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martino pirone

Il bailamme che in questi giorni sta animando le discussioni di politici, amministratori locali, giornalisti, economisti, politologi e Cittadini di tutte le estrazioni sociali è l’argomento che riguarda gli emendamenti del Governo relativi all’installazione ed uso delle slot machine.
   Questo “misfatto” può benissimo essere accodato alle altre dicotomie (divisione di un concetto in due altri tra loro contrastanti) della politica italiana, come le discordanza sul fumo, sui carburanti e sull’utilizzo delle energie alternative che ho descritto nella mia lettera del 1° marzo 2010, che qui di seguito propongo.


21.12.2013   Martino Pirone


   Da un bel po’ di tempo penso e rifletto su alcuni appelli che spesso alcuni nostri benpensanti Ministri lanciano al popolo italiano. Ho notato che se tutti i cittadini dovessero ascoltare un Ministro, per raggiungere un collettivo e determinato obiettivo  giusto, si andrebbe a rovinare il programma e l’obiettivo che si prefigge un altro Ministro.
   Sarebbe pertanto utile anzi indispensabile che valutassero congiuntamente i vari aspetti di un problema e poi lanciare un appello univoco, senza lasciare noi come “color che son sopesi”.
   Il Ministro della salute, giustamente, anche tramite luminari della scienza medica, invita a non fumare, per la salute del cittadino e per l’enorme spesa sanitaria conseguente le gravi patologie che il fumo comporta.
   Nella favorevole ipotesi che tutti ascoltassero l’invito a non fumare, cosa direbbe il Ministro dell’Economia, giacché verrebbe a mancare un’entrata per l’Erario di tal entità da mettere in crisi il bilancio dello Stato ? Qual è il rapporto tra il risparmio delle spese sanitarie e le minori entrate per il mancato commercio delle sigarette ? Non è dato sapere.
   Il Ministro dell’ambiente ed altri, giustamente, invita i cittadini ad usare i mezzi pubblici per ridurre il consumo dei carburanti e diminuire il più possibile l’inquinamento atmosferico.
   A parte il fatto che rimane oltremodo difficoltoso per i cittadini, nonostante ogni buona volontà, poter  seguire tale invito, visto la mancanza ed inefficienza dei servizi di trasporto pubblico, anche in questo caso mi domando cosa direbbe il Ministro dell’Economia se fosse ridotto sensibilmente il commercio dei carburanti ?
   Lo stesso dicasi infine per l’eterno, discusso, amletico problema riguardante l’utilizzo serio, reale e veritiero delle fonti d’energie alternative:solare, eolica, geotermica, idraulica.
   Il motivo è sempre e soltanto, anche se ufficialmente non lo dicono, quello di non ridurre le ingenti entrate all’Erario derivanti dal consumo del petrolio. 
   I signori Ministri, non soltanto questi ma anche quelli del passato, non vogliono capire che i conti li devono pareggiare non con i proventi delle sigarette, la benzina ed il petrolio in genere, ma principalmente riducendo sensibilmente le spese della Pubblica Amministrazione (tagliare alla grande) ed una vera ed efficace lotta all’evasione fiscale (vedano lor signori i modi).  Ove mi sbagliassi sono pronto a chiedere scusa.  Un cordiale saluto.


Martino Pirone 
1° marzo 2010

Arcisate (VA) 16 dicembre 2013

Letterina di Natale del 2008, 2009 e 2010 diretta al Presidente del Consiglio e NON RECEPITA.

   Caro Presidente Letta,
visto che dal 2008 la situazione economica e finanziaria degli Italiani non è affatto cambiata, anzi è peggiorata, ti sottopongo l’appello (che peraltro interessa milioni di Italiani) che per tre anni ho indirizzato al Presidente Berlusconi direttamente e pubblicato su giornali cartacei e online, ma non recepito, nella speranza che tu e l’attuale Governo facciate qualcosa al riguardo.  Ringrazio per la cortese attenzione.  Martino Pirone

<<< Com’è risaputo il problema del giorno per gli italiani e per la maggior parte degli abitanti del nostro pianeta è “la crisi economica” e la ripetitiva frase: molti fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Ne hanno parlato con una certa insistenza i politici di tutti i partiti che hanno condotto la campagna elettorale  della scorsa primavera, facendone un cavallo di battaglia e tantissime belle promesse, così come per le sconcertanti super retribuzioni e scandalosi sprechi nella pubblica amministrazione, compresa la sbandierata riduzione di parlamentari e di Enti non propriamente necessari.
Dopo le elezioni, in un continuo crescendo, ed in particolare dopo i fatti di crisi accaduti anche negli USA, tutti i giornali e molte trasmissioni radio e televisive in particolare hanno dato ampio spazio al problema coinvolgendo nelle inchieste e nei dibattiti numerosi personaggi politici, anche di primo piano, di qualsiasi estrazione – destra, centro, sinistra,  ascoltando e accogliendo anche il pensiero del cittadino più o meno indignato.
Recentemente il Governo ha deciso di intervenire, in maniera molto limitativa, nei confronti di una ridotta fascia dei meno abbienti, facendo presente che avrebbe voluto fare di più, ma, purtroppo, non vi sono altre disponibilità.
I Parlamentari dell’opposizione hanno espresso molte critiche a ciò che ha fatto il Governo, esternando delle soluzioni piuttosto aleatorie ed a lungo termine. Non hanno però  proposto o presentato disegni di legge – che pure avevano promesso prima delle elezioni riguardanti   la riduzione delle spese correnti per tutte le Istituzioni, a cominciare dalla Presidenza della Repubblica,  Camera, Senato, Presidenza del Consiglio e Regioni,  comprese le retribuzioni di Assessori e Consiglieri regionali, e dei parlamentari, adeguandole a quelle dei loro colleghi d’altri paesi europei e quelle del personale dipendente di dette Istituzioni adeguandole a quelle dei dipendenti ministeriali.
Occorrerebbe anche rivedere le retribuzioni  dei dirigenti di tanti Enti pubblici, statali e parastatali, Imps, Inail, Impdap, Banca d’Italia, Poste, Ferrovie, Eni,  ecc. ecc., comprese le banche in genere, Alitalia ora Cai, Fiat e tutte le grandi aziende che, anche se private, quando sono in difficoltà ottengono aiuti dallo Stato.
Egregio signor Presidente del Governo, On. Berlusconi, Le indirizzo questa “letterina di Natale” come quella che da piccoli inviavamo a Gesù Bambino.

“ Carissimo Silvio, tu (scusami se passo al tu) che grazie alle grandi  capacità imprenditoriali e doti intellettive, di cui madre natura fortunatamente ti ha dotato, hai raggiunto una posizione per la quale potresti “fregartene” di tutto e di tutti standotene alla larga; hai invece deciso, a suo tempo, di scendere in campo per salvare l’Italia e quindi gli italiani.

Orbene caro Silvio ti rivolgo una preghiera; cerca di risollevare le sorti degli italiani, aiutando in maniera congrua una più ampia fascia di connazionali e dare  uno stimolo al volano dell’economia. In che modo ? Innanzitutto cerca di avviare le procedure d’attuazione delle succitate promesse pre-elettorali vostre e dell’opposizione; e poi  occorre un’azione “dura” che solo tu puoi mettere in pratica. Certo correresti il rischio di renderti impopolare per tanti benestanti (parecchi)  e di alcuni nababbi (anche tra quelli che ti circondano), ma otterresti il plauso e la riconoscenza della stragrande maggioranza degli italiani, compresi tutti i sindacati ed  ecco la proposta.   
Preliminarmente dovresti invitare gli italiani, che nel 2007 (ora nel 2012) hanno percepito, a qualsiasi titolo, un reddito netto superiore a 150, 200 0 250.000 euro (da valutare e decidere) a versare subito allo Stato il 10, il 7 o il 5% di tale reddito. Per loro ovviamente non sarebbe un grande sacrificio, ma ti rendi conto dell’enorme ed immediata disponibilità finanziaria che ci sarebbe ? Quante famiglie si potrebbero aiutare e consentire a  loro di eseguire pagamenti di rate, bollette, ristrutturazioni ed acquisti di beni mobili ed immobili in Italia.  Così si rimetterebbe in moto tutta l’economia del Paese.
Diversamente – e qui arriva il tuo zoccolo duro – occorre disporlo con una  legge, anche perché penso e spero che pure l’opposizione  sarebbe favorevole.  Trattandosi di un’emergenza chiamiamola pure “ tassa pro-crisi economica ” come quando furono istituite le tasse pro-Calabria, pro-Vajont, pro-Belice ed altre simili.
Senza essere un economista, un accreditato opinionista o un sondaggista, sappiamo bene che chi guadagna moltissimo, una volta soddisfatte tutte le necessità per una vita più che agiata per se e la sua famiglia, non mette il denaro che avanza in circolazione in Italia, ma lo consuma diversamente: acquistano beni patrimoniali all’estero, compiendo viaggi costosissimi all’estero, costituendo depositi presso banche estere, ecc. ecc.
Un’ultima preghiera: prima di dire che quanto anzidetto non è fattibile chiedi, tramite le radio, le televisioni ed i giornali – se non lo fanno già questi direttamente - un sondaggio in tal senso a tutti gli italiani.  Sarebbe infine utile ed interessante sapere pubblicamente il parere dei vari politici e di tanti bravi giornalisti,  conduttori e presentatori.
Per finire ti chiedo l’emanazione di alcuni provvedimenti urgenti:
1) per le persone che hanno un reddito annuo inferiore a 10.000 od anche 15.000  euro,
occorre abolire: 
- a) l’Irpef dalle buste paga e pensioni;
- b) l’IVA ed altre tasse su tutte le bollette (luce, acqua, gas);
- c) il canone Rai-TV.
2) aumentare l’aliquota Irpef  - anche al 70-80%- sulle remunerazioni di coloro che hanno
più incarichi nei vari consigli d’amm.ne  di Enti pubblici o privati, e comunque di tutti coloro che hanno un reddito superiore ad un certo limite.
           3)  istituire un’apposita task-force per snidare tutti gli evasori fiscali.
Ti ringrazio per la cortese attenzione e per tutto ciò che potrai fare per  gli italiani in difficoltà e per quelli che hanno voglia di fare: artigiani, commercianti, industriali.””

Cordiali saluti a tutti e tantissimi auguri per le prossime festività.     
        Martino Pirone
 

La distanza che separa Praga da Milano è all’incirca pari a quella tra Milano e Napoli, quindi con gli attuali mezzi di trasporto, aerei, treni o autovetture, possiamo dire che la Capitale della Repubblica Ceca è a noi molto vicina.  Non possiamo dire altrettanto se esaminiamo i vari aspetti di quella città come l’urbanistica, l’arredo urbano, i trasporti pubblici, l’economia, l’ordine pubblico, la pulizia, la pubblica amministrazione, ecc. Effettuando un confronto con la realtà delle nostre città ci accorgiamo che Praga è lontanissima da noi.

   Sono appena rientrato da un breve viaggio a Praga dove, come è mia abitudine, ho cercato di osservare le varie caratteristiche del luogo che mi è capitato di visitare.  Ho potuto così ammirare che Praga ha conservato sapientemente non solo tutti i più bei monumenti costruiti in oltre mille anni in tutti gli stili architettonici: romanico, gotico, rinascimentale, barocco, liberty, ecc.,  ma anche  la tipicità dei palazzi privati degli ultimi 5-600 anni,  senza che questi venissero sostituiti o contaminati dalla vicinanza di costruzioni moderne.

   Praga è attraversata da una efficientissima rete di tram elettrici e metropolitana che, oltre a ridurre l’inquinamento atmosferico, facilitano lo spostamento degli abitanti e dei turisti e quindi fanno diminuire sensibilmente la necessità di usare le auto private.

    Per quanto riguarda l’economia non conosco il reddito pro-capite dei Cittadini di Praga però ho notato che non vi sono negozi con la serranda abbassata, come possiamo vedere in tutte le nostre città e paesi.  Inoltre ho visto pochissime persone che chiedono l’elemosina e nessuno clochard dormire all’addiaccio. Non si vedono in giro a bighellonare nemmeno extracomunitari od altri. 

   L’ordine pubblico viene esercitato con discrezione e senza appariscenza, poca polizia in giro,  non si vedono circolare auto blu con o senza altre auto di scorta.  Ho visto un solo poliziotto nella piazza dove si trovano i palazzi del Parlamento. I Parlamentari (meno di un terzo rispetto all’Italia) raggiungono il Parlamento senza scorta e con i propri mezzi, pubblici  o privati.  Un poliziotto soltanto all’ingresso dell’Ambasciata degli Stati Uniti, nei pressi della quale vi sono anche due poliziotti che fermano ed ispezionano i pochi automezzi che passano in quella via a traffico limitato.

   La pulizia delle strade è assicurata da un servizio di raccolta rifiuti che funziona anche il sabato e la domenica, come pure sono attivi tutti i giorni, compreso sabato e domenica, gli spazzini con scopa, paletta e carrello.

   E pensare che fino a poco più di 20 anni fa questi Cittadini europei vivevano segregati dalla “cortina di ferro” mentre noi vivevamo il famoso “boom economico”.

   Quei Governanti e quei Cittadini con la loro diligenza, serietà,  moralità ed altre simili doti hanno raggiunto i succitati risultati. Mentre noi chi dobbiamo ringraziare per la situazione in cui ci troviamo ?   Penso che la risposta sia per tutti piuttosto ovvia !

Arcisate, 3 dicembre 2013

Martino Pirone

                                                                      

La recente discussione, avvenuta durante la trasmissione televisiva “Che tempo che fa”  tra il conduttore Fabio Fazio e l’On. Brunetta, sulla opportunità o meno che la RAI comunichi pubblicamente i costi e le retribuzioni dei vari personaggi televisivi, nonché gli articoli su questo tema di vari giornalisti apparsi sulla stampa e le lettere ed i commenti di tanti Cittadini mi inducono a riproporre una mia lettera su questo argomento, inviata ai giornali il 04/02/2010, più che mai attuale.

Arcisate (VA) 16/10/2013    Martino Pirone

Ogni tanto qualche giornale prende l’iniziativa di informarci delle vergognose faccende che avvengono nel “grande carrozzone di mamma rai”. L’ultima, in ordine di tempo, riguarda le laute retribuzioni ai partecipanti lo show  televisivo del sabato sera ballando con le stelle. La consueta, ripetuta giustificazione che per avere un’audience elevata e poter competere con la concorrenza delle TV private occorre ingaggiare, per qualsiasi programma, personaggi famosi, preparati e graditi al pubblico,  quindi occorre spendere molto. Questo vale per attori, conduttori, sportivi, opinionisti, presentatori ecc. ecc.
   Io rispondo, e penso milioni di cittadini: UN CORNO, (chiedo venia per l’espressione) a me non interessa fare concorrenza alle TV private e non deve importare un bel niente neppure al Presidente della rai, all’Amm.re Delegato, ai Consiglieri e quanti altri, giacchè l’apparato funziona con le entrate dei canoni che noi (non tutti) paghiamo annualmente. Non avviene  che se un programma ha scarsa audience noi possiamo chiedere la restituzione di una parte del canone.
   Vorrei sapere come avvengono le assunzioni, gli ingaggi saltuari ed i contratti a tempo. Forse rivedendo i meccanismi e i modi con cui sono avviate queste collaborazioni, si può calmierare il mercato e spendere molto ma molto meno. 
   Poniamo il caso che la rai dovesse respingere le esose richieste dei vari big,  cosa succederebbe? Questi opterebbero per la concorrenza. Bene, ma la concorrenza quanti ne potrebbe assorbire ? Ci sarebbe la saturazione dei big in quattro e quattr’otto.
   Signori amministratori, se avete presentato un bilancio di previsione per il 2010 con un segno rosso di 118 milioni d’euro (cifra stratosferica per un’azienda), come vi sognate di elargire quasi un milione ad una persona, anche se si chiama Ron Moss, solo per vederlo ballare. E così per tanti altri personaggi delle più svariate trasmissioni che è inutile elencare. Avete mai chiesto a noi utenti pagatori se approviamo le vostre scelte ed i vostri modi di gestire la RAI ? Fate un sondaggio al riguardo. Volete una grande ed interessante audience ? Annunciate un dibattito televisivo con due o tre dei maggiori responsabili della rai, due o tre rappresentanti di associazioni dei consumatori e, a sorteggio, tre o quattro utenti rai o loro delegati.
   In quell’occasione, oltre a spiegarci il perché ed il  per come di tanti sprechi, dovete giustificare il perché di un organico di circa 12.000 (dodicimila persone) di cui 1700 (millesettecento) giornalisti e di questi ben 140 con la qualifica di direttore o vicedirettore. Inoltre l’esistenza di 11 testate informative, mentre la Bbc e la Zdf ne hanno  una  e la France TV e Spagna Rtve ne hanno due.  Il colmo si raggiunge per il costo aggiuntivo che la Rai ha perchè, con un esercito di 1700 giornalisti, dipende per le notizie dall’ANSA che ha un organico di 600 giornalisti. Senza contare le cattedrali nel deserto delle sedi rai regionali che, ad eccezione di quelle cinque o sei più importanti, sono sproporzionate all’uso necessario. Cari lettori è abbastanza? Tutto questo con la complicità, la connivenza, la correità, il favoreggiamento dei due principali partiti politici e la spartizione tra di loro del potere sul “grande carrozzone”
Gente, svegliamoci. Cordiali saluti.

Martino Pirone – 04/02/2010


P.S.
Per favore la smettano di prenderci per i fondelli dicendoci le fandonie sulla legge di mercato e che quelle retribuzioni provengono dalla pubblicità.  Riducessero pure la pubblicità così noi risparmieremmo sul costo dei prodotti.
 

    La sceneggiata berlusconiana con marcia e retromarcia sulla decisione prima di votare la sfiducia e subito dopo la fiducia al Governo, che ci ha “sputtanato” di fronte all’opinione di tutto il mondo  (vedi i dileggi della stampa estera) ci deve far riflettere e deve indurre i nostri Politici a rivedere alcune norme della nostra Costituzione e/o dei Regolamenti parlamentari.
   Se infatti per condanne penali definitive relative a certi reati (tra cui quello di frode fiscale imputato a Berlusconi) fosse stata prevista la DECADENZA AUTOMATICA da Parlamentare senza doversi procedere all’attuale lungo ed estenuante iter procedurale, un caso come quello in questione non si sarebbe verificato e sarebbe stato risolto tout-court.   E l’Italia ne sarebbe uscita con minor danno.
   Facciamo appello ai Parlamentari della nostra zona perché si facciano promotori di iniziative nelle sedi opportune per una revisione della materia in oggetto.

Varese, 3 ottobre 2013 
      Giovanni Dotti e Martino Pirone   
 

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