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martino pirone

Chiedo venia se entro nella già tanto dibattuta diatriba sulla revoca o sul mantenimento della cittadinanza onoraria varesina a Benito Mussolini. Desidero esporre alcune pacate considerazioni che esulano dalle motivazioni addotte dai sostenitori e dai detrattori dell’ex Duce del fascismo.  Lascio quindi da parte frasi come: “c’è ben altro cui pensare” oppure “in parte ha sbagliato, ma ha fatto anche tante cose buone”, ma nello stesso tempo ritengo che è giusto ricordare, valutare e giudicare i fatti storici e le persone che hanno fatto la Storia nel bene e nel male, anche per evitare che certi infausti accadimenti possano ripetersi, senza impelagarsi in atti amministrativi pregressi da avallare o da revocare.

    Il fatto poi di accostare il nome del dittatore Mussolini a quello dell’eroico cittadino Calogero Marrone mi sembra irriguardoso per quest’ultimo, come se la concessione della cittadinanza onoraria si ponesse in alternativa fra i due soggetti. Così ovviamente non è.  Aver tenuto, per tanti anni, all’oscuro la stragrande maggioranza dei Varesini sulle nobili azioni del concittadino Marrone, (che in qualità di funzionario dell’anagrafe di Varese si adoperò per aiutare tante persone a scampare all’invio nei campi di sterminio nazisti)  è stata colpa di chi sapeva e non ha fatto nulla per pubblicizzare prima la notizia. Diversamente gli onori che gli si conferiscono oggi gli sarebbero stati tributati almeno mezzo secolo fa.

    A mio modesto parere la questione non doveva proprio sorgere perché la cittadinanza onoraria è una onorificenza che gli Amministratori di un Comune decidono di concedere ad una persona per determinate benemerenze.  Se successivamente quella persona si dimostra indegna, dovrebbe essere quello stesso consesso, o al massimo quello successivo, a revocare l’onorificenza e non un Consiglio di quasi un secolo dopo.   Altrimenti si aprirebbe una sequela senza fine di personaggi che nel corso dei secoli sono stati insigniti di altissime onorificenze e poi la Storia ce li ha tramandati come emeriti gaglioffi, compresi Re, Principi e persino certi Papi.  

   Perché invece nessuno si scandalizza delle tante e spesso anche alte onorificenze ufficiali concesse a persone, tuttora viventi, che poi si sono dimostrate indegne di tali distintivi riconoscimenti??  Così vediamo politici, parlamentari, alti dirigenti pubblici e privati, capitani d’industria e dell’alta finanza che, sebbene indagati o persino condannati, continuano a fregiarsi di quei titoli onorifici. Cosa ancora più scandalosa è che sovente sono ancora in vita anche coloro che tali onorificenze hanno proposto e/o concesso, siano essi dello Stato Italiano o del Vaticano, e non provvedono tempestivamente  a revocarle.

   Morale: Mussolini con la sua cittadinanza onoraria non può più danneggiare nessuno, mentre i succitati personaggi con le loro (immeritate) pompose onorificenze continuano a farsi credere persone degne di considerazione e rispetto.

Arcisate, 15 giugno 2013                            Martino Pirone

Credo che il bullismo, lo stalking (atto di molestare o perseguitare) ed il femminicidio siano una trilogia delle personalità deviate. La larva di queste distorsioni si insinua nel cervello dell'essere umano fin dalla sua più tenera età.
   E' innanzitutto compito dei genitori, degli educatori e degli insegnanti di ogni ordine e grado  provvedere che ciò non accada e impegnarsi nella formazione etica e culturale dei futuri uomini e donne. 
   Se già al bambino prima e all’adolescente poi viene inculcato il rispetto dei compagni (maschi o femmine che siano) e del proprio prossimo difficilmente questi da adulto si renderà attore di tali nefandezze.
   Nel caso che genitori e/o insegnanti dovessero constatare che un bambino, scolaro o studente, dovesse avere dei comportamenti non consoni con gli insegnamenti ricevuti e con le regole del vivere civile sarebbe necessario intervenire con appropriate metodiche da parte di consultori o personale specializzato, come sociologi, psicologi ecc.
   Occorre far capire, il prima possibile,  principalmente l'uguaglianza dei diritti e dei doveri tra maschi e femmine, tra bianchi e neri, tra occidentali ed orientali e  tra appartenenti a differenti  credi politici o religiosi, ecc.
   Non vanno sottaciute le competenze e le responsabilità che ha e che dovrebbe avere lo Stato, con adeguati provvedimenti preventivi ed anche repressivi. A tal proposito questi dovrebbe innanzitutto accertare, con appositi test psico-attitudinali, se gli insegnanti e i professori abbiano o meno le conoscenze e le capacità di trasmettere agli allievi le giuste nozioni di educazione civica, materia questa che andrebbe istituita in tutti i programmi scolastici.
   Nell'ultimo secolo legislativamente molto è stato fatto, se pensiamo al diritto del voto alle donne che prima non avevano, all'abolizione dell'ignobile "delitto per causa d'onore" (se a tradire era la donna), la possibilità alle donne di accedere a qualsiasi professione, organi istituzionali, forze armate e forze dell’ordine,  ecc. ecc., ma molto ancora resta da fare. 
   Dovrebbe essere reso obbligatorio lo studio della storia moderna, entrando più concretamente nelle vicende relative alla seconda guerra mondiale e all’immediato dopo guerra.  Se tutto ciò fosse stato insegnato negli  anni passati probabilmente oggi non avremmo assistito al fenomeno dei  naziskin e dei “negazionisti” delle tante efferatezze commesse da tanti regimi dittatoriali. Dovrebbe essere rivisto il codice penale e di procedura penale per quanto riguarda l’intervento della magistratura e degli organi di polizia già alla prima denuncia di molestie, vessazioni, persecuzioni, lesioni e tentativi di stupro da parte di fidanzati, conviventi, mariti e padri-padrone, e non attendere che succedano fatti di sangue prima di poter intervenire nei confronti del reo. 
     A questo proposito si potrebbero prevedere pene alternative al carcere per cercare di riportare sulla retta via coloro che si rendono responsabili di tali comportamenti deviati.
27 maggio 2013
Martino Pirone

Le attenzioni che la politica ha quasi sempre rivolto alle categorie dei disoccupati e dei cassintegrati non sono il massimo del vivere bene e tranquilli per questi lavoratori, ma gli consentono, più o meno, un certo respiro per un determinato periodo, almeno finché non riprendono a lavorare.
    Non è assolutamente giusto però che non vi siano provvidenze di alcun tipo per altre due categorie di persone: coloro che non sono ancora riusciti a trovare il primo lavoro e gli artigiani che non hanno più lavoro.  Un esempio per tutti:
    Un artigiano falegname della provincia di Varese,  quando aveva il lavoro pagava tutti i tipi di tasse e di bollette e in tal modo contribuiva nel suo piccolo, come tutti gli altri artigiani,  a far funzionare l’economia del Paese.
    Un bel po’ di anni fa arrivò la crisi e  il lavoro andò diminuendo sino a scomparire, mentre le tasse e le bollette non diminuivano. Inoltre alcuni suoi clienti, ai quali aveva fornito l’arredo dei loro negozi, sempre per la crisi, cessarono l’attività prima ancora di aver saldato il suo credito.   Di conseguenza non riuscì più a pagare le tasse e sperando in una ripresa dell’economia e quindi del lavoro chiese e ottenne da una Banca un mutuo per pagare le tasse arretrate.
    E’ successo poi che il lavoro è cessato completamente e quindi l’Artigiano non è più riuscito a pagare le rate del mutuo e le tasse hanno continuato ad accumularsi, perché l’ottusità dei nostri governanti non ha previsto l’esenzione delle tasse in assenza di lavoro.  
   Attualmente questo artigiano si trova nella situazione di avere il laboratorio e l’abitazione pignorati dalla Banca e il debito con l’Agenzia delle Entrate che continua ad aumentare, come pure le varie bollette che non riesce a pagare.  Pur non avendo alcun reddito non può avere l’esenzione del tiket per le analisi cliniche e per le medicine e l’esonero delle tasse scolastiche per il figlio, perché risulta essere un artigiano.
   Quando il tutto andrà all’asta vi sarà un’altra famiglia sulla strada, mentre sarebbe più vantaggioso – oltre che per lui e la sua famiglia - per la Banca,  per l’Erario, per il Comune e per i fornitori di luce, gas e telefonia  se questo artigiano venisse “salvato” dandogli fiducia e lavoro.
   Signori Ministri, Signori Parlamentari quanti di questi Cittadini “figliastri” ci sono in Italia ?   Per favore volete intervenire ?   Penso che neanche Voi vogliate più sentire di atti estremi compiuti da gente disperata.
    Domenica 19 maggio al Centro Congressi Ville Ponti di Varese si terrà il Congresso 2013 di Confartigianato Impresa con uno slogan importante: “L’impresa del futuro è l’artigiana”.  Speriamo che vengano discussi anche questi problemi e scaturiscano proposte concrete da inoltrare a chi ci governa.
18 maggio 2013
  
    Martino Pirone

Ogni giorno apprendiamo di episodi di corruzione, concussione, appropriazione indebita di pubblico denaro da parte di politici e amministratori pubblici, che giustamente provocano indignazione e rigetto da parte di tantissimi cittadini.   Dall’altra parte la stampa ci informa di ditte che chiudono, della disoccupazione galoppante, di pignoramenti e sfratti a persone che non riescono più a pagare il mutuo o l’affitto, di persone che restano senza tetto e che allungano le file alle mense pubbliche, e di alcuni che presi dalla disperazione e dallo sconforto arrivano fino al suicidio.
    Sappiamo anche delle favolose retribuzioni e pensioni dei nostri politici e di tanti dirigenti pubblici, spesso senza alcun merito, dei loro plurincarichi e delle consulenze spesso inutili ma superpagate.   Cosa hanno fatto o cosa fanno costoro per percepire simili emolumenti, che a volte superano finanche i 2.000 - 3.000 euro al giorno? Mentre altri connazionali tirano la cinghia o crepano di fame?  Perché devono sussistere tali vergognose disparità e tali ingiustizie sociali ?
   Se malauguratamente i tanti disperati che hanno perso o non trovano lavoro, quelli sottopagati o assunti in nero e quelli che percepiscono pensioni da fame, presi dalla disperazione, dovessero decidere di ribellarsi e procedere ad una forma di esproprio proletario nei confronti di chi ha tanto  cosa farà il Governo ?  Metterà l’esercito a proteggere i tanti “fortunati” delle varie caste ?  Perché non basterebbero i dipendenti delle varie Forze di Polizia, senza contare che questi prima o poi  potrebbero anche girarsi dall’altra parte, vista la disparità di trattamento economico tra essi e coloro che dovrebbero difendere.
    Siccome i “fortunati” non lo faranno mai di loro iniziativa, dovrà essere il nuovo Governo a promuovere anzitutto dei provvedimenti atti a ridurre queste stridenti disuguaglianze sociali, riducendo il divario tra le retribuzioni delle classi dirigenti ed i ceti subalterni, ed a ridurre la spesa pubblica anche sfoltendo la pletora del sottobosco politico che ha ormai raggiunto dimensioni spropositate e gode immeritatamente di eccessive remunerazioni.
  Inoltre i Presidenti del Senato e della Camera dovrebbero abolire subito quei vergognosi privilegi  di cui godono i Parlamentari, nonché gli ex Presidenti di Camera e Senato (che per dieci anni successivi al termine del mandato usufruiscono di ufficio riservato, personale di segreteria, auto blu, scorta, ecc.).

Il sig. MC nella sua lettera su VareseNews (n. 205 del 24/4) fa presente che la notizia che il Premier incaricato, Enrico Letta, è giunto dal Presidente della Repubblica guidando la propria auto, senza scorta e senza lampeggianti, “non avrebbe bisogno di essere commentata” perché il fatto rientrerebbe nella normalità. 
    Invece queste notizie devono essere sempre evidenziate e amplificate il più possibile, perché sono rare.  Forse è l’unico modo per far sì che la stragrande maggioranza degli approfittatori di quei privilegi si vergognino.  Avete visto l’altra sera in TV quel tronfio di D’Alema che, irridente, disse a chi lo stava intervistando: non mi interessa il partito, vede sto portando a spasso il cane !  Sì, ma con quattro o cinque uomini di scorta ben visibili.  Quando la smetteranno questi mangioni della politica (di ogni partito) di approfittarne così spudoratamente ?? 

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