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martino pirone

Ho ricevuto la seguente e-mail che riporta la “presunta” manovra finanziaria, taglia sprechi, salva Francia, o comunque la si vuol chiamare, che il neo Presidente francese Hollande avrebbe emanato a meno di due mesi dalla sua nomina. Non so se corrisponde al vero, ma è certo che è quella che noi Italiani ci aspettavamo dal Governo Monti & C.   

    Se ciò che ha fatto Hollande è vero chiediamogli di venirci a governare per qualche mese, anche con un incarico ad interim, il tempo necessario per raddrizzare la nostra barca, gli paghiamo il lavoro straordinario ed è certo che ci costerebbe meno di tante consulenze nostrane, fasulle o vere che siano. Caro Direttore, scherzi a parte, ma viene proprio rabbia quando abbiamo constatato il tipo di manovre che ci hanno rifilato questi nostri “bravi” governanti.   Ed ora leggiamo la manovra di Hollande:    

“”Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo.

17 luglio 2012

   Ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate.

   Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto.

    La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”.

   Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione.

    Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali.

   Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale.

    Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate.

    Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare.

    Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività e la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.  “” 

   Ecco come si salva un paese, e noi arriveremo mai a vedere tutto questo ?  Ai posteri l’ardua sentenza !

Grazie per l’attenzione.

Martino Pirone

Arcisate, 22 luglio 2012

 

E' di due giorni fa la notizia con la quale il TG 2 Rai ci ha informato che recentemente molti yachts hanno tolto gli ormeggi dai porti italiani per trasferirsi in quelli dove vi sono meno controlli fiscali, come in  Croazia, in Grecia od altri.  E così il nostro “Grande Guardiano”, Monti, ed il suo staff ancora una volta ha lasciato scappare i buoi prima di chiudere i cancelli.   Il guaio è che non sono soltanto i panfili di lusso a fuggire all’estero, ma vi sono milioni di euro che giornalmente volano dall’Italia verso paradisi fiscali o “piazze” anche europee ma più sicure da eventuali svalutazioni: Svizzera, Germania, Gran Bretagna.   Non occorreva certo la palla di vetro per indovinare che fine fanno i troppi soldini che molte categorie di privilegiati incassano mensilmente.  Importi che vanno molto al di là di ciò che occorre anche per chi vuole condurre una vita più che agiata. 
    Caro Direttore, come si fa a non imbufalirsi quando si sente parlare di sacrifici che tutti dobbiamo fare e poi sentiamo la notizia che il nuovo consiglio di amministrazione di “mamma rai”  (una accozzaglia – non a caso ma per scelta – di magna magna) ha nominato il nuovo direttore generale con la stessa retribuzione del predecessore di …… 650.000 euro.  Questi vogliono misurare, sfottere, provocare la pazienza ed il grado di sopportazione del PIO, Popolo Italiano Onesto.    A proposito del marcio di mamma rai possiamo capire come mai è stato sottoscritto ancora una volta il “discutibile” contratto milionario con Fabio Fazio per condurre il festival di Sanremo?  Perché non hanno interpellato altri personaggi, meno esosi ed altrettanto, se non anche più, benvoluti dal pubblico ?  Soltanto un nome per esempio: Paolo Limiti, molto bravo e più consono al programma.  Sarebbe interessante un sondaggio in tal senso !


   Cordiali saluti.
Martino Pirone
Arcisate, 20 luglio 2012

La definizione di “arte di non rispondere”, data dal dr. Giovanni Dotti nella sua lettera del 12 /7, mi sembra molto azzeccata, ed evidentemente è rivolta a chi non usa rispondere alle critiche o alle sollecitazioni indirizzategli, come certi politici, amministratori pubblici, associazioni o semplici cittadini.  In particolare agli Amministratori Pubblici di ogni livello (nazionale, regionale o periferico) senza alcuna distinzione di partito, corrente o movimento.

  Quante sono infatti le lettere, pubblicate su giornali stampati e online, di cittadini che si rivolgono a quei “signori” ponendo domande, facendo denunce, proposte o altro che restano senza risposta ?     Persino l’iniziativa del Governo del maggio u.s. con cui si invitavano gli Italiani a comunicare su un apposito sito eventuali loro proposte per ridurre gli sprechi nella Pubblica Amministrazione si è rivelata una bufala ed ha rivelato il menefreghismo generale da parte delle Autorità competenti.
   Difatti dalla stampa abbiamo appreso che sono stati ben 140.000 gli Italiani che hanno inviato le loro proposte, ma non è dato sapere se le stesse siano state lette, esaminate, catalogate, se sia stato stilato un elenco delle priorità, e quali spese da tagliare siano state quelle maggiormente indicate.   E’ significativo che nessun politico, giornalista o conduttore televisivo di tanti programmi  riguardanti la politica e l’economia abbia mai toccato questo argomento.
   Sarà quindi opportuno fare buona memoria al momento del voto, unica arma rimasta nelle mani del comune Cittadino, ed evitare di premiare quei candidati e/o quei partiti che hanno abusato dell’ “arte di non rispondere” o di rispondere in modo ambiguo e indecifrabile.
   Termino auspicando che i politici, e soprattutto quelli locali, usino sempre la cortesia di rispondere alle richieste e alle critiche dei Cittadini, specialmente se esternate pubblicamente a mezzo stampa e su argomenti di interesse generale, e che i giornalisti nel riportare i discorsi e le interviste dei politici abbandonino il “politichese” e terminologie esterofile (mal comprese dai più - ma forse è proprio questo che vogliono i politici): meglio parlare come si mangia, cioè in italiano, che oltretutto è una lingua molto più ricca e comprensibile dell’inglese. 
  Anche questo sarebbe un modo per avvicinare i politici ai cittadini. Non vi pare ?   Chissà se mai riusciremo a vedere un tale “ravvedimento” !

    Un cordiale saluto a tutti.
                                                                                                           Martino Pirone
Arcisate, 13 luglio 2012

Egregio Direttore,
    mi consenta di ringraziare il sig. Massimo Ficarelli che con la sua lettera n. 49 di ieri su Varese News non mi fa sentire un lupo solitario od un extraterrestre, perché anch’io come lui non sono mai stato un tifoso del calcio, se non per campanilismo verso il mio paese natio  quando ero adolescente.  Lo stesso dicasi per quanto concerne la modesta partecipazione da parte mia nel seguire le partite giocate dalla nostra nazionale.
    La mia idiosincrasia verso questo sport scaturisce, probabilmente, da vari fattori del tutto evidenti e da considerazioni personali.   Come si possono giustificare le azione  di taluni tifosi e quasi “permetterle” da parte di certi dirigenti sportivi e dello Stato, tanta violenza sino ad arrivare a distruggere beni comuni, beni di privati che nulla hanno a che fare con quella partita e a ferire o addirittura uccidere persone che parteggiano per un’altra squadra ?  Tutto ciò è inconcepibile !
  Inoltre mi sembra che oggi non è cambiato molto dai tempi del “panem et circens” (pane e giochi di circo) che gli imperatori romani offrivano al popolo succube.    I nostri Governanti, lasciando che certi facinorosi, pochi o tanti, sfoghino la loro aggressività negli stadi e fuori, si sentono più rassicurati a non essere loro gli obiettivi di tanta violenza.  
    Figuriamoci cosa succederebbe se questi soggetti, anziché andare alle partite di calcio e manifestare la loro ribellione violenta, dovessero fermarsi a meditare sulle precarie condizioni economico-finanziarie in cui ci troviamo e gli assillanti problemi sociali (lavoro, pensioni, tasse, giustizia, sanità, scuola e servizi in genere),?   E’ logico pensare che  indirizzerebbero la loro attenzione e quindi la loro violenza verso i Governanti e le Istituzioni.
    Cosa dire poi della “escalation” delle paghe ai giocatori e di tutto il marciume che ci sta intorno ? E non da oggi !     Rivolgo pertanto una domanda ai tifosi ed in particolare agli “ultras”:  Ma ne vale la pena scaldarsi tanto e rischiare la vita o il carcere per un motivo così fatuo ?   Ormai valgono soltanto gli interessi dei giocatori, dei dirigenti, degli scommettitori, dagli urlatori da infarto in TV e del Governo passivo e permissivo.    I vari tifosi diranno che “il calcio li fa svagare” e, come ha già fatto presente il sig. Ficarelli che preferisce una passeggiata in riva al lago, io  aggiungo una buona lettura, un  documentario televisivo (e ce ne sono di belli) o visitare le tante meraviglie e curiosità del  mondo che si trovano facilmente su internet.
Cordiali saluti.
Martino Pirone
Arcisate, 7 giugno 2012

Innanzitutto mi associo a tutti coloro che su queste pagine hanno espresso dispiacere e solidarietà per tutta la gente che ha sofferto e che sta soffrendo a causa del terremoto in Emilia Romagna e zone limitrofe; in particolare per chi ha perso la vita, i loro familiari, i feriti e chi ha perso la casa ed altri beni.
   Non posso non associarmi anche con chi ha manifestato le proprie rampogne nei confronti del Governo per le decisioni che ha varato per aiutare le popolazioni così duramente colpite da questa immane calamità naturale.  Abbiamo visto, purtroppo, che ancora una volta il Governo non ha agito con EQUITA’.
   Difatti aver disposto un aumento dell’accisa di due centesimi sul prezzo del carburante ha tassato i disoccupati, gli esodati, gli operai, i pensionati col minimo nella stessa misura dei nababbi della finanza, della politica, tutti i super pagati, i super pensionati, ecc.
   Cari Ministri come giustificate questo comportamento ?   Negli ultimi tempi noi, semplici Cittadini, grazie ad una certa stampa siamo venuti a conoscenza delle scandalose pensioni truffa, le pensioni d’oro, le super liquidazioni di fine lavoro (lavoro:si fa per dire), i doppi e più stipendi, le doppie e più pensioni, le baby pensioni ad ex parlamentari, ex presidenti e  consiglieri regionali e delle province autonome, gli spropositati stipendi ai super burocrati ed ai dipendenti di Camera, Senato ecc..
    Quali provvedimenti avete preso o intendete prendere per bloccare questo dissanguamento della finanza pubblica ?  E non venite a dirci, per favore, che stipendi, pensioni e privilegi vari sono scaturiti da leggi o delibere regolarmente approvate !
     Leggi fatte ed approvate, nella maggior parte dei casi, per avvantaggiare se stessi (v. privilegi dei parlamentari)  o per  reciproca cortesia  e usando sfacciatamente il principio “oggi comandiamo noi e facciamo quello che vogliamo” (v. regioni a statuto speciale e province autonome).   Quindi, se per emanare ed approvare queste leggi è stato usato il “pugno di ferro” di gente senza scrupoli per arricchire se stessi ed una minoranza di italiani, perché non usare il “PUGNO D’ACCIAIO” per cancellare questi sporchi abusi in nome della maggioranza del Popolo Italiano??  Questo ci aspettavamo e ci aspettiamo ancora da un Governo non politico, perché, ovviamente, nessun partito politico presenterà mai una proposta del genere e anche se dovesse esserci non verrebbe certamente approvata dalla maggioranza dei parlamentari.    L’unica possibilità sarebbe una legge proposta con un referendum popolare, ma questi soggetti se ne guardano bene dall’inserire nella  Costituzione  anche il referendum propositivo, oltre a quello abrogativo, ed eliminare la necessità del quorum.
   Gente, fatevi sentire, dite la vostra opinione, indignatevi, non dite più: tanto non cambia nulla.  I nostri governanti, nonché nostri dipendenti, devono sentirsi attaccati, accerchiati, isolati; devono fare “mea culpa”, ravvedersi e cambiare se vogliono continuare, altrimenti devono sapere che non verranno più eletti, anche se stanno facendo di tutto per non cambiare questa legge elettorale.
    Rivolgo un appello ai signori politici di qualsiasi colore (del Parlamento e delle Regioni), in particolare a quelli della provincia di Varese, che lo devono per affezione o per rispetto verso i loro concittadini, che si degnino una volta tanto di esprimere un proprio pensiero su questi argomenti, compreso quello relativo alla inopportunità per quest’anno di celebrare con festeggiamenti l’anniversario del 2 giugno.
Ringrazio per l’attenzione.

Martino Pirone
Arcisate, 31 maggio 2012  

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