Benvenuto su Opinione Irpina .citizen journalism and blog   Click to listen highlighted text! Benvenuto su Opinione Irpina .citizen journalism and blog Powered By GSpeech
Login

raffaele la sala

Dovesse un narratore, un romanziere poniamo, raccontare questo tempo nostro malinconico, si troverebbe oggi di fronte ad una spannung, e cioè ad una improvvisa (e solo in parte inattesa) esasperazione della tensione narrativa che genera, nel contempo, una nuova attesa che alimenta a sua volta ipotesi, illazioni, congetture e in definitiva più dubbi che certezze. Nella narratologia, insomma, il colpo di scena (che si può chiamare anche ‘coup de théatre’) che dà una scossa al flusso degli eventi (dei quali va sempre opportunamente definita la sequenza logica, il prima ed il dopo ed ogni eventuale nesso di causalità) non è sempre risolutivo e rimanda ad altri accadimenti.
Tra analessi e prolessi, scarti semantici e aposiopesi, ellissi ed amplificatio, polifonie e polisemie, climax ed anticlimax… il narratore potrebbe essere finito – magari a sua insaputa- in un bel ‘pastiche’: insomma dal romanzo alla pochade. Da lì, all’avanspettacolo e alla macchietta il passo non è poi così lungo.

Archiviato (ma non troppo) il cosiddetto patto del Nazareno a favore di... Braccio di ferro (che si affaccia simpaticamente dal presunto patto degli spinaci), ora cavalieri ed ex cavalieri cominciano ad interrogarsi sugli esiti, non necessariamente prossimi, del dibattito politico.
Mentre i soliti malevoli parlano senza mezze misure... dell'ennesimo patto del cavolo, si cerca un nome che rappresenti e certifichi il nuovo.
Scartati, a scanso di imbarazzanti equivoci, "Il popolo di Matteo", "Matteo alla prima crociata", "Il cavaliere della Libertà", ed anche il bipartisan "Milano-Palermo" (che evoca la sinistra memoria di certa cinematografia d'azione...anni '70 e Tomas Milian; o al più gli orari ferroviari di Itali e Freccerosse) pare che un accordo si possa trovare su l nome "L'ora legale". Si lavora al simbolo...

Don Gerardo Capaldo, il prete colto e mite, figura esemplare di virtù evangeliche e di carità cristiana, raggiunge il traguardo di cinquant'anni di missione sacerdotale. Cinquant'anni vissuti intensamente al servizio della Chiesa e dei fratelli, ma anche della cultura: uomo del dialogo, talvolta 'scomodo', sempre in prima linea, con la forza della mitezza. Lo conosco e frequento (con lunghe pause) praticamente da sempre e forse c'ero anch'io alla sua ordinazione sacerdotale quell' 8 luglio 1962. Insieme a lui, io adolescente, ho partecipato a convegni cinematografici, a dibattiti, cineforum, discofor um nelle più sperdute parrocchie d'Irpinia e mi sono misurato e confrontato sulla politica, sulle sensibilità che maturavano anche lontano da Atripalda; insieme a lui ho coltivato la mia precoce passione giornalistica nel "Corriere dell'Irpinia di Dorso e dei Pergola, che nel 1972 viveva una nuova stagione con la direzione di Gianni Festa; con lui ho respirato gli odori acri della tipografia Imbimbo e Pellecchia a via Cammarota, con il tipografo Arturo Tozzi che ci introduceva ai segreti della 'composizione'; con lui ho partecipato alla ideazione ed ai primi passi della straordinaria avventura che fu "Il Ponte" (che don Gerardo, pensò, realizzò e finanziò, insieme a numerose altre testate, tra cui ora ricordo "Notizie").
Grazie don Gerardo per il tuo intatto entusiasmo e cento di questi giorni.

Atripalda.
Meno male…finalmente anche Spagnuolo (Paolo) ha scoperto il Centro Servizi, dopo alcuni anni di silenzio consiliare… Mah! Meglio tardi che mai: mentre sembra incrinarsi il felpato gioco delle parti, tra un Laurenzano millantattore e uno Spagnuolo insolitamente loquace. E magari si comincerà a parlare anche di problemi… per esempio dell’IMU, come chiede Alberto Alvino.
Partiamo dai dati: Gettito ICI per il 2011 952.000 euro circa di incasso diretto, a cui vanno aggiunti 530.000 euro di trasferimenti statali (per la prima casa).
Sulla base della nuova normativa non ancora definitiva  e mentre non sono stati ancora fissati i trasferimenti statali per il 2012) non si può che procedere per proiezioni. L’ultimo dato disponibile, sulla base di uno studio della “Servizi Informatici srl”, peraltro già oggetto di aggiustamenti, darebbe una previsione di incasso di 300.000 euro circa sulle prime case e circa due milioni di euro per tutto il resto (per un totale di 2.300.000 euro). Di questi, un milione, come prevede la norma va direttamente alla finanza Statale. Al comune rimarrebbero circa 1.300.000 euro. Insomma, se pure la previsione di incasso IMU &egr ave; piuttosto alta, all’ente locale ne deriverebbe solo un beneficio parziale, con un lieve incremento complessivo del gettito disponibile in bilancio. Tanto nella previsione delle aliquote medie del 4×1000 sulla prima casa al lordo di detrazioni e benefici e del 7,6×1000 sul restante patrimonio assoggettato. Tra l’altro è previsto un micidiale meccanismo di conguaglio dei trasferimenti statali rispetto all’effettivo riscosso, per il quale l’incremento del riscosso viene ‘bilanciato’ da un minore trasferimento dallo Stato.
Di questo si deve tener conto nella definizione dell’aliquota. E non è una scelta né facile né indolore. Una valutazione ponderata, alla luce di una normativa certa che ancora non c’è, suggerisce di non andare olrtre la previsione del 4×1000 e del 7.6x mille. Aliquote più basse sarebbero pura demagogia, aliquote più alte sarebbero una vessazione inutile del cittadino, ancora più devastante in una drammatica congiuntura economica.
Naturalmente se la sciagurata politica di ‘valorizzazione’- svendita  del Centro Servizi di via San Lorenzo non produce effetto, il dissesto sarà nei fatti. E’ questa l’eredità avvelenata di Laurenzano e dei suoi compagnucci che oggi sostengono Spagnuolo. Ma di questo Spagnuolo (Paolo) non dice.
Nella sciagurata evenienza del dissesto altro che aliquote e trasferimenti e scelte o demagogiche promesse. L’ IMU schizzerà al 6×1000 s ulla prima casa e all’ 1.06 sul resto. Con buona pace di millantattori e… comparse.

Raffaele La Sala
Candidato Sindaco "Piazza Grande"

Atripalda - Certo ci vogliono proprio due belle facce toste… (come quelle di Laurenzano e del suo comunicatore) a convocare gli organi di stampa (peraltro impropriamente nella sede istituzionale) una settimana sì e una no per incespicare sulle solite arruffate  parole… contro i partiti e contro i tornati, e contro quelli che se ne sono andati… Senza avere la decenza, dopo essere stati così platealmente ‘scaricati’, di rassegnare (senza più maggioranza e senza un briciolo di dignità…) le dimissioni. Vergognandosi, piuttosto,  con sé medesimi e scusandosi con la Città per non averlo fatto prima.
E’ incredibile (e persino oscena) la impacciata tracotanza di un ex sindaco  che, celandosi in un allucinato vuoto di pensiero, pensa di riciclarsi come arcigno oppositore di se stesso e di un comunicatore scaduto, che vive senza imbarazzo micidiali conflitti di… identità. Qualcuno … per favore,  li convinca che il pessimo avanspettacolo è ormai alla fine o che, almeno, Atripalda non li merita… Se ne rendessero conto in un sussulto (per quanto improbabile) di decenza, gliene saremmo grati per sempre… Rinnoviamo gentilmente l’invito a S. E. il signor Prefetto a mettere fine (sia pure in articulo mortis…) alla condizione di diffusa illegalità nella quale Laurenzano e la sua presunta maggioranza di piedìni, cives e sellini hanno condannato da mesi le nostre civiche istituzioni. Una diffida a i consiglieri ripetutamente assenti ai lavori consiliari ed un commissario ad acta dovrebbero bastare a disvelare i mediocri inganni di un sindaco vistosamente inadatto al ruolo e della sua compagnia di giro senza… qualità.

Raffaele La Sala
candidato sindaco per la lista "Piazza Grande"

 

Iscriviti alla Newsletter

Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech