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Le interviste in un boccone.

Beppe Morfù, il pendolino del cuore.

 

Centrocampista, classe 1977, calabrese di Rossano (CS), uno di quei calciatori che ha legato in un modo speciale con la città, uno di quelli che, a parer nostro, poteva dare ancora tanto quando è stato improvvisamente ceduto.

 

  • Qual'è il più bel ricordo legato ad Avellino? Ed il più triste?

  • Sicuramente il più bel ricordo è la vittoria a Crotone che ci consentì di vincere il campionato ed approdare in B. Il più triste è stato lasciare Avellino. Essere stato ceduto al Frosinone senza che nessuno mi dicesse niente...

  • Quali sono i tuoi legami attuali con la città?

  • I miei legami con la citta' sono spettacolari, io amo Avellino.

  • Quello dell'Avellino di quest'anno è stato un campionato prevedibile, deludente o sorprendente? Perchè?

  • L'Avellino mi ha deluso pensavo che facesse un campionato diverso da quello dello scorso anno.

  • Matematicamente l'Avellino ha ancora qualche speranza di salvezza ma come consideravi la situazione il mese scorso?

  • Pensavo in una rimonta un mese fa...

  • Volendo essere razionale, quanto credi nella salvezza dei biancoverdi?

  • Non credo in una salvezza pero' ci spero.

  • Si deciderà tutto nel derby con la Salernitana?

  • Non credo che si decidera' nel derby...

  • Cosa rischierebbe l'Avellino calcio retrocedendo quest'anno?

  • Non so cosa rischierebbe questo bisogna chiederlo alla societa'...

  • Se retrocedesse, quale pensi possa essere il primo passo da compiere per la sua rinascita?

  • Per la rinascita bisognerebbe fare subito una squadra per tornare in B...

  • E se si salvasse?

  • Se si dovesse salvare bisognerebbe programmare bene per soffrire meno.....

  • Un tuo pensiero libero....

  • Un saluto a tutti i tifosi che meritano davvero tanto e basta farli soffrire cosi'.. un abbraccio PENDOLINO MORFU'

 

Da parte nostra non possiamo che ricambiare l'abbraccio e soprattutto fare un grande augurio di pronta guarigione dall'infortunio.

Terremoto : Maroni su ricostruzione, non sarà altra Irpinia.


La ricostruzione dell’Abruzzo messo in ginocchio dal terremoto non sarà come quella dell’Irpinia: dopo una prima fase d’emergenza “ efficiente” seguirà la ricostruzione. Ad assicurarlo è stato il ministro Maroni qualche giorno fa intervenuto a “Ballarò”. Maroni ha sottolineato: “ Non aspetteremo giugno, stiamo già facendo la mappatura di ogni singolo edificio per evitare quello che è successo in Irpinia”. “ Buona l’esperienza in Friuli , pessima in Irpinia !”

MA COSA E’ SUCCESSO IN IRPINIA:

Il Terremoto dell'Irpinia che si verificò il 23 novembre 1980 e colpì la Campania centrale e la Basilicata. Caratterizzato da una magnitudo 6,9 della scala Richter con epicentro nel comune di Conza della Campania, Lioni e S. Angelo dei Lombardi (AV), causò circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti.
In geologia la magnitudine o magnitudo (il secondo termine è da preferirsi per non confonderla con quella astronomica) è una misura dell'intensità dell'energia meccanica prodotta da una scossa sismica. Si basa sull'ampiezza delle onde sismiche registrate dai sismografi.
A differenza della scala Mercalli, che valuta l'intensità del sisma basandosi sui danni generati dal terremoto e su valutazioni soggettive, la magnitudo Richter tende a misurare l'energia sprigionata dal fenomeno sismico su base puramente strumentale.
La seguente tabella descrive i tipici effetti di terremoti di varie magnitudini vicino al loro epicentro. La tabella è necessariamente approssimata, perché gli effetti possono variare in base ad una gran quantità di fattori, come la distanza dall'epicentro, il tipo di terreno che può smorzare o amplificare le scosse, e il tipo di costruzioni.

TABELLA DI GRAVITA' DEL TERREMOTO
magnitudo Richter effetti sisma
0- 1,9 può essere registrato solo mediante adeguati apparecchi.
2- 2,9 solo coloro che si trovano in posizione supina lo avvertono; un pendolo si muove
3- 3,9 poca gente lo avverte come un passaggio di un camion; vibrazione di un bicchiere
4- 4,9 normalmente viene avvertito; un pendolo si muove notevolmente; bicchieri e piatti tintinnano; piccoli danni
5- 5,9 tutti lo avvertono scioccante; possibili fessurazioni sulle mura; i mobili si spostano; alcuni feriti
6- 6,9 tutti lo percepiscono; panico; crollo delle case; morti e feriti; onde alte
7- 7,9 panico; pericolo di vita negli edifici; solo alcune costruzioni rimangono illese; morti e feriti
8- 8,9 ovunque pericolo di vita; edifici inagibili; onde alte sino a 40 metri
9 e più totale allagamento dei territori in questione e numerosissimi morti. Pochi sopravvissuti

La ricostruzione fu purtroppo uno dei peggiori esempi di speculazione su di una tragedia. Infatti, come testimonia tutta una serie di inchieste della magistratura, per le quali sono state coniate espressioni come Irpiniagate, Terremotopoli o il terremoto infinito durante gli anni della ricostruzione si sono inseriti interessi loschi che hanno dirottato i fondi verso aree che non ne avevano diritto, moltiplicando il numero dei comuni colpiti.
Più di 70 centri sono stati integralmente distrutti o seriamente danneggiati e oltre 200 hanno avuti consistenti danni al patrimonio edilizio. Centinaia di opifici produttivi e artigianali sono stati cancellati con perdita di migliaia di posti di lavoro e danni patrimoniali per decine di migliaia di miliardi.
Il numero dei comuni colpiti è però stato alterato per losche manovre politiche e camorristiche lievitando nel corso degli anni. Alle aree colpite, infatti, venivano destinati numerosi contributi pubblici (stime del 2000 parlano di 58.640 miliardi nel corso degli anni) ed era interesse dei politici locali far sì che i territori amministrati venissero inclusi in quest'area. La ricostruzione, nonostante l'ingente quantità di denaro pubblico versato è stata per decenni incompleta. A Torre Annunziata esistono due quartieri distrutti dal terremoto del 1980, ma malgrado i miliardi stanziati, ancora non è stata completata la ricostruzione. Quei quartieri oggi sono diventati un cancro che ha contaminato l'intera città, divenendo la principale roccaforte della camorra ed una delle più agguerrite piazze di spaccio della regione Campania.

EVOLUZIONE DEI NUMERI NEL CORSO DEGLI ANNI

· Regioni colpite: 3 - Campania, Basilicata e Puglia
· Numero di Comuni colpiti: 687 (542 in Campania, 131 in Basilicata e 14 in Puglia) di cui 3 disastrati
· Superficie colpita: 17.000 km²
· Popolazione coinvolta: 300.000 abitanti
· Abitazioni ricostruite a spese dei contribuenti: 150.000
· Contributi pubblici Stato italiano (all'anno 2000): 58.640 miliardi di lire (circa 30 miliardi di Euro)
· La finanziaria 2007 prevede un contributo quindicennale di 3,5 milioni di euro per la ricostruzione.

Da oltre un mese la strada provinciale Cerzete, all'altezza del passaggio a livello del km 4 è parzialmente interrotta per una grossa buca. Si tratta di un pericoloso cedimento sul tracciato fognario, fortunatamente segnalato da una transenna e da un segnale stradale, che rende la circolazione difficile ed a tratti pericolosa, specialmente nelle ore serali. I residenti con infinita ed eroica pazienza ci stanno facendo l'abitudine, i passanti occasionali rallentano, guardano e scuotono la testa.

Benvenuti ad Atripalda, zona climatica...dove perfino l'ovvietà è un...privilegio...

A chi tocca intervenire? Vuoi vedere che stavolta tocca proprio agli amministratori...per caso? Fosse così...proprio non poteva andare peggio. Da otto mesi si aspetta il ripristino della pubblica illuminazione, con intere contrade al buio...mentre le carte vanno e vengono e nel palleggio di responsabilità ai residenti non resta che...piangere...

Si è conclusa nell'affascinante scenografia di Castel Sant'Elmo a Napoli Comicon 2009, la fiera dedicata al fumetto e all'animazione più a Sud d’Italia e che per vicinanza non può che essere un punto di riferimento per gli amanti del fumetto di Avellino e dell'Irpinia. Oramai divenuta una delle maggiori convention italiane, ha ottenuto un enorme afflusso di pubblico. Fin troppo! Per tutto il week-end si sono create file lunghissime per acquistare i biglietti con persone che hanno atteso ore per poter entrare. E' possibile mettere a disposizione solo due casse per manifestazioni del genere? Nella giornata di sabato si è arrivati al paradosso: dopo ore in fila sotto il sole un migliaio di persone sono dovute ritornare a casa o in albergo perchè....erano finiti i biglietti. E non è tutto! Per un po' chiunque uscisse dalla fiera da un'uscita secondaria (per mangiucchiare qualcosa senza essere salassato dal bar all'interno, per fumare o prendere una boccata d'aria, per ammirare le mostre al piano superiore) era poi obbligato a recarsi all'ingresso principale per attendere che uscisse dal castello lo stesso numero di visitatori di quelli che volevano rientrare, avendo raggiunto la soglia massima di persone che potevano rimanere all'interno. Come si fa a non prevedere l'afflusso di pubblico soprattutto in un sabato festivo?

Andiamo all'interno! Abbiamo avuto subito l'impressione che abbiano sottratto un po' di spazi agli espositori (a proposito, perché le postazioni dei videogames e la pedana per giocare a Guitar Hero?). Poco o nulla in riferimento ai gadget distribuiti, tranne l'immancabile rivista XL che si trovava ovunque ma anche nei suoi numeri precedenti, da gennaio in poi! La giornata scorreva tra una corsa e l'altra per prenotare e poi incontrare gli incontri con gli autori, qualche volta gli orari venivano cambiati e gli annunci degli eventi non si sentivanono per nulla. Chi è riuscito ad organizzarsi per assistervi ha descritto proiezioni non all'altezza degli anni passati (il programma prevedeva tra l'altro l’anteprima mondiale assoluta di 20 minuti di X-Men le origini – Wolverine, una maratona Watchmen, in versione originale, con sottotitoli in italiano, l'anteprima del cartone animato I racconti del Vascello Nero). Per il resto è tutto un districarsi tra le file: per entrare, per il bar, per il bagno, per le prenotazioni, per gli incontri.

Andiamo agli aspetti positivi: confermato il grande fascino della location, gli ospiti erano molti e importanti: il ricercatissimo Leo Ortolani, Tanino Liberatore, Alan Davis, Isabel Kreitz, Phil Ortiz, Bill Willingham, Massimo Carnevale, Roberto Recchioni, Gipi, Eduardo Risso, Ivo Milazzo, Paco Roca, Danijel Zezelj, Mijn Schatje, Jeremyville, David Vecchiato, Song Yang e tanti altri.

Confermato anche l'appuntamento con il Cosplay i cui protagonisti rischiavano di attirare l'attenzione più del resto dellla manifestazione! Anche qui c'è un però: tranne qualche eccezione, i cosplayers erano monotematici, rivolti quasi escusivamente ai manga attuali.

Insomma, non si respirava passione e mancava tutto quel folklore che rende irresistibili manifestazioni come queste.

Speriamo che questo sia stato solo un incidente di percorso e che l'anno prossimo il Comicon possa cambiare strada in modo deciso.

Chiudiamo con il Premio Micheluzzi-Comicon 2009 e con i vincitori designati da una giuria composta da Tanino Liberatore (Presidente), Vincenzo Cerami (scrittore), Massimo Iovine (musicista), Edoardo Sant’Elia (scrittore e giornalista) e Giorgio Franzaroli (vignettista).

 

(per ogni categoria vengono indicate le nominations, in grassetto i vincitori)


MIGLIOR FUMETTO
In Italia sono tutti maschi, di Luca de Santis e Sara Colaone (Kappa Edizioni)

LMVDM – La mia vita disegnata male, di Gipi (Coconino Press / Fusi orari)
Interni, di Ausonia (DOUbLe SHOt)
Luigi Tenco - Una voce fuori campo, di Luca Vanzella e Luca Genovese (BeccoGiallo)
Bambole di Carne, di Francesca Da Sacco (Arcadia Comics)

MIGLIOR SERIE A FUMETTI REALISTICA
Julia (Sergio Bonelli Editore)

Volto Nascosto (Sergio Bonelli Editore)
David Murphy 911 (Panini Comics)
Ford Ravenstock (Arcadia Comics)
Lilith (Sergio Bonelli Editore)

MIGLIOR SERIE A FUMETTI UMORISTICA
Don Zauker (Mario Cardinali Editore)

Rat-Man (Panini Comics)
La bambina filosofica (Kappa Edizioni)
Kika (McK)
Pinky (Edizioni San Paolo)

MIGLIOR DISEGNATORE
Alberto Ponticelli, per Blatta (Leopoldo Bloom Editore)

Carmine di Giandomenico, per Oudeis - Libro secondo (SaldaPress)
Paolo Bacilieri, per Jan Dix n.3 (Sergio Bonelli Editore)
Sara Colaone, per In Italia sono tutti maschi (Kappa Edizioni)
Francesca Da Sacco, per Bambole di Carne (Arcadia Comics)

MIGLIOR SCENEGGIATORE
Michele Petrucci, per Metauro (Tunué)

Gianfranco Manfredi, per Volto Nascosto (Sergio Bonelli Editore)
Leo Ortolani, per Rat-Man (Panini Comics)
Roberto Recchioni, per Jonh Doe n.64 (Eura Editoriale)
Ausonia, per Serious TOYZ (Leopoldo Bloom Editore)

MIGLIOR FUMETTO ESTERO
Laika, di Nick Abadzis (Magic Press)

Rughe, di Paco Roca (Tunué)
Un cielo radioso, di Jiro Taniguchi (Coconino Press)
Fennec, di Lewis Throndheim e Yoann (ProGlo Edizioni)
American Born Chinese, di Gene Luen Yang (Guanda Graphics)

MIGLIOR SERIE A FUMETTI ESTERA
La guerra di Alan (Coconino Press)

DMZ (Planeta DeAgostini Comics)
The Walking Dead (SaldaPress)
Death Note (Panini Comics)
Cross Game (Flashbook Edizioni)

MIGLIOR STORIA BREVE
Scòz chiede a Paz, di Filippo Scòzzari su XL n.36 (Gruppo Editoriale L’Espresso)

Quattro funerali e un funerale, di Tuono Pettinato, su Hobby Comics n.1 (gRRRzetic Editrice)
Senza nome, di Francesco Ripoli, su ZeroTolleranza (BeccoGiallo)
Pianerottolum, di Andrea Vivaldo, su ZeroTolleranza (BeccoGiallo)
La vera storia di Novecento, di Alessandro Baricco, Tito Faraci e Giorgio Cavazzano, su Topolino n.2737 (Walt Disney Italia)

MIGLIOR BLOG O WEBCOMIC
InkSpinster, di DeCo (www.inkspinster.com)

Canemucca, di Màkkox (www.canemucca.com)
Giorgia Mecojoni la Ministronza, di Alessio Spataro (giorgiamecojoni.blogspot.com)
A Panda piace..., di Giacomo “Keison” Bevilacqua (pandalikes.blogspot.com)
Workisnotinprogress di Lychurgus (workisnotinprogress.splinder.com)

MIGLIORE RIEDIZIONE DI UN CLASSICO
Gian Burrasca e altre storie, di AA.VV. e Gianni De Luca (Black Velvet Editrice)
Kamandi, di Jack Kirby (Planeta DeAgostini Comics)
Marvel Omnibus - Devil, di Frank Miller (Panini Comics)
La Grande Dinastia dei Paperi voll. 1-48, di Carl Barks (RCS / Walt Disney)
Nick Carter, di Bonvi e Guido De Maria (Magazzini Salani)

 

 

 

Strade asfaltate, lavori dimenticati che ricominciano, campetti resi riutilizzabili. Non può che far piacere veder sanate tante disattenzioni delle amministrazioni soprattutto nei confronti delle periferie. Che le vigilie delle elezioni regalino tante piccole sorprese positive è oramai prassi accettata. Non per forza per malafede, certo. La gente è abituata oramai a ricordare con tempi televisivi: il fatto, la verità, sono quasi sempre ben raccontati dall'ultima notizia, le cose passate sono spesso dimenticate o perdono di rilevanza. E questo un amministratore lo sa bene! E' come se fra sé pensasse: “se il mio budget è di 100, non posso asfaltare quella strada ad un anno dalle elezioni; con la qualità dei lavori di oggi, quella stessa via sarebbe nuovamente da rifare in periodo di elezioni! E non avendo altro da spendere, farei la figura del disattento proprio durante la campagna elettorale: l'opposizione mi darebbe in pasto all'opinione pubblica.

 

 

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