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raffaele la sala

E' stata presentata stamattina con 172 firme la lista di Piazza Grande, con Nunzia Battista, candidata alla carica di Sindaco. Nunzia Battista, medico veterinario, impegnata nel volontariato sociale e nell'associazionismo cattolico, è sposata con l'archietto Francesco Ammaturo ed è madre di sei figli: Saverio, laureando in Scienze Motorie e  sportive, istruttore di  primo grado di tennis, Federica, studentessa universitaria (pianificazione urbanistica), Antonio, (ingegneria aerospaziale), Chiara (terzo anno dell'Ist. Agrario di Avellino) e i più piccoli Giuseppe e Vincenzo. Consigliere comunale uscente, sempre per la lista Piazza Grande, Nunzia Battista ha svolto in Consiglio Comunale una incisiva e coerente azione di proposta e di controllo amministrativo. I candidati che la sostengono vantano solide esperienze professionali e di impegno sociale e hanno tutte le competenze necessarie ad assicurare una  gestione trasparente e di qualità della cosa pubblica. I candidati, quasi tutti alla loro prima esperienza elettorale, hanno un'età media di circa 45 anni.

Qua il problema è serio. O Spagnuolo Paolo, che posa a corredo di stupefacenti comunicati stampa, non è il sindaco di Atripalda (o non è lo stesso degli ultimi tre anni), oppure sindaco e comunicatore agiscono e parlano ognuno per conto proprio. Con l’effetto surreale e straniante di una informazione strabica e contraddittoria, in eterno conflitto tra l’apparire e l’essere, tra  verità e suggestione. Dunque, vediamo. Dopo lo smantellamento sistematico della struttura burocratica dell’Ente, svillaneggiata e mortificata sistematicamente, con motivazioni in atti  che meritano in ogni sede attente verifiche di merito e di metodo, la fausta e casuale occasione del passaggio della quinta tappa del Giro d’Italia (e la nota generosa disponibilità di alcune associazioni culturali, sportive e di volontariato) gli ha offerto la solita occasione, a buon mercato e senza nulla a pretendere, per pavoneggiarsi con le penne degli altri. Ma anche l’opportunità di una brusca virata e di grossolani dietro-front sulle principali azioni ed esternazioni delle quali si è reso protagonista (e sulla cui sincerità è lecito nutrire più di qualche dubbio).
Delle due l’una. O Spagnuolo si è reso conto di aver sbagliato tutto, di aver preso fischi per fiaschi, di aver travestito da intuitu personae un’arruffata gestione monocratica e disinvolta del potere; di aver scambiato la cessione del Centro Servizi per una partita di Monopoli (a proposito qualcuno ha interesse a vederci chiaro nel fitto carteggio?); e gli autovelox per una carta bancomat (per non parlare delle numerose altra amenità), oppure…
Oppure forse comincia a prendere coscienza che la sua svagata leggerezza, i suoi funambolismi verbali, le sue ciniche doppiezze si sono rivelate un micidiale moltiplicatore di contenziosi e conflitti, creando disagio e confusione nell’opinione pubblica, compromettendo la superstite fiducia nelle istituzioni. Ed ha deciso, a modo suo e con consapevole impudenza (e cioè con poche parole e un marameo) di fingere che non è successo niente e che il sole splende sul … giro d’Italia. Insomma solo ciniche ipocrisie e lavate di faccia con le quali immagina, il nostro, di cancellare anni di sconsiderati conflitti istituzionali, astuzie mediocri, sgambetti e trabocchetti tesi al Consiglio Comunale ed ai cittadini: oggetto oggi di attenzioni e pubblici ringraziamenti. E lasciamo pure fuori rispettosamente Carabinieri e Polizia di Stato, impegnati in una delicata opera di contrasto della criminalità. E veniamo alla Polizia Locale. Ne possiamo parlare? Quando faremo un consuntivo dell’opera svolta da Salsano? Quando ne esamineremo gli atti, fino al velenoso time out ed al ristoro delle spese “effettivamente sostenute e documentate” (e liquidate con una specie di forfait sulla parola, che sembra configgere con la trasparenza e la legge)? E che è successo, nelle segrete del Palazzo, se oggi va nuovamente bene il comandante Giannetta? Si è ritrovata da qualche parte (e dove e come…) la fiducia… perduta?
Insomma il Paolo di oggi, quello del volemose bene, del buon senso a crerenza è sempre quello delle assunzioni tentate e fallite, delle ricorrenti sfiducie al Segretario Generale Clara Curto (costretta al trasferimento, e che qualcuno oggi rimpiange); quello della mortificazione inflitta alla dott.ssa Katia Bocchino, oggetto di una totale emarginazione di funzioni e per 18 mesi in stand by (al limite e forse oltre i limiti… consentiti) ed oggi, come se niente fosse, forse, in via di riabilitazione (e non si sa per sincero pentimento… o per chiudere un imbarazzante e pericoloso contenzioso); è quello del trasferimento in una botta sola dell’architetto Cocchi e del geometra Cecchini, rimossi dall’Ufficio Tecnico ed assegnati all’anagrafe (che più che un trasferimento sembrò un’ azione punitiva e comunque un  alibi per procedere a singolari forme di convenzione con tecnici esterni… di fiducia); è sempre quello degli affidamenti esterni, senza procedure di gara, o con procedure insolite, sulle quali si sta indagando, o sulla gestione della sosta a pagamento?
Questioni che forse saranno sanate a scadenza, ma gestite finora con arroganza e protervia. E se poi si fanno trapelare, a mezzo stampa, ipotesi di nuovi reati in materia di gestione del personale ed adempimenti connessi; e se il sindaco che ringrazia Tranchese ed i giovani del forum è lo stesso che non dice una parola sulle ricorrenti e pesanti angherie  (fino a vere e proprie azioni di sabotaggio…) a cui Tranchese  ed i giovani volontari medesimi, sono esposti nella Piazzetta degli Artisti (alla quale hanno restituito decoro urbano e vivibilità) il teatrino… dei pupi finisce nella farsa. Uno spettacolo, anzi  un avanspettacolo, goffo e mediocre, che prepara alla corsa verso le prossime elezioni amministrative, dalle quali ci separa già poco meno di un anno. Corsa comunque lunga e presumibilmente rabbiosa, con un percorso che si preannuncia ad ostacoli tra illusionismi, travestimenti e conflitti del pensiero, senza rossori e senza vergogna.
Ma silenzi e furbizie, giochi di prestigio e vuoti di memoria non bastano a ricostruire presunte verginità politiche. Il neorenziano Spagnuolopaolo ne prenda atto, con i suoi friends, e soprattutto ne prenda atto il Pidì, prima di essere travolto dalle sue stesse trame e dai suoi stessi spasmi intestini.
“Piazza Grande”, da ora e subito, è pronta a concorrere, insieme a tutte le forze sane, e senza pregiudizi ideologici di sorta, ad un comitato di liberazione per il buon governo, per restituire alla nostra Città la dignità ed il prestigio perduto.
 
Nunzia Battista – capogruppo consiliare                    Raffaele La Sala – coordinatore 
 

Non ho seguito il 'caso' Iannace, non conosco personalmente né il medico né il consigliere regionale, non l'ho votato e potrei oggi con Manzoni dichiararmi "vergin di servo encomio e di codardo oltraggio...". Ma non so...la storia sembra così inverosimile (oltre l'evidenza stessa delle 'prove' di colpevolezza), le testimonianze di popolo sono così univoche nel 'racconto' di un professionista serio, competente e disponibile che confesso di provare una certa inquietudine, un senso di smarrimento, insieme a qualche dubbio sulla...'verità. Sulla base di alcuni elementi extra processuali che provo a riassumere: 1.le sue dichiarazione ingenuamente, 'a caldo', rese alla stampa, che sono di inaudita ed irrituale gravità; 2. il documento pilatesco dei Piedìni Campani che si affretta con sospetto tempismo, a segnare le distanze, come mai prima era avvenuto anche in casi certamente più inquietanti (“Il Pd Campania precisa che il consigliere regionale Carlo Iannace non risulta iscritto al Pd. La sua richiesta di tesseramento, presentata al circolo Pd di Mercogliano, è infatti sub iudice e non è stata certificata. Inoltre, in Consiglio regionale, Iannace aderisce al gruppo ’De Luca Presidente’ e non al gruppo Pd”.); 3.La guerra per bande nel Partito democratico medesimo, alla quale, ingenuamente, Iannace pareva volersi contrapporre, sostenendo ed incoraggiando candidature locali estranee agli apparati. Prima ancora di ogni altra opinione, o fondata valutazione, sono questi gli elementi che mi fanno ritenere il dottore Iannace, un po' più vittima di una micidiale tenaglia di 'poteri' (ai quali magari non sarà stato neppure del tutto 'estraneo'), che un consumato truffatore o un abituale delinquente. Insomma -mi perdonerà il dottore Iannace- se (fino a definitiva conclusione dell'iter giudiziario, che personalmente mi auguro assolutorio), continuerò a ritenerlo vittima della sua buona fede e forse di una certa 'inesperienza' dei più sofisticati e consociativi meccanismi della politica regionale. Intanto le sue denunce stanno lì e credo che nessuno possa far finta di niente, neppure di fronte ad eventuali 'smentite' successive . E forse, anche solo per una sorta di implicitamente paventata 'legittima suspicione', e pur nel rispetto dovuto alla sentenza di primo grado, di tutta la faccenda dovrà occuparsi un giudice a ... Berlino. Raffaele La Sala
ll consigliere Flavio Pascarosa, annuncia irritualmente, attraverso un suo comunicato, il rinvio della odierna seduta di Consiglio Comunale: utilizzando motivazioni inconsistenti e temerarie, nella formulazione e nella sostanza. Il consigliere Pascarosa, infatti, - dà notizia di un regolamento di Polizia Mortuaria (?) del 2013 che nessuno conosce e nessuno ha mai approvato ad Atripalda (peraltro ignoto all’Albo on line, alla faccia dell’obbligo alla… trasparenza), fingendo di ignorare l’iter amministrativo in materia, così come previsto dalle Leggi dello Stato e dalle norme regionali. - Finge di ignorare che la convocazione del Consiglio Comunale era stata concordata dopo ben due riunioni d ei capigruppo (incontri che, a questo punto, non possono che ritenersi astuzie dilatorie) ed era stata accettata dalle minoranze nonostante risultassero già inutilmente trascorsi i venti giorni previsti dalla legge. L’art. 39, comma 2, del TUEL 267/2000 prevede espressamente infatti che “… il presidente del consiglio comunale –nel nostro caso il sindaco- è tenuto a riunire il consiglio, in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri inserendo all’ordine dei giorno gli argomenti richiesti”. - Ignora, infine, o peggio finge di ignorare, il gravissimo conflitto istituzionale innescato dal sindaco attraverso dichiarazioni ed interviste rese alla stampa nei confronti del Comando della Stazione dei Carabinieri di Atripalda. Insomma, se non si trattasse del solito stucchevole gioco delle parti, se ne dovrebbe concludere che Pascarosa 'sconfessa' la convocazione del Consiglio fatta da Spagnuolo. Se lo Spagnuolo medesimo non avesse con una 'tempestiva' intervista... avallato di fatto la 'sconfessione'. Si potrebbe concludere che siamo finalmente alla farsa. Se lo spettacolo offerto non fosse -insieme a tanti altri segnali di degrado, già oggetto di indagine- una pericolosissima esibizione di decadenza istituzionale, di arroganza personale, di inciviltà politica.Che si consuma con la complicità di una parte dei Piedìni, dell'assessore all'acqua idrolitina e di qualche consigliere senza bandiera, che tiene in piedi -immagino per nobilissime ragioni- la risicata maggioranza di Spagnuolo e compagni. Povera Città nostra, ostaggio di un' amministrazione (e di amministratori) allo sbando. Raffaele La Sala - coordinatore "Piazza Grande
Ho indirizzato, in riscontro ad un pubblico invito del Segretario Generale del comune di Atripalda, dr. Beniamino Iorio, (prot.1004 del 14 /1/2016), alcuni suggerimenti, già peraltro diffusi a mezzo stampa e che qui ad ogni buon conto si richiamano. Esplicito impegno: 1. a pubblicare sull’albo on line delibere di giunta e determine di settore entro 7 giorni dalla adozione (e comunque mai dopo che abbiano già prodotto i loro effetti); 2. a non pubblicare atti nei quali si rinvia ad altri atti non ancora pubblicati; 3. a pubblicare ad horas i decreti sindacali, le ordinanze sindacali e dei responsabili di settore, introducendo una numerazione progressiva, come per le delibere e le determine (e tenere un apposito registro di decreti ed ordinanze consultabile on line). Non mi risulta che altri ne siano pervenuti ed in ogni caso gli rinnovo l’invito, dopo oltre due mesi, a rendere noti numero e tenore dei suggerimenti raccolti ed anche tempistiche e modalità con cui egli vorrà eventualmente tenerne conto, “per promuovere e migliorare le iniziative del Comune in materia di trasparenza ed anticorruzione”. Gli domando inoltrte se ritiene di disporre (sempre in materia di trasparenza degli atti amministrativi): l’aggiornamento dei dati pubblicati, tuttora fermi al 2012-2013; la correzione e la rettifica di pubblicazioni ‘anomale’ o incomplete attraverso una puntuale verifica degli atti già pubblicati o non ancora pubblicati, segnalando a solo titolo esemplificativo: la determina n. 2 del 9 gennaio 2015, ad oggetto “Liquidazione Natale 2014”, pubblicata il 3 febbraio 2015, ma in bianco; l’ ordinanza del III settore, tuttora affidato al Salsano, che nell’indice dell’albo on line appare priva di oggetto e con un ‘allegato’ che risulta copia del documento principale, con lo stesso protocollo e la stessa data 4724 del 2 marzo 2016 (relativa, tra l’altro, ad una indagine in corso); la impropria pubblicazione di atti nelle Pubblicazioni di Matrimonio (come una nota del compianto dirigente scolastico Elio Parziale). Se, nell’esercizio delle sue funzioni di garanzia ed anche di verifica della legittimità degli atti di Giunta, ha segnalato, ed in quali forme, l’illegittima adozione della delibera di Giunta n. 241, pubblicata il 5 gennaio 2016, ma tra l’altro immediatamente esecutiva, avente ad oggetto: “Dispersione delle ceneri conseguenti alla cremazione. Determinazioni”, delibera assunta espropriando i poteri del Consiglio Comunale ed alla quale si starebbe dando anche fret tolosa esecuzione…). Mi sia consentita un’ultima annotazione in merito alla determina n. 3 del 22 febbraio 2016 ad oggetto “Servizio di supporto all’Ufficio per la gestione del personale. Determinazioni.” con allegato “Avviso di manifestazione di interesse” (quella che, almeno fino alla mattinata di lunedì 2 9 febbraio, è stata pubblicata, per chissà quale alchimia, nelle “Pubblicazioni di Matrimonio” ) ed alla procedura di gara susseguente. Di tale procedura, con nota formale del giorno 8 marzo 2016, avevo chiesto la sospensione in autotutela. Alle considerazioni già svolte aggiungo ora l’esplicito rinvio all’art. 1 del DL n.95 del 6 luglio 2012, convertito con modifiche nella L. n. 135 del 7 agosto 2012 (e che per ovvie ragioni cronologiche non poteva essere nota al… Comune di Serravalle Pistoiese). Cosa che mi rafforza nel convincimento che le procedure di gara (con scadenza alle ore 12.00 del 29 marzo prossimo, con apertura delle buste alle ore 13.00 dello stesso giorno) debbano essere sospese ad horas in autotutela. Recita infatti l’art. 1 comma 1 della citata L.135: “[…] i contratti stipulati in violazione degli obblighi di approvvigionarsi attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip S.p.A. sono nulli, costituiscono illecito disciplinare e sono causa di responsabilità amministrativa. Ai fini della determinazione del danno erariale si tiene anche conto della differenza tra i l prezzo, ove indicato, dei detti strumenti di acquisto e quello indicato nel contratto”.[…]. Ma segnalo sommessamente anche i commi successivi in quanto applicabili ed in particolare il 2 bis, il 3 il 7 e l’8 e così sia. http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2012_0135.htm#01 Raffaele La Sala coordinatore di “Piazza Grande”

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