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raffaele la sala

Atripalda - Certo ci vogliono proprio due belle facce toste… (come quelle di Laurenzano e del suo comunicatore) a convocare gli organi di stampa (peraltro impropriamente nella sede istituzionale) una settimana sì e una no per incespicare sulle solite arruffate  parole… contro i partiti e contro i tornati, e contro quelli che se ne sono andati… Senza avere la decenza, dopo essere stati così platealmente ‘scaricati’, di rassegnare (senza più maggioranza e senza un briciolo di dignità…) le dimissioni. Vergognandosi, piuttosto,  con sé medesimi e scusandosi con la Città per non averlo fatto prima.
E’ incredibile (e persino oscena) la impacciata tracotanza di un ex sindaco  che, celandosi in un allucinato vuoto di pensiero, pensa di riciclarsi come arcigno oppositore di se stesso e di un comunicatore scaduto, che vive senza imbarazzo micidiali conflitti di… identità. Qualcuno … per favore,  li convinca che il pessimo avanspettacolo è ormai alla fine o che, almeno, Atripalda non li merita… Se ne rendessero conto in un sussulto (per quanto improbabile) di decenza, gliene saremmo grati per sempre… Rinnoviamo gentilmente l’invito a S. E. il signor Prefetto a mettere fine (sia pure in articulo mortis…) alla condizione di diffusa illegalità nella quale Laurenzano e la sua presunta maggioranza di piedìni, cives e sellini hanno condannato da mesi le nostre civiche istituzioni. Una diffida a i consiglieri ripetutamente assenti ai lavori consiliari ed un commissario ad acta dovrebbero bastare a disvelare i mediocri inganni di un sindaco vistosamente inadatto al ruolo e della sua compagnia di giro senza… qualità.

Raffaele La Sala
candidato sindaco per la lista "Piazza Grande"

 

Speriamo solo che la farsa non si trasformi in dramma e che la ‘disturbata’, che un giorno si ed un giorno pure, va di scena a Palazzo Civico, non degeneri con tangibili conseguenze. Mentre si rincorrono boatos e pallide smentite.

Insomma solo alle ore 16 e 40 di ieri viene protocollato il documento (prot. 1523) che, costituendo un  Centro Operativo Comunale  (Coc) per l’emergenza neve (del quale per due giorni nessuno si era ricordato), definisce e formalizza (dopo gli sfiati di trombetta di un comunicatore, sparito quasi improvvisamente di scena) ed a più di 60 ore dal disastro,  una tardiva  linea di comando.

Laurenzano, finalmente, rende noto… bla, la, bla… ma a chi, come, quando… urlandolo dal pennone del civico palazzo?

Ma, a pescindere… e che coc…chio ci voleva a dire che… sindaco, capo dell’Utc e comandante della Polizia Locale esercitano funzioni di coordinamento in una situazione di emergenza, quale che sia? Ed a mettere in fila tre o quattro linee telefoniche?  Invece, come al solito, è andata in scena la peggiore rappresentazione dello sfascio istituzionale, che ha rischiato di travolger e anche gli Uffici. E non aggiungiamo altro per carità di patria…

Sono scesi prima in campo gli sceriffi, i vice sceriffi ed i caporali di giornata, poi qualcosa non ha funzionato… e si sono visti alcuni assessori ed evocati alcuni consiglieri della presunta maggioranza. Ma le foto erano inequivocabilmente eloquenti… alla scriv ania del sindaco c’era il responsabile facente funzioni dell’ Utc (arch. Cocchi… e questo poteva essere perfino un bene…), ma veniva fuori pure un’altra storia… tutta da chiarire (a partire dalla contraddizione tra il documento ufficiale del…coc e il tardivo dispaccio (un inannevole ed ipocrita… sfiato di trombetta) diffuso, poco dopo le 19, dal riemerso comunicatore cidèp.

Nelle emergenze (che beninteso possono pure essere imprevedibili e non era questo il caso) si richiamano in servizio tutte le forze disponibili, si prealleartano le imprese private, insomma ci si attrezza a fronteggiare le difficoltà, con ogni mezzo. Niente… e non è in discussione l’abnegazione di pubblici dipendenti e volontari… ai quali, da subito e con dati di fatto, ho espresso la mia più convinta solidarietà. Ma si sono appalesate le macroscopiche insufficienze di chi pensava di governare la città con il trio Lescano e qualche comparsa di contorno… io, mammet’ e tu, e di vivacchiare fino a Pasqua, preoccupato solo di ordire trame e preparare trabocchetti.

Se questo è Laurenzano… nessun commissario prefettizio avrebbe fatto peggio. Vorrei ricordarlo a chi (piedìni, cives-centrosinistri e sellini compresi, ne hanno fatto un argomento per tenere in piedi un sindaco che… conferma di essere ‘plasticamente’  quello che è. E speriamo che i cittadini se ne ricordino… ‘na ser’ ‘e maggio…

Ho letto l’appello di un cittadino  di buona volontà ed encomiabile senso civico. Ha trovato le parole per esprimere riprovazione e sdegno, ma anche per richiamare la comunità tutta ad una responsabilità comune. Sono sicuro che, come Antonio Cucciniello, nella nostra Atripalda ce ne sono tanti altri. Si facciano avanti, senza timori. Forse Atripalda, grazie a loro, può ancora avere un futuro. Per voltare pagina: con sobrietà, dignità, misura. Sapendo che non è facile amministrare una Città, ma che, dopo Laurenzano, vale la pena di provarci… tanto…peggio di così…

Raffaele La Sala

Un’emergenza ampiamente prevista si trasforma, al solito, in una arruffata ed inconcludente corsa contro il tempo. Tardive ordinanze di chiusura delle scuole e quindi confusione e disagio, nessuna azione preventiva, contrade isolate (Alvanite, ma soffrono di più le contrade rurali Savoroni, San Gregorio, Giacchi, Pettirossi penalizzate persino dagli spalaneve della Provincia, che per liberare le arterie principali cancellano gli accessi alla viabilità rurale): è il solito bollettino di guerra di una città sempre più periferia… come si candida ad essere malinconicamente Atripalda, abbandonata a se stessa.
Si segnala sommessamente a chi è tenuto  provvedere (sindaci, vice e protettori civili…) che a partire dalle ore  19 di domenica, e con maggiore intensità dalle 01 di lunedì, fino alle ore 19, sono previste precipitazioni nevose ed un forte abbassame nto della temperatura da 0° a -4°, con tendenza a peggiorare martedì fino a -5°.
Eventuali ordinanze, se ritenute necessarie, si predispongano perciò, sin dalla serata di domenica e siano immediatamente comunicate alla cittadinanza. La comunicazione di un ente pubblico, vorrei ricordare al pubblico dipendente Cidèp,  è un servizio e non compiaciuta propaganda, specialmente quando inefficienze, ritardi e disagi sono sotto gli occhi di tutti (anche in pieno centro cittadino) e non ci sono sfiati di trombetta che tengano.
Un caloroso ringraziamento va a quanti in queste ore, dipendenti pubblici e privati, volontari e cittadini si stanno prodigando per dare sollievo, molto meno a chi, invece, 'posa' per la stampa.
Mentre segnalo una particolare attenzione per ammalati, diversamente abili ed anziani soli, dei quali andrebbero verificate eventuali necessità materiali, a partire dai generi di prima necessità, all’assistenza infermieristica. So che stamattina volontari della Misericordia a piedi hanno raggiunto alcuni anziani isolati in campagna. La loro abnegazione personale sia di esempio a tutti.


Raffaele La Sala
consigliere comunale
"Merito è Libertà"   www.raffaelelasala.it

Sul temuto accorpamento della Scuola Media "Raffaele Masi" di Atripalda (del quale sindaco e giunta sarebbero venuti a sapere...per caso) sarà il caso almeno di evitare una inopportuna guerra di campanile, riportando la questione alla sua sostanza amministrativa (perché il terreno è scivoloso…e potrebbe pure riservare qualche ‘sorpresa’).
Se negli ultimi quindici anni la scuola ha perso smalto ed allievi si deve ad una serie di concause soggettive ed oggettive sulle quali forse non ci si è interrogati abbastanza, ma che -registrate dalla cronaca- hanno avuto a che fare con un avvertito calo (e non sta a me dire se e quanto reale) di appeal della istituzione. Né evidentemente è stata sufficiente l’nversione di tendenza che pure da ultimo si è manifestata.
Va immediatamente verificata, prima di ogni decisione irrevocabile, la possibilità di un accorpamento della Masi con la primaria o in alternativa con il Liceo “Vittorio de Caprariis”. Peccato che Laurenzano abbia dimenticato di aver voluto artificialmente tenere in vita un Consiglio Comunale ed una Giunta (per quanto assai poco rappresentativa ed autorevole). Un commissario prefettizio -si era detto- non avrebbe garantito gli ‘interessi’ della Città… mi pare che le cose, tra Aldùlk e compagnucci superstiti, vadano pure peggio.
Mi permetto di segnalare alla saggezza della dirigente scolastica provinciale dottoressa Rosa Grano, dell’assessore Giaquinto,n e naturalmente del Presidente Sibilia, una questione che va ben oltre il dato numerico e gli obblighi (più o meno presunti) di legge.

Raffaele La Sala
Consigliere Comunale di "Merito è Libertà"

Impudenti, bastonati, ilari, distratti, reattivi (persino il consigliere Adamo di Sel, che evidentemente percepisce almeno l’intima contraddizione tra ciò che pensa e ciò che non dice) Laurenzano e superstiti compagnucci recitano ancora una volta la macchietta di Ciccio formaggio… che nun ten’ 'o curaggio…nemmeno ‘e  parlà.


La giostra delle surroghe (un atto dovuto) si trasforma -nella seduta consiliare di ieri, convocata peraltro con un inspiegabile ritardo contra legem- nell’ennesima occasione per una singolare recita a soggetto, tra irritualità e veri e propri strappi procedurali ed istituzionali. C’è un’atmosfera sciatta, da rompete le righe, righe che né i 5 centrosinistri-cives (era assente Guerriero Linda Losco pareva vistosamente a disagio) né i due consiglieri di sel sono intenzionati a… rompere.
Insomma né con Laurenzano né contro, come gli ignavi nell’antinferno dantesco… a Dio spiacenti e a li nimici sui. Perché sono proprio loro, i 7 consiglieri di una sedicente maggioranza (che si rafforza tra trasversalismi e passi a due, nonostante i pesanti veti che evocano chissà quali inconfessabili questioni) a tenere a galla un sindaco, pericolosamente inabile al servizio, non solo di sindaco, ma persino di presidente del Civico consesso. Inidoneo, com’è, a dare risposte alle questioni vere: formare una giunta che abbia competenze e progetto (il programma di fine mandato -come si ricorderà- gli fu bocciato in aula) e che ora si gioca rabbiosamente le carte di una ricandidatura con l’appoggio di Alberta (che non lo vuole e che, come altri tra i superstiti piedìni, ipocritamente una cosa dice e un’altra pensa). In questa condizione, che appare di degrado civile, oltre che istituzionale, tocca ai due consiglieri di "Merito è Libertà" - Adc richiamare al rispetto della legge ed al rispetto sostanziale e formale delle Istituzioni. Mentre le questioni amministrative sono trascurate ed abbandonate al degrado. Che ne è del Puc? Come è stata definita la tempistica con il Pio progettista arch. Castiello? Che ne è del progetto di Alvanite? dei piani casa, dei piani strategici, dei contenziosi in atto e di quelli venturi, del piano traffico e della gestione dei parcheggi (scaduta? no? in regime di prorogatio o cosa ?). E come va il bilancio, la cui sorte è tuttora legata alla cartolarizzazione del Centro Servizi degli annunci caduti nel silenzio? O no? E di Abellinum, del parco archeologico, di palazzo Caracciolo e così via elencando? Invece Laurenzano ed i suoi malfidi scudieri, tutti agli ordini della fata turchina, insieme a presunti amici, nemici e canoscenti, si trastullano sulle plumbee oscurità della politica, tra incerte fedeltà e dichiarate appartenenze piedìne (senza tessera), questioni morali e conflitti di varia natura, alimentando attese (di assessorati) ed incrociando veti, in un torbido clima da basso impero. Ah! dimenticavo… Riconferma per il revisore dei conti Volino dottor Pasquale, mentre  esordisce pure il vice ex protettore civile, per annunciare -nella fuga precipitosa di Laurenzano, immagino per non delegabili necessità- che la seduta è tolta.

Raffaele La Sala

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