Benvenuto su Opinione Irpina .citizen journalism and blog   Click to listen highlighted text! Benvenuto su Opinione Irpina .citizen journalism and blog Powered By GSpeech
Login

martino pirone

La definizione di “arte di non rispondere”, data dal dr. Giovanni Dotti nella sua lettera del 12 /7, mi sembra molto azzeccata, ed evidentemente è rivolta a chi non usa rispondere alle critiche o alle sollecitazioni indirizzategli, come certi politici, amministratori pubblici, associazioni o semplici cittadini.  In particolare agli Amministratori Pubblici di ogni livello (nazionale, regionale o periferico) senza alcuna distinzione di partito, corrente o movimento.

  Quante sono infatti le lettere, pubblicate su giornali stampati e online, di cittadini che si rivolgono a quei “signori” ponendo domande, facendo denunce, proposte o altro che restano senza risposta ?     Persino l’iniziativa del Governo del maggio u.s. con cui si invitavano gli Italiani a comunicare su un apposito sito eventuali loro proposte per ridurre gli sprechi nella Pubblica Amministrazione si è rivelata una bufala ed ha rivelato il menefreghismo generale da parte delle Autorità competenti.
   Difatti dalla stampa abbiamo appreso che sono stati ben 140.000 gli Italiani che hanno inviato le loro proposte, ma non è dato sapere se le stesse siano state lette, esaminate, catalogate, se sia stato stilato un elenco delle priorità, e quali spese da tagliare siano state quelle maggiormente indicate.   E’ significativo che nessun politico, giornalista o conduttore televisivo di tanti programmi  riguardanti la politica e l’economia abbia mai toccato questo argomento.
   Sarà quindi opportuno fare buona memoria al momento del voto, unica arma rimasta nelle mani del comune Cittadino, ed evitare di premiare quei candidati e/o quei partiti che hanno abusato dell’ “arte di non rispondere” o di rispondere in modo ambiguo e indecifrabile.
   Termino auspicando che i politici, e soprattutto quelli locali, usino sempre la cortesia di rispondere alle richieste e alle critiche dei Cittadini, specialmente se esternate pubblicamente a mezzo stampa e su argomenti di interesse generale, e che i giornalisti nel riportare i discorsi e le interviste dei politici abbandonino il “politichese” e terminologie esterofile (mal comprese dai più - ma forse è proprio questo che vogliono i politici): meglio parlare come si mangia, cioè in italiano, che oltretutto è una lingua molto più ricca e comprensibile dell’inglese. 
  Anche questo sarebbe un modo per avvicinare i politici ai cittadini. Non vi pare ?   Chissà se mai riusciremo a vedere un tale “ravvedimento” !

    Un cordiale saluto a tutti.
                                                                                                           Martino Pirone
Arcisate, 13 luglio 2012

Egregio Direttore,
    mi consenta di ringraziare il sig. Massimo Ficarelli che con la sua lettera n. 49 di ieri su Varese News non mi fa sentire un lupo solitario od un extraterrestre, perché anch’io come lui non sono mai stato un tifoso del calcio, se non per campanilismo verso il mio paese natio  quando ero adolescente.  Lo stesso dicasi per quanto concerne la modesta partecipazione da parte mia nel seguire le partite giocate dalla nostra nazionale.
    La mia idiosincrasia verso questo sport scaturisce, probabilmente, da vari fattori del tutto evidenti e da considerazioni personali.   Come si possono giustificare le azione  di taluni tifosi e quasi “permetterle” da parte di certi dirigenti sportivi e dello Stato, tanta violenza sino ad arrivare a distruggere beni comuni, beni di privati che nulla hanno a che fare con quella partita e a ferire o addirittura uccidere persone che parteggiano per un’altra squadra ?  Tutto ciò è inconcepibile !
  Inoltre mi sembra che oggi non è cambiato molto dai tempi del “panem et circens” (pane e giochi di circo) che gli imperatori romani offrivano al popolo succube.    I nostri Governanti, lasciando che certi facinorosi, pochi o tanti, sfoghino la loro aggressività negli stadi e fuori, si sentono più rassicurati a non essere loro gli obiettivi di tanta violenza.  
    Figuriamoci cosa succederebbe se questi soggetti, anziché andare alle partite di calcio e manifestare la loro ribellione violenta, dovessero fermarsi a meditare sulle precarie condizioni economico-finanziarie in cui ci troviamo e gli assillanti problemi sociali (lavoro, pensioni, tasse, giustizia, sanità, scuola e servizi in genere),?   E’ logico pensare che  indirizzerebbero la loro attenzione e quindi la loro violenza verso i Governanti e le Istituzioni.
    Cosa dire poi della “escalation” delle paghe ai giocatori e di tutto il marciume che ci sta intorno ? E non da oggi !     Rivolgo pertanto una domanda ai tifosi ed in particolare agli “ultras”:  Ma ne vale la pena scaldarsi tanto e rischiare la vita o il carcere per un motivo così fatuo ?   Ormai valgono soltanto gli interessi dei giocatori, dei dirigenti, degli scommettitori, dagli urlatori da infarto in TV e del Governo passivo e permissivo.    I vari tifosi diranno che “il calcio li fa svagare” e, come ha già fatto presente il sig. Ficarelli che preferisce una passeggiata in riva al lago, io  aggiungo una buona lettura, un  documentario televisivo (e ce ne sono di belli) o visitare le tante meraviglie e curiosità del  mondo che si trovano facilmente su internet.
Cordiali saluti.
Martino Pirone
Arcisate, 7 giugno 2012

Innanzitutto mi associo a tutti coloro che su queste pagine hanno espresso dispiacere e solidarietà per tutta la gente che ha sofferto e che sta soffrendo a causa del terremoto in Emilia Romagna e zone limitrofe; in particolare per chi ha perso la vita, i loro familiari, i feriti e chi ha perso la casa ed altri beni.
   Non posso non associarmi anche con chi ha manifestato le proprie rampogne nei confronti del Governo per le decisioni che ha varato per aiutare le popolazioni così duramente colpite da questa immane calamità naturale.  Abbiamo visto, purtroppo, che ancora una volta il Governo non ha agito con EQUITA’.
   Difatti aver disposto un aumento dell’accisa di due centesimi sul prezzo del carburante ha tassato i disoccupati, gli esodati, gli operai, i pensionati col minimo nella stessa misura dei nababbi della finanza, della politica, tutti i super pagati, i super pensionati, ecc.
   Cari Ministri come giustificate questo comportamento ?   Negli ultimi tempi noi, semplici Cittadini, grazie ad una certa stampa siamo venuti a conoscenza delle scandalose pensioni truffa, le pensioni d’oro, le super liquidazioni di fine lavoro (lavoro:si fa per dire), i doppi e più stipendi, le doppie e più pensioni, le baby pensioni ad ex parlamentari, ex presidenti e  consiglieri regionali e delle province autonome, gli spropositati stipendi ai super burocrati ed ai dipendenti di Camera, Senato ecc..
    Quali provvedimenti avete preso o intendete prendere per bloccare questo dissanguamento della finanza pubblica ?  E non venite a dirci, per favore, che stipendi, pensioni e privilegi vari sono scaturiti da leggi o delibere regolarmente approvate !
     Leggi fatte ed approvate, nella maggior parte dei casi, per avvantaggiare se stessi (v. privilegi dei parlamentari)  o per  reciproca cortesia  e usando sfacciatamente il principio “oggi comandiamo noi e facciamo quello che vogliamo” (v. regioni a statuto speciale e province autonome).   Quindi, se per emanare ed approvare queste leggi è stato usato il “pugno di ferro” di gente senza scrupoli per arricchire se stessi ed una minoranza di italiani, perché non usare il “PUGNO D’ACCIAIO” per cancellare questi sporchi abusi in nome della maggioranza del Popolo Italiano??  Questo ci aspettavamo e ci aspettiamo ancora da un Governo non politico, perché, ovviamente, nessun partito politico presenterà mai una proposta del genere e anche se dovesse esserci non verrebbe certamente approvata dalla maggioranza dei parlamentari.    L’unica possibilità sarebbe una legge proposta con un referendum popolare, ma questi soggetti se ne guardano bene dall’inserire nella  Costituzione  anche il referendum propositivo, oltre a quello abrogativo, ed eliminare la necessità del quorum.
   Gente, fatevi sentire, dite la vostra opinione, indignatevi, non dite più: tanto non cambia nulla.  I nostri governanti, nonché nostri dipendenti, devono sentirsi attaccati, accerchiati, isolati; devono fare “mea culpa”, ravvedersi e cambiare se vogliono continuare, altrimenti devono sapere che non verranno più eletti, anche se stanno facendo di tutto per non cambiare questa legge elettorale.
    Rivolgo un appello ai signori politici di qualsiasi colore (del Parlamento e delle Regioni), in particolare a quelli della provincia di Varese, che lo devono per affezione o per rispetto verso i loro concittadini, che si degnino una volta tanto di esprimere un proprio pensiero su questi argomenti, compreso quello relativo alla inopportunità per quest’anno di celebrare con festeggiamenti l’anniversario del 2 giugno.
Ringrazio per l’attenzione.

Martino Pirone
Arcisate, 31 maggio 2012  

Cari lettori, amici e simpatizzanti dell’Associazione Nord & Sud,
    nello spirito delle finalità che hanno caratterizzato la nascita di questa Associazione, che sono quelle relative alla conoscenza, la promozione, la valorizzazione e la divulgazione delle culture regionali italiane, ritengo appropriato divulgare  un messaggio che mi è pervenuto recentemente dalla Fondazione “Insieme per…..”, Associazione di volontari che operano  a scopo benefico a  Monteverde (AV).
    Molti di voi hanno già avuto occasione di conoscere questo delizioso paesino dell’Alta Irpinia ed il grande fantastico evento estivo che la Fondazione “Insieme per ….” allestisce da sette anni, attraverso un mio scritto di un anno fa apparso anche su alcuni giornali stampati ed online.
    Posso assicurarvi che quanto da me riportato in quel mio scritto del 21 luglio 2011 è poca cosa rispetto a ciò che potei constatare un mese dopo, quando mi recai a Monteverde ed ammirai le due bellissime rappresentazioni: “Il Grande Spettacolo dell’Acqua” e “Lo Spettacolo dell’Aria”.
    Con l’occasione desidero segnalarvi questa zona della nostra Bella Italia poco nota anche perché è un po’ fuori dagli itinerari turistici solitamente propagandati.  Difatti percorrendo l’Autostrada Napoli – Bari si notano soltanto in lontananza e di sfuggita alcuni di questi bellissimi centri che costituiscono la sub-regione nota come “Alta Irpinia”.
    Da qualunque parte si arrivi con l’attuale rete di strade statali e provinciali, abbastanza curate eccetto qualcuna, è molto agevole inoltrarsi nell’Alta Irpinia e raggiungere tutti quei caratteristici paesi dove si può ancora gustare ed apprezzare la cordialità e l’ospitalità dei loro abitanti.  Sarà forse il loro parziale isolamento, perché i paesi sono distanti parecchi chilometri uno dall’altro, che ha consentito la conservazione di usi, costumi e consuetudini di una volta, quando il tempo scorreva più lentamente e si aveva modo di assaporare profondamente tutti gli aspetti materiali e spirituali della vita.
   Quasi tutti i paesi sono situati in cima ai vari monti sparsi nella zona, da dove la veduta spazia su ampi panorami e ciascuno di essi  ha delle proprie peculiarità  rendendolo interessante per una  visita.    Sono tutti paesi le cui origini si perdono nella notte dei tempi, hanno conosciuto assalti ed invasioni nel corso dei secoli da molti popoli di culture diverse, alcuni dei quali hanno lasciato dei segni indelebili del loro passaggio.    
    Va ricordato che la maggior parte di questi Comuni riportarono gravissimi danni a seguito del disastroso terremoto che il 23 novembre 1980 colpì la Campania e la Basilicata;  molti di essi, grazie all’impegno ed alla lungimiranza di molti Amministratori, sono stati sapientemente ristrutturati e risanati dalle ferite riportate dal sisma, consentendo così al visitatore di ammirare le “perle dell’Irpinia”, come qualcuno ha definito questi paesi.
    Senza dilungarmi oltre, ma per confermare la bontà delle citate descrizioni di quei luoghi basta citare che la giuria di  “International Living”  ha riconosciuto uno di questi paesi irpini, Calitri, “”il quinto paese al mondo ed il primo in Italia dove i pensionati vivono meglio””.  E questo vorrà pur dire qualcosa!!    In questa citazione  è il riassunto e l’essenza dei motivi che mi hanno spinto a parlarvi di questi luoghi.
   Ora, anziché  parlarvi della meta di questo viaggio e cioè di Monteverde, distante 15 Km da Calitri, vi invito ad aprire i vari siti che si trovano con questo nome su internet, dove potete rendervi conto delle meraviglie (fotografiche, filmati e descrizione del luogo) che Monteverde e la Fondazione “Insieme per…” vi offrono, come anteprima a ciò che potete ammirare andandoci di persona appena potete.  Ultimo consiglio: se potete fermatevi a pernottare a Monteverde per ammirare di sera anche gli spettacoli di strada, previa richiesta di informazioni al riguardo.
   Vi saluto e vi auguro buon viaggio.


Martino Pirone*
Varese, 26 maggio 2012
*Vice Presidente dell’Associazione Nord & Sud

Egregio Direttore,
    faccio seguito alla mia lettera dell’11 corrente mese, pubblicata anche in questa rubrica, relativa alle proposte rivolte al Commissario Straordinario Bondi per ridurre la spesa pubblica  ed applicare la famosa “EQUITA’” che ci aveva promesso il Presidente Monti, trasmettendo al Suo giornale un prosieguo di segnalazioni che ho inviato al Commissario ed al Governo con la speranza che le stesse vengano da questi coscienziosamente valutate e messe in atto.
    La ringrazio per l’attenzione.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
(seguito a)  “Segnalazione al Governo degli sprechi nella P.A., inviata il 9.5.2012.

Il Commissario Straordinario Bondi dovrebbe:

in primis usare quali “breviari” i libri di Stella, Rizzi e Giordano, nei quali sono ampiamente descritti i tantissimi sprechi e le iniquità esistenti nella P.A. commessi nel corso degli anni dalla classe dirigente della malapolitica, per correggerli agendo al più presto con i poteri conferitigli dal Governo oppure, in assenza di competenza, sollecitare il Governo stesso a provvedervi;
annullare l’acquisto dei tanto discussi aerei militari (caccia bombardieri) dal costo esorbitante e di ogni altra fornitura di materiale bellico, nonché il ritiro dei militari italiani operanti all’estero se non si ottiene che siano a spese dell’O.N.U.;
disporre l’abolizione del rimborso delle spese elettorali ai partiti politici o limitarlo ad un 10 o 20% di quello attuale;
chiedere l’annullamento delle leggi e leggine “truffa” che hanno consentito a tantissimi personaggi di beneficiare di pensioni scandalose.  Per certe nefandezze non deve valere la regola dei “diritti acquisiti” e non vogliamo aspettare di trovarci nella situazione in cui si trova oggi la Grecia prima di abolire o intaccare le pensioni di 30, 50 e persino 90.000 Euro al mese;
applicare subito una cospicua “patrimoniale” sui precitati redditi e su tutti quelli percepiti da giocatori, personaggi dello spettacolo, amministratori di banche, di assicurazioni, di finanziarie, di grandi aziende, ecc.;  
disporre che gli importi superiori a 20.000 Euro mensili per stipendi e pensioni vengano corrisposti in TITOLI DI STATO quinquennali e decennali ( il Governo avrebbe una pronta e costante liquidità, diminuirebbe il debito con i Paesi esteri ed infine si limiterebbe di molto l’esportazione di capitali all’estero);
rivedere le norme che regolano i rapporti e l’autonomia, in materia fiscale, con la Repubblica di San Marino (un paradiso fiscale in casa nostra);
tenere sotto stretto controllo le società “offshore” create all’estero da Italiani e che hanno rapporti economici con l’Italia;
azzerare il Consiglio di Amministrazione della RAI, sottraendola alla egemonia dei partiti politici, compresi i vari Direttori ed in particolare quelli che hanno sottoscritto i contratti di collaborazione per importi milionari con i vari Fazio, Ferrara, Clerici, Conti, Vespa, ecc., e nominare un Commissario e qualche Vice di sani ed onesti principi e non “scialacquoni” con il danaro dei contribuenti;
annullare tutti i contratti in essere con detti personaggi e proporre il dimezzamento dei loro compensi valutando, eventualmente, l’opportunità di ridurre anche il costo della pubblicità (è ora di frenare la tendenza al rialzo con il teorema:        alto indice di ascolto del programma  >   elevato incasso dalla pubblicità commerciale;                       più è alto l’incasso dalla pubblicità   > più elevata è la remunerazione al conduttore, ed  il cerchio si chiude con l’aumento del costo dei prodotti sul mercato.  Occorre invece bloccare o invertire questa tendenza se si vuole aiutare l’economia delle classi meno abbienti;
aumentare l’organico della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate per intensificare il controllo fiscale dei vari esercizi commerciali e nei confronti dei liberi professionisti, in particolare di coloro che sono anche nei C.d.A. di Banche, Assicurazioni, Enti, Società pubbliche e private;
accertare come sono stati investiti gli importi, oltre una certa entità e al netto delle comprensibili spese personali e familiari,  percepiti da una miriade di superpagati negli ultimi anni;
controllare ed approfondire quanto segnalato in alcune trasmissioni televisive quali: striscia la notizia, reporter, matrix, le iene, ecc., circa gli sprechi per costruzioni costosissime e non completate o non utilizzate come ospedali, scuole, carceri, strade, centri sportivi, palestre, piscine, ecc., …. E se del caso, procedere alla denuncia degli amministratori responsabili di detti sprechi alla Corte dei Conti ed alla Magistratura ordinaria;
accordare agli amministratori in carica un termine tecnico entro il quale le succitate opere, con opportuni stanziamenti pubblici, devono essere ultimate ed utilizzate (servirebbe anche a smuovere l’economia del Paese);
accertare il costo delle rappresentanze diplomatiche delle Regioni all’estero e valutare l’opportunità o meno delle loro istituzioni; 
fissare un plafone delle spese sanitarie regionali per abitante;
disporre l’abolizione o la limitazione al massimo del numero di stampa cartacea dei Bollettini Regionali, dei Bilanci di previsione, dei Conti Consunti e di tutte le altre pubblicazioni;
obbligare la connessione informatica fra tutti gli Uffici Pubblici per consentire controlli automatici incrociati, in particolare: Agenzia delle Entrate, Catasto, Inps, Anagrafe comunale, Motorizzazione Civile, Registro Nautico, P.R.A., Assicurazioni per la RCA, ecc.; 
razionalizzare il consumo dell’energia per l’illuminazione ed il riscaldamento di tutti gli uffici pubblici e le strutture pubbliche (sono i costi più elevati tra le spese correnti); 
agevolare la ripresa economica del Paese favorendo l’edilizia pubblica e privata,  salvaguardando però le aree verdi e ancora libere dalla barbara cementificazione, e incentivare invece le ristrutturazioni o ricostruzioni degli edifici esistenti con forti agevolazioni fiscali e sconti sulle spese per le opere di urbanizzazione;
alienare il patrimonio edilizio militare o cederlo agli Enti Locali per una loro conversione (previe opere di adeguamento) in abitazioni popolari, case di riposo per anziani, carceri od altro;  
    Concludo con l’auspicio che le proposte anzidette vengano esaminate e valutate, e che diano lo spunto, non solo al Commissario Bondi ma anche al Governo, per attuare quei provvedimenti necessari a correggere la rotta della  “BARCA Italia” prima che vada alla deriva.

       Martino Pirone
Arcisate (VA) 24 maggio 2012

P.S. = Caro Governo Monti prendete esempio dal Governo Holland che, appena messo piede all’Eliseo, si è ridotto lo stipendio del 30%.    Mi sa che il buongiorno si vede dal mattino!
    Al diavolo la regola dei “diritti acquisiti” che vige in Italia!!  Quindi tagliare, tagliare ed ancora tagliare, ma dall’ALTO e con una mannaia ben affilata…. e poi, visto che oltre il 50% della ricchezza è in mano al 10% degli Italiani, avreste, per queste operazioni di alta chirurgia, l’appoggio dei meno abbienti che sono il 90% degli ITALIANI. 

Iscriviti alla Newsletter

Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech