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Consenso eventi di comunicazione

raffaele la sala

Qua il problema è serio. O Spagnuolo Paolo, che posa a corredo di stupefacenti comunicati stampa, non è il sindaco di Atripalda (o non è lo stesso degli ultimi tre anni), oppure sindaco e comunicatore agiscono e parlano ognuno per conto proprio. Con l’effetto surreale e straniante di una informazione strabica e contraddittoria, in eterno conflitto tra l’apparire e l’essere, tra  verità e suggestione. Dunque, vediamo. Dopo lo smantellamento sistematico della struttura burocratica dell’Ente, svillaneggiata e mortificata sistematicamente, con motivazioni in atti  che meritano in ogni sede attente verifiche di merito e di metodo, la fausta e casuale occasione del passaggio della quinta tappa del Giro d’Italia (e la nota generosa disponibilità di alcune associazioni culturali, sportive e di volontariato) gli ha offerto la solita occasione, a buon mercato e senza nulla a pretendere, per pavoneggiarsi con le penne degli altri. Ma anche l’opportunità di una brusca virata e di grossolani dietro-front sulle principali azioni ed esternazioni delle quali si è reso protagonista (e sulla cui sincerità è lecito nutrire più di qualche dubbio).
Delle due l’una. O Spagnuolo si è reso conto di aver sbagliato tutto, di aver preso fischi per fiaschi, di aver travestito da intuitu personae un’arruffata gestione monocratica e disinvolta del potere; di aver scambiato la cessione del Centro Servizi per una partita di Monopoli (a proposito qualcuno ha interesse a vederci chiaro nel fitto carteggio?); e gli autovelox per una carta bancomat (per non parlare delle numerose altra amenità), oppure…
Oppure forse comincia a prendere coscienza che la sua svagata leggerezza, i suoi funambolismi verbali, le sue ciniche doppiezze si sono rivelate un micidiale moltiplicatore di contenziosi e conflitti, creando disagio e confusione nell’opinione pubblica, compromettendo la superstite fiducia nelle istituzioni. Ed ha deciso, a modo suo e con consapevole impudenza (e cioè con poche parole e un marameo) di fingere che non è successo niente e che il sole splende sul … giro d’Italia. Insomma solo ciniche ipocrisie e lavate di faccia con le quali immagina, il nostro, di cancellare anni di sconsiderati conflitti istituzionali, astuzie mediocri, sgambetti e trabocchetti tesi al Consiglio Comunale ed ai cittadini: oggetto oggi di attenzioni e pubblici ringraziamenti. E lasciamo pure fuori rispettosamente Carabinieri e Polizia di Stato, impegnati in una delicata opera di contrasto della criminalità. E veniamo alla Polizia Locale. Ne possiamo parlare? Quando faremo un consuntivo dell’opera svolta da Salsano? Quando ne esamineremo gli atti, fino al velenoso time out ed al ristoro delle spese “effettivamente sostenute e documentate” (e liquidate con una specie di forfait sulla parola, che sembra configgere con la trasparenza e la legge)? E che è successo, nelle segrete del Palazzo, se oggi va nuovamente bene il comandante Giannetta? Si è ritrovata da qualche parte (e dove e come…) la fiducia… perduta?
Insomma il Paolo di oggi, quello del volemose bene, del buon senso a crerenza è sempre quello delle assunzioni tentate e fallite, delle ricorrenti sfiducie al Segretario Generale Clara Curto (costretta al trasferimento, e che qualcuno oggi rimpiange); quello della mortificazione inflitta alla dott.ssa Katia Bocchino, oggetto di una totale emarginazione di funzioni e per 18 mesi in stand by (al limite e forse oltre i limiti… consentiti) ed oggi, come se niente fosse, forse, in via di riabilitazione (e non si sa per sincero pentimento… o per chiudere un imbarazzante e pericoloso contenzioso); è quello del trasferimento in una botta sola dell’architetto Cocchi e del geometra Cecchini, rimossi dall’Ufficio Tecnico ed assegnati all’anagrafe (che più che un trasferimento sembrò un’ azione punitiva e comunque un  alibi per procedere a singolari forme di convenzione con tecnici esterni… di fiducia); è sempre quello degli affidamenti esterni, senza procedure di gara, o con procedure insolite, sulle quali si sta indagando, o sulla gestione della sosta a pagamento?
Questioni che forse saranno sanate a scadenza, ma gestite finora con arroganza e protervia. E se poi si fanno trapelare, a mezzo stampa, ipotesi di nuovi reati in materia di gestione del personale ed adempimenti connessi; e se il sindaco che ringrazia Tranchese ed i giovani del forum è lo stesso che non dice una parola sulle ricorrenti e pesanti angherie  (fino a vere e proprie azioni di sabotaggio…) a cui Tranchese  ed i giovani volontari medesimi, sono esposti nella Piazzetta degli Artisti (alla quale hanno restituito decoro urbano e vivibilità) il teatrino… dei pupi finisce nella farsa. Uno spettacolo, anzi  un avanspettacolo, goffo e mediocre, che prepara alla corsa verso le prossime elezioni amministrative, dalle quali ci separa già poco meno di un anno. Corsa comunque lunga e presumibilmente rabbiosa, con un percorso che si preannuncia ad ostacoli tra illusionismi, travestimenti e conflitti del pensiero, senza rossori e senza vergogna.
Ma silenzi e furbizie, giochi di prestigio e vuoti di memoria non bastano a ricostruire presunte verginità politiche. Il neorenziano Spagnuolopaolo ne prenda atto, con i suoi friends, e soprattutto ne prenda atto il Pidì, prima di essere travolto dalle sue stesse trame e dai suoi stessi spasmi intestini.
“Piazza Grande”, da ora e subito, è pronta a concorrere, insieme a tutte le forze sane, e senza pregiudizi ideologici di sorta, ad un comitato di liberazione per il buon governo, per restituire alla nostra Città la dignità ed il prestigio perduto.
 
Nunzia Battista – capogruppo consiliare                    Raffaele La Sala – coordinatore 
 

Non ho seguito il 'caso' Iannace, non conosco personalmente né il medico né il consigliere regionale, non l'ho votato e potrei oggi con Manzoni dichiararmi "vergin di servo encomio e di codardo oltraggio...". Ma non so...la storia sembra così inverosimile (oltre l'evidenza stessa delle 'prove' di colpevolezza), le testimonianze di popolo sono così univoche nel 'racconto' di un professionista serio, competente e disponibile che confesso di provare una certa inquietudine, un senso di smarrimento, insieme a qualche dubbio sulla...'verità. Sulla base di alcuni elementi extra processuali che provo a riassumere: 1.le sue dichiarazione ingenuamente, 'a caldo', rese alla stampa, che sono di inaudita ed irrituale gravità; 2. il documento pilatesco dei Piedìni Campani che si affretta con sospetto tempismo, a segnare le distanze, come mai prima era avvenuto anche in casi certamente più inquietanti (“Il Pd Campania precisa che il consigliere regionale Carlo Iannace non risulta iscritto al Pd. La sua richiesta di tesseramento, presentata al circolo Pd di Mercogliano, è infatti sub iudice e non è stata certificata. Inoltre, in Consiglio regionale, Iannace aderisce al gruppo ’De Luca Presidente’ e non al gruppo Pd”.); 3.La guerra per bande nel Partito democratico medesimo, alla quale, ingenuamente, Iannace pareva volersi contrapporre, sostenendo ed incoraggiando candidature locali estranee agli apparati. Prima ancora di ogni altra opinione, o fondata valutazione, sono questi gli elementi che mi fanno ritenere il dottore Iannace, un po' più vittima di una micidiale tenaglia di 'poteri' (ai quali magari non sarà stato neppure del tutto 'estraneo'), che un consumato truffatore o un abituale delinquente. Insomma -mi perdonerà il dottore Iannace- se (fino a definitiva conclusione dell'iter giudiziario, che personalmente mi auguro assolutorio), continuerò a ritenerlo vittima della sua buona fede e forse di una certa 'inesperienza' dei più sofisticati e consociativi meccanismi della politica regionale. Intanto le sue denunce stanno lì e credo che nessuno possa far finta di niente, neppure di fronte ad eventuali 'smentite' successive . E forse, anche solo per una sorta di implicitamente paventata 'legittima suspicione', e pur nel rispetto dovuto alla sentenza di primo grado, di tutta la faccenda dovrà occuparsi un giudice a ... Berlino. Raffaele La Sala
ll consigliere Flavio Pascarosa, annuncia irritualmente, attraverso un suo comunicato, il rinvio della odierna seduta di Consiglio Comunale: utilizzando motivazioni inconsistenti e temerarie, nella formulazione e nella sostanza. Il consigliere Pascarosa, infatti, - dà notizia di un regolamento di Polizia Mortuaria (?) del 2013 che nessuno conosce e nessuno ha mai approvato ad Atripalda (peraltro ignoto all’Albo on line, alla faccia dell’obbligo alla… trasparenza), fingendo di ignorare l’iter amministrativo in materia, così come previsto dalle Leggi dello Stato e dalle norme regionali. - Finge di ignorare che la convocazione del Consiglio Comunale era stata concordata dopo ben due riunioni d ei capigruppo (incontri che, a questo punto, non possono che ritenersi astuzie dilatorie) ed era stata accettata dalle minoranze nonostante risultassero già inutilmente trascorsi i venti giorni previsti dalla legge. L’art. 39, comma 2, del TUEL 267/2000 prevede espressamente infatti che “… il presidente del consiglio comunale –nel nostro caso il sindaco- è tenuto a riunire il consiglio, in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri inserendo all’ordine dei giorno gli argomenti richiesti”. - Ignora, infine, o peggio finge di ignorare, il gravissimo conflitto istituzionale innescato dal sindaco attraverso dichiarazioni ed interviste rese alla stampa nei confronti del Comando della Stazione dei Carabinieri di Atripalda. Insomma, se non si trattasse del solito stucchevole gioco delle parti, se ne dovrebbe concludere che Pascarosa 'sconfessa' la convocazione del Consiglio fatta da Spagnuolo. Se lo Spagnuolo medesimo non avesse con una 'tempestiva' intervista... avallato di fatto la 'sconfessione'. Si potrebbe concludere che siamo finalmente alla farsa. Se lo spettacolo offerto non fosse -insieme a tanti altri segnali di degrado, già oggetto di indagine- una pericolosissima esibizione di decadenza istituzionale, di arroganza personale, di inciviltà politica.Che si consuma con la complicità di una parte dei Piedìni, dell'assessore all'acqua idrolitina e di qualche consigliere senza bandiera, che tiene in piedi -immagino per nobilissime ragioni- la risicata maggioranza di Spagnuolo e compagni. Povera Città nostra, ostaggio di un' amministrazione (e di amministratori) allo sbando. Raffaele La Sala - coordinatore "Piazza Grande
Ho indirizzato, in riscontro ad un pubblico invito del Segretario Generale del comune di Atripalda, dr. Beniamino Iorio, (prot.1004 del 14 /1/2016), alcuni suggerimenti, già peraltro diffusi a mezzo stampa e che qui ad ogni buon conto si richiamano. Esplicito impegno: 1. a pubblicare sull’albo on line delibere di giunta e determine di settore entro 7 giorni dalla adozione (e comunque mai dopo che abbiano già prodotto i loro effetti); 2. a non pubblicare atti nei quali si rinvia ad altri atti non ancora pubblicati; 3. a pubblicare ad horas i decreti sindacali, le ordinanze sindacali e dei responsabili di settore, introducendo una numerazione progressiva, come per le delibere e le determine (e tenere un apposito registro di decreti ed ordinanze consultabile on line). Non mi risulta che altri ne siano pervenuti ed in ogni caso gli rinnovo l’invito, dopo oltre due mesi, a rendere noti numero e tenore dei suggerimenti raccolti ed anche tempistiche e modalità con cui egli vorrà eventualmente tenerne conto, “per promuovere e migliorare le iniziative del Comune in materia di trasparenza ed anticorruzione”. Gli domando inoltrte se ritiene di disporre (sempre in materia di trasparenza degli atti amministrativi): l’aggiornamento dei dati pubblicati, tuttora fermi al 2012-2013; la correzione e la rettifica di pubblicazioni ‘anomale’ o incomplete attraverso una puntuale verifica degli atti già pubblicati o non ancora pubblicati, segnalando a solo titolo esemplificativo: la determina n. 2 del 9 gennaio 2015, ad oggetto “Liquidazione Natale 2014”, pubblicata il 3 febbraio 2015, ma in bianco; l’ ordinanza del III settore, tuttora affidato al Salsano, che nell’indice dell’albo on line appare priva di oggetto e con un ‘allegato’ che risulta copia del documento principale, con lo stesso protocollo e la stessa data 4724 del 2 marzo 2016 (relativa, tra l’altro, ad una indagine in corso); la impropria pubblicazione di atti nelle Pubblicazioni di Matrimonio (come una nota del compianto dirigente scolastico Elio Parziale). Se, nell’esercizio delle sue funzioni di garanzia ed anche di verifica della legittimità degli atti di Giunta, ha segnalato, ed in quali forme, l’illegittima adozione della delibera di Giunta n. 241, pubblicata il 5 gennaio 2016, ma tra l’altro immediatamente esecutiva, avente ad oggetto: “Dispersione delle ceneri conseguenti alla cremazione. Determinazioni”, delibera assunta espropriando i poteri del Consiglio Comunale ed alla quale si starebbe dando anche fret tolosa esecuzione…). Mi sia consentita un’ultima annotazione in merito alla determina n. 3 del 22 febbraio 2016 ad oggetto “Servizio di supporto all’Ufficio per la gestione del personale. Determinazioni.” con allegato “Avviso di manifestazione di interesse” (quella che, almeno fino alla mattinata di lunedì 2 9 febbraio, è stata pubblicata, per chissà quale alchimia, nelle “Pubblicazioni di Matrimonio” ) ed alla procedura di gara susseguente. Di tale procedura, con nota formale del giorno 8 marzo 2016, avevo chiesto la sospensione in autotutela. Alle considerazioni già svolte aggiungo ora l’esplicito rinvio all’art. 1 del DL n.95 del 6 luglio 2012, convertito con modifiche nella L. n. 135 del 7 agosto 2012 (e che per ovvie ragioni cronologiche non poteva essere nota al… Comune di Serravalle Pistoiese). Cosa che mi rafforza nel convincimento che le procedure di gara (con scadenza alle ore 12.00 del 29 marzo prossimo, con apertura delle buste alle ore 13.00 dello stesso giorno) debbano essere sospese ad horas in autotutela. Recita infatti l’art. 1 comma 1 della citata L.135: “[…] i contratti stipulati in violazione degli obblighi di approvvigionarsi attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip S.p.A. sono nulli, costituiscono illecito disciplinare e sono causa di responsabilità amministrativa. Ai fini della determinazione del danno erariale si tiene anche conto della differenza tra i l prezzo, ove indicato, dei detti strumenti di acquisto e quello indicato nel contratto”.[…]. Ma segnalo sommessamente anche i commi successivi in quanto applicabili ed in particolare il 2 bis, il 3 il 7 e l’8 e così sia. http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2012_0135.htm#01 Raffaele La Sala coordinatore di “Piazza Grande”
La storia (che poi è la solita storia di spreco del pubblico danaro) si potrebbe sintetizzare così: In seguito alle indagini nel febbraio del 2015, relative a presunti illeciti nella elaborazione di alcune buste paga (con successiva sospensione dal servizio di tre dipendenti comunali), i servizi stipendiali e le relative attività connesse furono affidate con una procedura urgente ad un consulente esterno, per una somma di circa 2000 euro mensili, iva ed oneri compresi. L’affidamento, prima per tre, poi per quattro mesi fu successivamente ampliato e prorogato fino al 31 gennaio 2016, per una somma mensile di circa 2200 euro complessivi, con successive determine del dr. Paolo De Giuseppe, responsabile del I settore. Con il decreto sindacale n. 2 del 19 gennaio scorso, il servizio (che curiosamente viene denominato “Ufficio”, e non è la stessa cosa) viene sottratto al primo settore ed affidato ad interim al segretario generale neo nominato dr. Beniamino Iorio. Senza entrare nel merito della legittimità dell’affidamento, che potrà essere sempre esaminata, veniamo ai giorni nostri: alla determina n. 3 del 22 febbraio 2016 ad oggetto “Servizio di supporto all’Ufficio per la gestione del personale. Determinazioni.” con allegato “Avviso di manifestazione di interesse” (quella che , almeno fino alla mattinata di lunedì 29 febbraio, è stata pubblicata, per chissà quale alchimia, nelle “Pubblicazioni di Matrimonio” -e non è il solo documento che si… sposa- e dove, per puro caso ho potuto leggerla, prima della frettolosa e corretta collocazione attuale). Concessa una ulteriore proroga al 31 marzoall’attuale affidataria, consulente del lavoro Gabriella Spagnuolo, si passa finalmente al capitolato. Mi sia consentita una premessa. Allo scrivente non appare adeguatamente verificata e documentata la dichiarazione del dr. Iorio secondo la quale si dà atto “che, in ragione del peculiare oggetto dell’appalto, lo stesso non è reperibile attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip S.p.A. o da altro soggetto aggregatore di riferimento”, riportata nella già citata determina n. 3 del 22 febbraio. E forse siamo in grado di chiarire anche il perché. Qui deve soccorrerci l’attività amministrativa del comune di Serravalle Pistoiese (circa 12.000 abitanti, circa 70 dipendenti… insomma più o meno come Atripalda). Non ci è voluto molto (benedetti m otori di ricerca…) ad individuare in analogo capitolato del 2012 di Serravalle il modello pedissequamente utilizzato per la stesura del… nostro. Cosa che ha consentito anche di chiarire alcune, altrimenti misteriose incongruenze. Più volte infatti nel nostro capitolato si parla di “deposito cauzionale” (artt. 6, 12, 13,14,15), solo che non è prevista alcuna cauzione (come invece a Serravalle); oppure come quando si parla di procedura negoziata e di pubblico incanto. E ancora all’art. 2 comma 5, dove si parla di mensilità straordinarie da approntare entro il 5 dicembre (che va bene a Serravalle, ma non ad Atripalda, dove l’affidamento scade il 30 settembre); o all’art. 8 comma 2, dove non viene prevista la percentuale in aumento o in diminuzione, con il corollario che può essere pari al 100% e vanificare di fatto il bando). Notazioni alla quelli mi permetto di aggiungere alcuni punti che generano oscurità interpretative (come nell’art 2, un “propria” che proprio non è chiaro a chi debba riferirsi); o all’art. 16 comma 4 un “anche riservate”). Non sono un esperto di ‘gare e capitolati’ ma con i motori di ricerca…ho un po’ di pratica e viene fuori che, insieme a numerose modifiche normative, entra in vigore un D.M. del MEF (Ministero economia e finanze) che -a me sembra- renderebbe possibili convenzioni tra il Mef e le amministrazioni locali. Una procedura peraltro già attuata in una determina del segretario del Comune di Alpignano in provincia di Torino (17 mila abitanti circa - 80 dipendenti). Ma la sorpresa è il prezzo, perché quello che a noi costa da un annetto oltre 2200 euro mens ili, oneri compresi, viene affidato altrove per meno della metà. Insomma una trattativa privata, condotta in emergenza un anno fa… diventa oggi una base d’asta congrua e…prosit! Avesse avuto un po’ di pazienza l’estensore del capitolato de quo…avrebbe trovato anche un nuovo più recente affidamento del Comune di Serravalle (che unifica procedure stipendiali e servizi finanziari per una base d’asta di 17.000 euro/anno) e numerose ditte che effettuano il sevizio a prezzi (assai più convenienti, a parità di prestazioni, in comuni equivalenti) assimilabili alla convenzione MEF, con servizi attivi in tutta italia. La ricerca avrebbe consentito, superate le prime settimane di emergenza, una più attenta valutazione di modalità e congruità, con un sensibile risparmio di pubblico danaro (https://noipa.mef.gov.it/web/guest/offerta-cosa-fare-per-aderire). Ma questo ci porta inevitabilmente altrove, ad eventuali relazioni ‘fiduciarie’, o eventualmente ad ex collegamenti societari ed altro, circostanze delle quali potranno occuparsi tutti quelli che ne avessero voglia o dovessero farlo ratione muneris: il segretario Iorio, innanzitutto, che oggi potrebbe assumersi eventuali responsabilità che sono di altri. Il capitolato, inoltre, come pubblicato sull’albo on line, presenta una vistosa contraddizione ed un micidiale equivoco nella determinazione dell’importo. Alla pagina 2 -Valore dell’appalto- infatti si legge testualmente: “Il valore complessivo dell’appalto è stato stabilito in € 11.400,00 mensili oltre IVA ed accessori, per tutta la durata del servizio (01.04.2016 – 30.09.2016)”. Un’enormità. Per questi motivi, al fine di evitare ogni possibile conseguenza o contenzioso, segnalo la necessità che la citata determina n. 3 del 22 febbraio (in quanto viziata nelle premesse), il bando esplorativo (in quanto equivoco nelle cifre) ed il capitolato allegato, pubblicato il giorno 1 marzo 2016 (in più parti equivoco e contraddittorio nella formulazione), vengano ritirati ad horas in autotutela. Tanto in ogni caso si segnala a S.E. il Sig. Prefetto di Avellino, al Sindaco, ai Consiglieri comunali tutti, alla Centrale Unica di Committenza Valle del Sabato e, per il tramite della locale Stazione dei Carabinieri, alla Procura della Repubblica di Avellino ed alla Corte dei Conti. Post Scriptum: Segnalo che il Comune di Serravalle Pistoiese potrebbe tornare utile, ove mai si ritenesse di dover affidare la “gestione dei servizi cimiteriali e illuminazione votiva”. Raffaele La Sala già consigliere comunale – coordinatore della lista “Piazza Grande”

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