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raffaele la sala

Dimissioni? Ma quando mai...Anzi, Laurenzano non solo non si dimette (come aveva annunciato in Consiglio Comunale), ma rilancia e convoca la Giunta... e poi, dopo l'ennesimo consulto con il dottormedico Tomasetti..., ci ripensa e la risconvoca e poi la giunta si tiene lo stesso, ma solo per le luminarie e i piedìni scalciano e minacciano di dimettersi loro...se non lo fa Laurenzano.
E vai! Insomma mica facile raccapezzarsi nella sconclusionata vicenda: tutti a parole dichiarano fiducia incondizionata alla persona (e tutti in privato ne raccontano di cotte e di crude). Il centro sinistra di Troisi (Foschi, Di Pietro e Guerriero, assente giustificato) lo mette in minoranza e chi lo ha eroicamente sostenuto in Consiglio Comunale, anche a sprezzo del ridicolo...lo costringerebbe oggi alle dimissioni. Un guazzabuglio micidiale, nel quale, paradossalmente, Laurenzano è l'unica surreale certezza.

E allora diciamola tutta... senza giri di parole...Aldùkattak non si schioda dalla poltrona nemmeno con le ruspe. Crollase il Palazzo, crollasse il mondo...Aldùkattak starebbe lì, tetragono, in nome del sempre invocato senso di... responsabilità che assai somiglia, ogni giorno di più, a  tutt'altro. Perché lo faccia: se per una ostinazione irragionevole, o per precostituirsi una ricandidatura...questo lo sa solo Cidèp.
Senza pudore e senza vergogna... di ripensamento in ripensamento, di questione morale in questione morale, di 'equivoco' in equivoco... cala il sipario (stavolta sì...cala il sipario, a prescindere dalle dimissioni) sul decoro pubblico di un'intera comunità: un giorno sì ed uno sempre,  tra supponenza boriosa e lacrimucce ipocrite, si conferma il siderale vuoto politico ed istituzionale...della fascia senza.

L'umoralità bizzosa, il carattere volubile, l'indecifrabile eloquio...  non bastano stavolta a restituire 'plasticamente' il disgusto diffuso per una manifesta inattitutine al ruolo (ma altro che...plastica...mente, qua le facce sono proprio di bronzo, compresa quella di Cidèp afinemesemidimetto che ha voglia a...lucidare...l'altrui e la propria). No, qui ed ora la posta è pi& ugrave; alta... riguarda le disinvolte opacità di una amministrazione che scivola sul Puc...e nessuno, senza esserne complice, può far finta di niente.
Neppure i piedìni, che tra le mediocri e non dimostrate convenienze della estorta dichiarazione pubblica di appartenenza partitodemocratica (sulla cui sincerità e sulla cui tenuta è lecito nutrire fondatissimi dubbi), ed i laboriosi conciliaboli di diplomazie parallele sotto copertura (irte di distinguo e di trabocchetti) rischiano di compromettere, insieme alla dignità di centinaia di militanti e di dirigenti in buona fede, ogni residuale credibilità.

Poi, per carità, liberi tutti di credere alle favole e perfino a babbo Natale...e alla Befana. Una pena.
Raffaele La Sala

consigliere comunale di Atripalda "Merito è Libertà"

Oggi, forse, il premier Silvio Berlusconi formalizzerà le dimissioni, facendosi da parte con responsabilità e stile (più di quanto non ne abbia dimostrato nelle torbide e -più o meno censurabili- vicende private), con la presa d'atto di una situazione oggettivamente divenuta insostenibile. Proprio mentre gli istinti peggiori dell'italica progenie (sciacallaggi, fughe precipitose, trabocchetti, cambi di casacca, di bandiera e di tifoseria) si riaffacciano sul proscenio di una mediocre ed a tratti purulenta 'politica', assai poco "vergin di servo encomio e di codardo oltraggio". E, quel che è peggio, brandendo, come una sciabola di cartone, le competenze ed il blasone di una persona perbene, come il prof. Mario Monti, in uno strisciante -per quanto forse azzardato - fuoco d'artificio istituzionale.
La sua preinvestiura, infatti, al di là delle riconosciute qualità dell'uomo e persino delle indifferibili 'necessità' dell'ora presente, fa impallidire il decisionismo umorale di Sandro Pertini e le picconate cossighiane. Vedremo nelle prossime ore come andrà a finire, nel prevedibile sfaldamento di due partiti (mai ve ramente partiti), nati troppo in fretta e senza una condivisa base di valori ed un  solido radicamento sociale, per essere credibili, specie nelle dense nebbie di una evocata (ed a quanto pare minacciata ed attesa) prossima catastrofe finanziaria.
Forse davvero non c'è più tempo per soluzioni ragionate e lo stesso cavaliere ha aspettato troppo, sfidando in solitudine e con sempre più stanca protervia, la dea bendata ed il moralismo ipocrita di una classe politica (di ogni topografia e di ogni colore) che non è, percentualmente al reddito ed alle qualità... -vere o presunte che siano-, molto migliore di lui.
Ma tant'è. La sfida di Berlusconi,  che ai più ragionevoli da qualche tempo si appalesava sempre più ostinata e non necessaria, si chiude con le dimissioni, ma più per il sommerso ed a tratti esplicito intensificarsi del fuoco amico, che per un'efficace opposizione parlamentare ed una seria prospettiva politica.
E' singolare come, a schieramenti rovesciati (ed immagino senza le fantasmagoriche perfomance del cavaliere), la scena politico-amministrativa di Atripalda presenti vistose analogie.
Solo che Laurenzano aspetterà -dice- fino a lunedì.

Raffaele La Sala
consigliere comunale di Atripalda - "Merito è Libertà"

Ho letto con attenzione ed un po’ di disagio la lettera aperta di un commerciante atripaldese (al quale, mi si assicura, corrisponde un nome ed un cognome)  ed anche il dibattito che ne è nato sulla rete. Con attenzione, perché forse è la prima volta (e ci vuole ‘coraggio’ a confessare pubblicamente difficoltà e motivate preoccupazioni, che a me sono parse sincere; disagio perché quelle parole aprono (finalmente) uno squarcio di verità su un settore  una volta trainante della vita cittadina, e tuttora fondamentale, ma che appare sempre più spesso sfiduciato, povero di mezzi (e di idee), talvolta ostaggio di congiunture e cancrene che deprimono le attività produttive. Non credo che la croce (in questo caso almen o) debba pesare tutta sul povero Di Pietro e neppure su Aldùk (il quale andrebbe cacciato per numerose altre buone ragioni che qui per brevità tralascio): onestamente mi sembrerebbe di sopravvalutarne possibilità e capacità di azione. E non so se chi  è in affanno nella congiuntura presente (imprenditore o commerciante) abbia sempre potuto e saputo fare tutto il possibile in termini di progettualità, investimenti, innovazione. Tuttavia, mi pare che le richieste, avanzate a mo’ di suggerimento, mentre sono insufficienti a risolvere quella che oggi si configura come una vera e propria ‘crisi di sistema’ e che sconteremo, nonostante qualche timido segnale di ripresa, ancora per qualche anno, avrebbero potuto  assicurare condizioni minime di sussistenza o almeno pillole di fiducia, aspettando la nottata che deve passare.
Ma l’anonimo commerciante dice anche di più: parla di un piccolo commercio schiacciato dalla grande distribuzione ed anche di attività germogliate dal nulla grazie a capitali di dubbia provenienza (e se non se ne parla solo per sentito dire...la cosa non può che suscitare qualche preoccupazione).
Poche parole sulla grande distribuzione: è una realtà, non solo per ora irreversibile, ma destinata dalle nostre parte ad ulteriore espansione, che si può contrastare -e questo è chiaramente emerso dai commenti on line- con una competizione sulla ‘qualità’ ed una specializzazione non sempre alla portata di piccoli esercenti. Ecco perché mi sarei aspettato un dibattito sul ‘merito’ piuttosto che una sfilza di accuse (anche ingenerose) ad un commerciante che, quando denuncia una sostanziale ‘disattenzione’ della giunta Laurenzano, coglie , per quanto mi riguarda, decisamente nel segno. Vorrei citare (tralasciando qui la dismissione dell’area Pip e la sciagurata ‘svendita’ del Centro Servizi, che rischia di versare ‘ngopp’ ‘o cuotto acqua volluta) un solo esempio: il regolamento per il mercato, approvato nella seduta estiva (e per niente ‘regolamentare’) del 26 luglio scorso. Con una scelta, che è poco definire irragionevole, da una commissione consultiva (prevista all’art.15) sulle problematiche del mercato del giovedì, vengono escluse le associazioni dei commercianti in sede fissa e quelle (in verità con un minor radicamento locale) dei consumatori. Come se il mercato (e tutte le questioni connesse) dovessero riguardare esclusivamente gli ambulanti. Non è così, naturalmente, perché nessuna scelta, relativa a ubicazioni più o meno ‘provvisorie’o a trasferimenti di settori merceologici, è priva di conseguenze sulle attività produttive complessive. Ecco perché, piuttosto che guasconate, villanie, esclusioni... sarebbero necessarie riflessioni serie volte a trasformare ‘necessità’ in ‘opportunità’ (a partire, per esempio, dalla ‘necessità’ di frenare la dilatazione dell’area mercatale, alla opportunità di ‘selezionare’, attraverso controlli rigorosi, la qualità e la competitività degli operatori).
Ma torniamo al nostro commerciante atripaldese... vorrei augurargli di superare in questi mesi le denunciate difficoltà ed anche suggerirgli maggiore ‘prudenza’. Come ha visto, la personale disistima verso una giunta inconsistente... ha inesorabilmente spostato la questione dal... che fare, alle sferzate delle tifoserie politiche.
Ma questa sarebbe un’altra storia (se non fosse, purtroppo, sempre ... la stessa).

 

Raffaele La Sala
consigliere comunale “Merito è Libertà”

Atripalda. Il manifesto pubblicato a cura dei consiglieri comunali Massimiliano Del Mauro, Antonio Iannaccone, Raffaele La Sala sulla Svendita del Centro Servizi. Nella mattinata di oggi dovrebbe occuparsene la Giunta.

 

Il testo:

 

SVENDITA

Centro Servizi P.M.I.
via San Lorenzo - Atripalda
Primo Bando - 8 febbraio 2010
VALUTAZIONE U.T.C.

euro 4.330.000
(diconsi euro quattromilionitrecentomila)

4 ottobre 2010
(S)VENDITA A TRATTATIVA PRIVATA
euro 2.650.000
(o anche meno)

PROPOSTE:
- Sospendere immediatamente la procedura in vendita;
- Affidare la vendita ad almeno 3 primarie agenzie immobiliari con mandato di 60 giorni.

I Consiglieri Comunali
Massimiliano Del Mauro
Antonio Iannaccone
Raffaele La Sala

Atripalda. Tra mistificazioni, mezze ammissioni, omissioni e reticenze (e più di qualche imbarazzo per un'autorizzazione sanitaria che forse c'era e forse non c'è più; e che si materializza e smaterializza, mentre chi sa -e deve sapere- fa finta...di niente) si è consumata anche la mattutina seduta consiliare di ieri.

Laurenzano, guascone simpaticissimo e teatrale (che nientemeno si dispiaceva per l'assenza dagli ambulanti...e qualcuno ha dovuto tiralo per la giacchetta..., ma come... la seduta antimeridiana non l'avevamo pensata apposta?)  gongolava, recitando la parte del finto magnanimo 'vincitore'.
E tutti a chiedere, a quella scarna e un po''incerta' ordinanza del Consiglio di Stato (che, a scanso di equivoci, va rispettata ed 'applicata' cosi com'è, fino a nuove disposizioni, confezionata a fatica, tra la Camera di Consiglio del 28 settembre sera e la pubblicazione nella prima mattinata del 30) più di quanto onestamente poteva dare.
Avrebbe, nell'ordine, 'salvato' il mercato , ristabilito la legalità, e garantito il rispetto della volontà del Consiglio Comunale...
Capisco l'avvocato Paolo Emilio Sandulli..., perché aggiudicarsi una tappa, non significa vincere il tour, ma è pur sempre una gran soddisfazione. Riconoscendogli tuttavia, sia pure per interposta persona, rigore professionale ed onestà intellettuale, sono convinto che neppure lui possa ritenersi pienamente soddisfatto della 'vittoria'.
Per carità, non avrei né titoli, né competenze per fare le pulci...nientemeno che al Consiglio di Stato, ma da lettore, mediamente attento, non mi sono sfuggite alcune  singolari (e non sempre ininfluenti) curiosità. E tra queste almeno la inquietante confusione tra ambulanti e dipendenti delle ditte Prosidea spa ed Alto Carburanti..., che la dice lunga...e finiamola qui.
Meno comprensibili e francamente meschinelle le scomposte manifestazioni di giubilo per grazia ricevuta degli amministratori per caso... che non hanno ancora spiegato il tortuoso cammino, da un'anno a questa parte, di diffide e consigli dell'Asl (smarriti nei cassetti), interventi del Nas e trasferimenti più o meno parziali, commissioni che vanno e vengono, e così via. Fino al consiglio comunale del 23 novembre dell'anno passato, convocato per approvare la destinazione definitiva del mercato, e poi arretrato precipitosamente su una... provvisoria (per interni mal di pancia piedìni), per non parlare delle estenuanti ed infruttuose trattative 'riservate' con i privati, trattative prima frenetiche e poi inspiegabilmente interrotte (e quasi tutti immaginano perché) tra 'accanimenti'presunti, ostinati bracci di ferro, accertamenti catastali e paletti, sopralluoghi e 'memorie', bandi e 'ritirate strategiche' e veramente... chi più ne ha...più ne metta.
L'arroganza di sindaco tirannello e dei compagnucci consenzienti (dov'erano sabato mattina quelle benedette anime candide di Luana-Heidi e Sabino il professore...) non aiuta ad adottare le scelte chiare e coraggiose che, nel rispetto della legge e nella  composizione degli interessi legittimi in campo, sono le uniche che possono 'salvare' veramente il mercato, altrimenti condannato alla precarietà e al degrado. Abbiamo proposto (ma lo avevamo già fatto nella seduta consiliare del 23 novembre 2009) che tutte le attività mercatali si svolgano entro il capace perimetro di parco delle Acacie, che con opportuni, e poco onerosi, interventi conserverebbe piena dignità di 'parco' urbano. Anche  dopo aver eventualmente riconvertito in tutto o in parte alcune aiuole 'periferiche' da sempre sottoutilizzate; o verificando la possibilità di un limitato ampliamento dell'area alle spalle della clinica Santa Rita.
Abbiamo sottoscritto all'unanimità un impegno ad adottare una soluzione definitiva in tempi ragionevoli (sulla base di una nuova istruttoria affidata ad una già istituita commissione consiliare) ed abbiamo indicato la data del 28 febbraio per la conclusione dei lavori della commissione de quo. Speriamo bene.

 

Raffaele La Sala
consigliere comunale
"Merito è Libertà"

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