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Consenso eventi di comunicazione

martino pirone

Dagli inizi del secolo scorso ben duecento sindacalisti sono diventati parlamentari.  Spero di sbagliarmi ma penso che la sig.ra Camusso, Segretaria nazionale della Cgil, interessandosi così da vicino di politica abbia l’intenzione di seguire quella stessa strada.  Infatti dalle sue dichiarazioni riportate dal Corriere della Sera di alcuni giorni fa si ha questa impressione. 

   Io penso che un/a sindacalista debba interessarsi di lavoro e dei lavoratori, debba discutere con il Governo e con le Confederazioni padronali di contratti, di occupazione, di salari e di sicurezza sul lavoro e non di politica e di partiti. Sarebbe auspicabile che i partiti non candidassero i sindacalisti e i vip della finanza, dello sport, della TV, del cinema, ecc., approfittando della loro notorietà.  Oltretutto abbiamo constatato che la presenza in Parlamento di questi personaggi non è stata di alcuna particolare utilità. Come pure non è giusto candidare magistrati, prefetti ed alti burocrati dello Stato, se non dopo un certo numero di anni da quando cessano la loro attività.
Martino Pirone
 

Celebrazione della Battaglia del 29 maggio 1848 a Curtatone e Montanara (Mantova)

http://www.associazione-nordsud.it/wp/?p=1223

di Martino Pirone

Desidero esprimere, anche a nome di tutti i soci dell’ “Associazione Nord & Sud” di Varese, i più vivi ringraziamenti agli organizzatori delle cerimonie commemorative delle battaglie risorgimentali che portarono all’Unità d’Italia.  Un plauso particolare a Luigi Barion e Roberto Gervasini dell’Associazione “Varese per l’Italia – XXVI maggio 1859” che, oltre alle recenti manifestazioni in ricordo della battaglia di Varese, hanno partecipato insieme all’Associazione “Faro Tricolore” di Desenzano del Garda e ad altre associazioni patriottiche alla manifestazione nazionale svoltasi a Curtatone per celebrare la “Battaglia di Curtatone e Montanara del 29 maggio 1848” (1^ guerra d’Indipendenza).

   E’ stato molto interessante e commovente ascoltare gli interventi di alcuni illustri convenuti che hanno ricordato gli eventi tragici di quella eroica giornata, in particolare quello del Sindaco di Curtatone e il messaggio di adesione inviato dal Direttore dell’Istituto di Studi Atellani di Caserta, l’arch. Alessandro Di Lorenzo, che riporto qui in calce.
   Toccanti sono state anche le parole del Presidente dell’Associazione Varese per l’Italia, Luigi Barion, che ha ricordato l’importanza di tenere sempre vivi nella memoria i “Valori” del Risorgimento Nazionale soprattutto in questi tristi tempi di disgregazione politica e sociale.
   Spero che altre Associazioni da varie parti d’Italia si uniscano a noi in futuro per celebrare e tramandare alle nuove generazioni il ricordo di tante pagine gloriose del nostro Risorgimento nel nome della libertà e della democrazia.
 

   Ieri si è svolta la rievocazione della storica battaglia di Varese del 26 maggio 1859, grazie ai componenti dell'associazione "Varese per l'Italia" presieduta dall'infaticabile giornalista Luigi Barion. E' stata una manifestazione sobria ma significativa anche grazia alla partecipazione dei rappresentanti di varie associazioni d'armi con i loro labari.
   Ma quanta delusione ha ispirato nei presenti l'assenza del Sindaco o di un altro rappresentante della civica Amministrazione. Ma questi non possono disubbidire o contrariare il gerarca austriaco Maroni. Eh sì ! Maroni si sente austriaco, tant'è che nel 2011 propose al Comune di Milano di intitolare una via a colui che fu Governatore del Lombardo-Veneto, il feldmaresciallo Radetzky, che combatté aspramente i patrioti italiani. 
   A proposito che fine ha fatto la proposta che Barion fece al Sindaco Fontata di intitolare una via o una piazza di Varese al patriota pretore di Varese Tullio Sopransi ? Eppure Barion nel 2012 disse che il Sindaco era "apparso interessato".
   Quanta amarezza nella frase del discorso di ieri del Presidente Luigi Barion. "Sono contento che non ci sia il gonfalone del Comune".  
   Chissà se tutti i leghisti si sentono celti o sudditi dell’ex impero austro-ungarico !
18 maggio 2014
Martino Pirone

   La Lega Nord nel 2011 aveva barattato l’istituzione della Festa del 17 marzo, festa dell’Unità italiana e della bandiera,  con la concessione, anche alla Regione Lombardia, di una giornata di festa regionale.
  I leghisti non han  perso tempo  e già nel 2013, appena arrivati a poggiare le terga sullo scranno del governo lombardo, han stabilito di far festa  il 29 maggio.
  Il 29  maggio del 1176 i Comuni di Como, Pavia, Lodi con altri minori si erano alleati con Federico Barbarossa contro la Lega Lombarda capitanata dall’odiata Milano - Varese era di la da nascere ma in compenso  gli abitanti di Velate , oggi frazione di Varese, si erano schierati contro Milano al fianco di Federico Barbarossa-.
  Siamo di fronte ad  una festa secessionista ma tutta lombarda; da una parte, a fianco di Federico Barbarossa  stava tutto il territorio di quel che sarà il Ducato di Milano, Milano esclusa , dall’altra i vincitori della Lega dei Comuni. I velatesi, sindaco di Varese incluso, dovrebbero esporre le bandiere  listate a lutto. Hanno perso, cosa festeggiano? Così Como, Lodi, Pavia…… Festeggiare potrebbe esser paragonato ad un evento grottesco come pretendere che tifosi di calcio dell’Inter si mettano a festeggiare lo scudetto della Juventus sventolando bandiere bianconere. Ma dai!
  L’associazione Varese  per l’Italia 26 maggio 1859 ha quindi pensato di rispettare la data del 29 maggio ma di celebrare ben altro evento, per nulla secessionista.
  In accordo con  l’associazione Farotricolore di Desenzano del Garda si è pensato di radunare per la festa lombarda il maggior numero di associazioni risorgimentali a Curtatone e Montanara, periferia di Mantova, terra lombarda,  dove il 29 maggio 1848 qualche migliaio di volontari in gran parte studenti  universitari toscani e napoletani fermarono per qualche ora l’avanzata dell’esercito austro ungarico dell’indimenticabile  Radetzky, colui che fece impiccare in un solo anno più di mille patrioti, preti cattolici compresi.
  I napoletani hanno mandato a Montanara uno scritto che è verrà letto durante la cerimonia ufficiale e i toscani, pisani e livornesi, senesi e fiorentini saranno presenti con una delegazione. Lombardi di  Varese, Gallarate, Lodi, Como, Brescia e Desenzano non fanno mancare la loro presenza così come Novara, Verona, Bologna.
  Quel 29 maggio 1848, tra la migliore gioventu’ combattente, c’erano due giganti dell’arte italiana: Carlo Lorenzini, meglio conosciuto come Collodi, l’autore di Pinocchio ed un altro grande della pittura del secolo, Silvestro Lega.
  I giovani studenti, tutti male equipaggiati ed armati, non addestrati, con truppe di linea in gravissima inferiorità numerica, avevano tenuto testa per un intero giorno ad uno dei più potenti e feroci  eserciti , dimostrando tutto il valore della gioventù della nascente nazione italiana e la forza delle idee che la sorreggeva.
“…. Io son di quei che intrepidi contesero il passaggio a trentamila austriaci il ventinove maggio “
  Torneremo lì, ogni anno, per la festa della regione Lombardia, quella del 29 maggio, a ricordo di una pagina tra le più commoventi ed eroiche di tutto il Risorgimento, della più bella gioventù di allora.
Viva la Lombardia, viva Curtatone e Montanara. Viva l’Italia.

Roberto Gervasini  - Varese per l’Italia 26 maggio 1859
 

Il dott. Andrea Bagaglio denuncia sulla stampa locale, giustamente, l’incremento della delinquenza comune con una preoccupante intensificazione dei reati contro il patrimonio e la persona, come furti nelle abitazioni, rapine, truffe, raggiri ecc..
   Egli dice il vero che “il cittadino si sente indifeso e abbandonato dalle Istituzioni e dai Politici”. Ed ha ragione anche nel dire che “gli Operatori delle Forze dell’Ordine sono scoraggiati dal fatto che i loro sforzi per assicurare alla Giustizia i malviventi vengono frustrati da una Giustizia tutt’altro che puntuale”.
    Lamenta altresì l’ipotesi che per risparmiare il Governo “sta meditando di ridurre drasticamente i presidi delle forze di polizia”.   Ed mi chiedo: chi sono quei Politici o “politicanti” che negli ultimi anni hanno approvato ed avviato l’insano progetto per la costruzione di un centinaio di nuove caserme Carabinieri in Italia (25 o 26 solo in Lombardia di cui 5 in provincia di Varese) ? Ora ci troviamo ad aver speso centinaia di milioni e ad avere meno pattuglie sulle strade, perché parte del personale viene impegnato per il funzionamento interno delle nuove caserme.  Molte di queste caserme sono state costruite e la maggior parte anche ultimate, ma non sono operative perché non ci sono disponibilità finanziarie per attrezzarle. Con quella montagna di soldi spesi sarebbe stato più opportuno aumentare l’organico per un maggior controllo sul territorio e non sprecare tanto danaro inutilmente ed ora avere tante scatole vuote. …. Ma a pensar male non sempre ci si sbaglia !
   Per concludere penso che per arginare il problema della sicurezza del Cittadino e combattere con efficacia la delinquenza occorra principalmente la volontà politica rivolta:
- al potenziamento di uomini e mezzi delle forze di polizia sulla strada, anche diminuendo il numero di caserme e riducendo il numero di scorte, con riduzione degli addetti per ciascuna scorta;
- ad un giudizio immediato;
- ad una pena certa e da scontare subito e già con la sentenza di primo grado per i reati in flagranza, (molte condanne potrebbero essere inflitte a svolgere lavori socialmente utili).
   Ci sarà qualche Politico che prenda a cuore questa materia ?  Speriamo di sì !

03 maggio 2014 
Martino Pirone
 

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