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raffaele la sala

Non avevo dubbi.Più passano i giorni e più la città comprende, apprezza, condivide e decide di sostenerci.E si perché votare PIAZZA GRANDE significa essere Liberi.

Significa essere cittadini consapevoli che hanno a cuore il presente e il futuro di Atripalda.

NON si vota l'amico se non si condivide il suo percorso ma si rimane amici più di prima.

NON si vota il proprio capo, il datore di lavoro se l'idea di città che ha è diversa dalla nostra ma si rimane rispettosi.

NON si vota nemmeno il compagno di partito se il partito non c'è, ha fallito, si è diviso, ha tradito i tuoi ideali e sembra assecondare le ambizioni di uno o di pochi ma si rimane in quei partiti e si lavora per far rinascere il confronto politico.

NON si vota perché qualcuno ti ha fatto un "piacere", perché altrimenti quello non è un ‘piacere’, è uno scambio e persino un reato.

NON si vota perché ti hanno fatto una promessa, perché la stessa promessa la fanno ad altri 1000 e così hanno solo umiliato la tua intelligenza.

SI VOTA per avere una città dove tutti sono amici, dove il lavoro è rispettato come la propria dignità, dove la politica è il sale del confronto leale e sereno tra le parti, dove chi aiuta un conoscente lo fa per gentilezza, dove non si usa il bisogno degli altri per il proprio tornaconto. Ad Atripalda si può votare#PiazzaGrande #LaSperanzaPossibile

Domenica alle 11.30 in Piazza Umberto I terremo un pubblico incontro con la Città per spiegare perché è necessario che il voto sia libero e consapevole. Intanto stiamo incontrando –su loro e su nostro invito- associazioni, gruppi, comitati. Siamo sinceramente convinti che, con Piazza Grande, una nuova Atripalda è possibile.

Per raccontare bellezze e contraddizioni, luci e ombre, risorse e criticità di #Atripalda
 

Con trust i prevede l'assegnazione di tre premi intitolati ai fotografi Raffaele Troncone, Galante Colucci e Biagio Venezia, I premi saranno assegnati in base al numero dei "Mi Piace" raccolti dalle singole foto in concorso pubblicate sul web.

Nei prossimi gioni sarà comunicato un dettagliato programma di iniziative sui temi dell'urbanistica e dell'ambiente, sulla cultura e i giovani, sulla gestione del bilancio, sugli interventi di solidarietà sociale, con l'intervento di candidati ed esperti. Tali incontri definiscono le linee programmatiche e l'impegno amministrativo dei candidati della lista "Piazza Grande", guidata dal candidato sindaco dottoressa Nunzia Battista.

Saranno ufficialmente presentati domenica mattina, alle ore 11 e 00,i candidati della lista “Piazza Grande”, guidata dal candidato sindaco, dottoressa Nunzia Battista.

La manifestazione che si terrà in Piazza Umberto I (nell’area tra il monumento, la dogana dei grani ed il fiume Sabato) rappresenta la prima iniziativa pubblica di un gruppo motivato e coeso di donne ed uomini che mettono competenze professionali e coscienza civica al servizio di Atripalda.

Nunzia Battista, medico veterinario, impegnata nel volontariato sociale e nell'associazionismo cattolico, è sposata con l'architetto Francesco Ammaturo ed è madre di sei figli. Consigliere comunale uscente, sempre per la lista “Piazza Grande”, ha svolto in Consiglio Comunale una incisiva e coerente azione di proposta e di controllo amministrativo. I candidati che la sostengono vantano solide esperienze professionali e di impegno sociale e hanno tutte le competenze necessarie e tutte le qualità personali per assicurare una gestione efficace e trasparente della cosa pubblica. Quasi tutti I candidati sonoalla loro prima esperienza elettorale ed hanno un'età media di circa 45 anni.Il programma è essenziale, ma esplicito nelle cose da fare e da non fare. Per rendere Atripalda una città 'accogliente', pulita, nella quale ogni cittadino si possa sentire parte di una comunità coesa e solidale.

Altro che le strategie a tavolino degli Spagnuolo...contro: Paolo in difesa a raccontare un'altra storia di politiche verginità presunte ed un rinnovamento di reduci, che si realizza per...sottrazione; Geppino in tribuna, distratto e distante, con l'aria di chi neppure ci voleva venire, a raccontare un'altra storia di politiche verginità presunte ed un rinnovamento di reduci, che si realizza per...accumulazione.

Insomma, altro che due liste; quella degli Spagnuolo contro… è la stessa identica opzione: quella del listone unico "Noi... sciogliamo Atripalda".Di quando il sindaco era Spagnuolo, come l’assessore ai Lavori Pubblicie il vice sindaco era Tuccia tutti e tre oggi ufficialmente in conflitto.

Nunzia Battista è l’unica voce coerente in questa competizione elettorale e i candidati di “Piazza Grande”la sola vera novità.

Aria limpida in “Piazza Grande” con i candidati:

Antonella Albanese, ragioniera, responsabile amministrativo di società edile e di sevizio protezione e prevenzione;

Roberto Aquino, operatore sociosanitario, laureando in giurisprudenza;

Carmine Alviggi, pensionato, impegnato in attività di volontariato sociale;

Milena Bosco, mamma (appassionata), due lauree e dottorato di ricerca su Totò, bibliofila, artista e storica dell’arte;

Antonello Capone, primo fagotto del Teatro Verdi di Salernoedell'Orchestra Scarlatti di Napoli;

Luca Criscuoli, ambientalista ed altro, cantante e musicofilo, politico e opinionista;

Filomena De Simone, Ufficio eventi, Villa delle Ginestre presso Fondazione Ente Ville Vesuviane;

Carlo Di Benedetto, operaio;

Vincenzo Infante, pubblicitario;

Antonio La Sala, dottorando in “Economia e direzione delle Aziende Pubbliche”;

Oscar Lui, informatico, laureando in ingegneria informatica, neo papà (appassionato di fumetti e nuove tecnologie);

Diana Penza, analista chimico clinico, blogger;

Annalisa Perrone, barista banconista, animalista;

Claudio Rossano, architetto urbanista, esperto delle problematiche relative all’area vasta ed all’inquinamento delle acque;

Stefania Spina, commerciante, impegnata nell’ associazionismo cattolico e nel volontariato sociale;

Eliana Visilli, dottore commercialista, revisore dei conti, docente di economia aziendale.

E' stata presentata stamattina con 172 firme la lista di Piazza Grande, con Nunzia Battista, candidata alla carica di Sindaco. Nunzia Battista, medico veterinario, impegnata nel volontariato sociale e nell'associazionismo cattolico, è sposata con l'archietto Francesco Ammaturo ed è madre di sei figli: Saverio, laureando in Scienze Motorie e  sportive, istruttore di  primo grado di tennis, Federica, studentessa universitaria (pianificazione urbanistica), Antonio, (ingegneria aerospaziale), Chiara (terzo anno dell'Ist. Agrario di Avellino) e i più piccoli Giuseppe e Vincenzo. Consigliere comunale uscente, sempre per la lista Piazza Grande, Nunzia Battista ha svolto in Consiglio Comunale una incisiva e coerente azione di proposta e di controllo amministrativo. I candidati che la sostengono vantano solide esperienze professionali e di impegno sociale e hanno tutte le competenze necessarie ad assicurare una  gestione trasparente e di qualità della cosa pubblica. I candidati, quasi tutti alla loro prima esperienza elettorale, hanno un'età media di circa 45 anni.

Qua il problema è serio. O Spagnuolo Paolo, che posa a corredo di stupefacenti comunicati stampa, non è il sindaco di Atripalda (o non è lo stesso degli ultimi tre anni), oppure sindaco e comunicatore agiscono e parlano ognuno per conto proprio. Con l’effetto surreale e straniante di una informazione strabica e contraddittoria, in eterno conflitto tra l’apparire e l’essere, tra  verità e suggestione. Dunque, vediamo. Dopo lo smantellamento sistematico della struttura burocratica dell’Ente, svillaneggiata e mortificata sistematicamente, con motivazioni in atti  che meritano in ogni sede attente verifiche di merito e di metodo, la fausta e casuale occasione del passaggio della quinta tappa del Giro d’Italia (e la nota generosa disponibilità di alcune associazioni culturali, sportive e di volontariato) gli ha offerto la solita occasione, a buon mercato e senza nulla a pretendere, per pavoneggiarsi con le penne degli altri. Ma anche l’opportunità di una brusca virata e di grossolani dietro-front sulle principali azioni ed esternazioni delle quali si è reso protagonista (e sulla cui sincerità è lecito nutrire più di qualche dubbio).
Delle due l’una. O Spagnuolo si è reso conto di aver sbagliato tutto, di aver preso fischi per fiaschi, di aver travestito da intuitu personae un’arruffata gestione monocratica e disinvolta del potere; di aver scambiato la cessione del Centro Servizi per una partita di Monopoli (a proposito qualcuno ha interesse a vederci chiaro nel fitto carteggio?); e gli autovelox per una carta bancomat (per non parlare delle numerose altra amenità), oppure…
Oppure forse comincia a prendere coscienza che la sua svagata leggerezza, i suoi funambolismi verbali, le sue ciniche doppiezze si sono rivelate un micidiale moltiplicatore di contenziosi e conflitti, creando disagio e confusione nell’opinione pubblica, compromettendo la superstite fiducia nelle istituzioni. Ed ha deciso, a modo suo e con consapevole impudenza (e cioè con poche parole e un marameo) di fingere che non è successo niente e che il sole splende sul … giro d’Italia. Insomma solo ciniche ipocrisie e lavate di faccia con le quali immagina, il nostro, di cancellare anni di sconsiderati conflitti istituzionali, astuzie mediocri, sgambetti e trabocchetti tesi al Consiglio Comunale ed ai cittadini: oggetto oggi di attenzioni e pubblici ringraziamenti. E lasciamo pure fuori rispettosamente Carabinieri e Polizia di Stato, impegnati in una delicata opera di contrasto della criminalità. E veniamo alla Polizia Locale. Ne possiamo parlare? Quando faremo un consuntivo dell’opera svolta da Salsano? Quando ne esamineremo gli atti, fino al velenoso time out ed al ristoro delle spese “effettivamente sostenute e documentate” (e liquidate con una specie di forfait sulla parola, che sembra configgere con la trasparenza e la legge)? E che è successo, nelle segrete del Palazzo, se oggi va nuovamente bene il comandante Giannetta? Si è ritrovata da qualche parte (e dove e come…) la fiducia… perduta?
Insomma il Paolo di oggi, quello del volemose bene, del buon senso a crerenza è sempre quello delle assunzioni tentate e fallite, delle ricorrenti sfiducie al Segretario Generale Clara Curto (costretta al trasferimento, e che qualcuno oggi rimpiange); quello della mortificazione inflitta alla dott.ssa Katia Bocchino, oggetto di una totale emarginazione di funzioni e per 18 mesi in stand by (al limite e forse oltre i limiti… consentiti) ed oggi, come se niente fosse, forse, in via di riabilitazione (e non si sa per sincero pentimento… o per chiudere un imbarazzante e pericoloso contenzioso); è quello del trasferimento in una botta sola dell’architetto Cocchi e del geometra Cecchini, rimossi dall’Ufficio Tecnico ed assegnati all’anagrafe (che più che un trasferimento sembrò un’ azione punitiva e comunque un  alibi per procedere a singolari forme di convenzione con tecnici esterni… di fiducia); è sempre quello degli affidamenti esterni, senza procedure di gara, o con procedure insolite, sulle quali si sta indagando, o sulla gestione della sosta a pagamento?
Questioni che forse saranno sanate a scadenza, ma gestite finora con arroganza e protervia. E se poi si fanno trapelare, a mezzo stampa, ipotesi di nuovi reati in materia di gestione del personale ed adempimenti connessi; e se il sindaco che ringrazia Tranchese ed i giovani del forum è lo stesso che non dice una parola sulle ricorrenti e pesanti angherie  (fino a vere e proprie azioni di sabotaggio…) a cui Tranchese  ed i giovani volontari medesimi, sono esposti nella Piazzetta degli Artisti (alla quale hanno restituito decoro urbano e vivibilità) il teatrino… dei pupi finisce nella farsa. Uno spettacolo, anzi  un avanspettacolo, goffo e mediocre, che prepara alla corsa verso le prossime elezioni amministrative, dalle quali ci separa già poco meno di un anno. Corsa comunque lunga e presumibilmente rabbiosa, con un percorso che si preannuncia ad ostacoli tra illusionismi, travestimenti e conflitti del pensiero, senza rossori e senza vergogna.
Ma silenzi e furbizie, giochi di prestigio e vuoti di memoria non bastano a ricostruire presunte verginità politiche. Il neorenziano Spagnuolopaolo ne prenda atto, con i suoi friends, e soprattutto ne prenda atto il Pidì, prima di essere travolto dalle sue stesse trame e dai suoi stessi spasmi intestini.
“Piazza Grande”, da ora e subito, è pronta a concorrere, insieme a tutte le forze sane, e senza pregiudizi ideologici di sorta, ad un comitato di liberazione per il buon governo, per restituire alla nostra Città la dignità ed il prestigio perduto.
 
Nunzia Battista – capogruppo consiliare                    Raffaele La Sala – coordinatore 
 

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