ed abusi commessi dalla Lega in venti anni di attività politica.    Non so e non immagino cosa dirà Bossi ed i suoi colonnelli, ma so cosa dovrebbero dire:

-         chiedere scusa agli italiani ed in particolare a chi ha avuto fiducia in loro e li ha votati, per le offese, le volgarità, e le false promesse, per gli agi e privilegi che prima hanno denunciato e poi hanno afferrato a piene mani;

-         riconoscere che occorre presentare urgentemente delle proposte di legge riguardanti tra l’altro problematiche che più volte hanno promesso: riforma elettorale, riduzione del numero dei parlamentari, diminuzione e controllo della spesa pubblica in particolare nelle regioni del Sud, riduzione del numero di auto blu ad un decimo di quello attuale, aumenti sensibili e progressivi delle aliquote irpef  per i redditi alti e super alti;  portare le retribuzioni pubbliche (dai parlamentai agli uscieri, dagli amministratori ai consulenti di enti pubblici e società partecipate ecc.) ai livelli di un Paese Europeo con il P.I.L. pari a quello italiano;

-         disporre lo smantellamento di tutti i cartelli stradali col toponimo dei Comuni in dialetto e addebito dei costi di installazione e rimozione a carico dei Sindaci e Assessori che li fecero istallare;

-         smetterla di approfittare della credulità e qualche volta della ingenuità e dabbenaggine di tanta brava gente nell’imbonirli con rituali pagani, feticci, miti, idoli, eroi inesistenti e falsità storiche come l’ampolla e l’acqua sacra del Po, la rosa camuna, il sole delle alpi, e le camice verdi.    Un conto è ritenerli dei simboli e un conto è farne delle idolatrie;

-         e per finire, smetterla di esaltare, magnificare e glorificare un eroe mai esistito, Alberto da Giussano,  e se qualcuno ha un dubbio vada a controllare sui libri di storia o su Google.  A tale proposito mi meraviglio delle persone colte, fior di professionisti, seguaci del “carroccio” che, facendo finta di nulla e pur di conquistare posizioni di privilegio, hanno appoggiato il “maestro”  a predicare il “verbo” illusorio.

 

Egregi Comandanti della Lega ve la sentite di andare prima a Canossa… per poter, eventualmente, continuare a governare ? Ricordate ciò che ha detto Maroni: occorre più coraggio che prudenza! 

Auguro comunque a tutti, per domenica, una buona scampagnata a Pontida.

 

Martino Pirone

14.06.2011

 

Siamo quasi a metà legislatura di questo Governo e nessuna delle storture esistenti all’inizio del suo mandato è stata raddrizzata. Desidero pertanto informare i lettori di Opinione Irpina di ciò che avevo scritto al riguardo due anni fa e pubblicato da alcuni quotidiani.

 

Libertà, democrazia e politica

 

Arcisate, 3 aprile 2009

 

Gentili lettori,

 un’altra pagina della storia politica italiana si è conclusa, con la nascita del partito PdL (il Popolo della Libertà). Sarebbe stato auspicabile un partito LpP (Libertà per il Popolo).

 Non dico che in Italia non ci sia libertà per il popolo.

            C’è libertà di votare per chi si vuole!!, ma a che serve!!, tanto sono tutti uguali quando arrivano sugli alti scranni. C’è libertà di indignarsi contro di chi ci governa, magari anche dicendo parolacce, ma tanto quelli se ne fregano. C’è libertà di studiare, ma bisogna avere le disponibilità finanziarie. C’è libertà perfino di rubare ai poveri e lasciare di più ai ricchi,  per chi ha protezioni ed  appoggi giusti (v. evasioni fiscali).

            In Italia, quindi, c’è tanta libertà. 

 Diversa, invece, è la libertà di cui godono i politici. Questi signori, quando non hanno l’auspicata libertà per la propria casta, o non potrebbero averla, se la prendono o se la procurano con leggi ad hoc.

 Basta considerare i privilegi, le coperture e le immunità più clamorose:

-         le retribuzioni più alte in Europa,

-         il diritto alla pensione dopo solo due anni e mezzo di permanenza in Parlamento,

-         la facoltà di continuare a svolgere le proprie, precedenti occupazioni,

-         la non punibilità per avere alle proprie dipendenze collaboratori e portaborse in nero,

-          la possibilità di essere eletti anche se inquisiti o titolari di condanne penali,

-          l’assegnazione di scorte più consistenti fra i politici d’Europa, ecc. ecc..

 Ecco che cos’è la libertà per i politici e loro compagni: sindacalisti, manager ed amministratori nominati dai politici, ecc.

Nel caso avessero potuto decidere gli italiani, in tutta libertà e coscienza, pensate  che lor signori avrebbero potuto ugualmente avere tutti quei privilegi ? Penso proprio di no !! Fanno finta che tutto va bene e non tengono minimamente conto delle critiche e delle indignazioni dei cittadini.

Penso che non rispondono nemmeno ai giornalisti, perché concordano a priori le domande che gli devono essere rivolte nelle interviste, e se anche dovesse capitare, eludono, o promettono, spudoratamente, che rimedieranno a sanare le ingiustizie. Queste considerazioni ovviamente valgono per i politici di qualsiasi partito. Ripeto: chiunque arriva in alto è catechizzato a fregarsene del prossimo.  C’è qualcuno che non è d’accordo? Me lo dica.

           Per concludere: la libertà è di chi governa, di chi amministra, di chi comanda, di chi è in Parlamento, sia della maggioranza e  sia dell’opposizione.

Anche l’acronimo PD ( Partito Democratico ) è improprio. Democratico, da democrazia, nella sua etimologa significa: governo del popolo.    Ma quando mai.    Non mi risulta che anche loro hanno mai permesso al popolo d’essere partecipe alle decisioni concernenti i privilegi delle caste.  Un detto meridionale recita: “Cambiano i musicanti, ma la musica è sempre la stessa”.

 

Cordiali saluti.

 

Martino Pirone

 

Arcisate, 13 giugno 2011

 

 

L’eventuale trasferimento di Ministeri o uffici ministeriali al Nord sarà il colpo di grazia per l’eliminazione del partito Lega.

Dopo le tante denunce dei promotori della Lega nei confronti di governanti e “caste” varie della prima repubblica sugli sprechi di soldi pubblici; dopo la mancata correzione di tali errori da parte loro, una volta saliti al potere; dopo il loro adeguarsi ai sistemi  clientelari di favoritismi, nepotismi, particolarismi, ingiustizia ed iniquità; dopo la nomina di un ragazzo a consigliere regionale (a detta di qualcuno è giusto perché anche lui deve fare esperienza) con 12.000 euro al mese, mentre qualsiasi altro apprendista percepisce alcune centinaia di euro al mese, compresi i laureati in giurisprudenza che fanno esperienza in uno studio legale; dopo il continuo perpetrare di tali azioni riprovevoli, molti sostenitori e simpatizzanti della Lega se ne sono allontanati, chi indignandosi apertamente e chi intimamente e sono rimasti soltanto coloro che hanno beneficiato, personalmente o loro parenti, di questo modo di fa politica. 

La raccolta di (50.000) firme che Calderoli intende avviare a Pontida verrà sottoscritta  da leghisti che sperano di ottenere un  “cadreghino”  nei nuovi uffici lombardi… e poi?

Ultima considerazione: quale fiducia possiamo avere di un uomo di Governo il cui Ministro dell’Economia non sa come arrabattarsi e quali spese tagliare per tenere a galla l’Italia, e lui che fa?  Ha l’infelice idea di come buttare al vento tanto denaro pubblico. 

Arcisate, 10 giugno 2011

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