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"Il male delle idee troppo astratte di liberta' e' quello di toglierla mentre la vogliono stabilire."
Vincenzo Cuoco

ovvero:  PERCHE’ DARE FIDUCIA A MATTEO RENZI

    Perché la PRUDENZA (di Letta & C) e il RISPETTO di CERTE  REGOLE, fatte apposta per imbrigliare la democrazia ed impedire ogni possibile cambiamento, sono solo un PRETESTO per continuare a non far niente e mantenere il paese immobilizzato in uno stato di prostrazione psicologica e di arretratezza sociale e culturale, sotto il peso di una oligarchia incapace e corrotta che pensa solo al suo tornaconto personale, cioè al  potere e al denaro;

   Perché il CORAGGIO  ha prevalso sulla “coerenza” da tanti invocata, i quali  però non hanno capito che di coerenza a “regole antidemocratiche” si tratta, perché  servono  solo a coloro che vogliono mantenere lo status quo e procrastinare la permanenza al comando della loro “casta” politico-affaristica, senza idealità e senza morale;

   Perché IL TEMPO INCALZA ed È ORA DI ROMPERE GLI INDUGI, di BRUCIARE CERTE REGOLE  e di  FARNE di NUOVE (come diceva Voltaire):  è  da 20 anni che si parla di RIFORME,  ma finora non si è visto nulla!

   Perché RENZI RACCOGLIE LA FIDUCIA di GRAN PARTE DEGLI ITALIANI (anche non del P.D., che sono andati a votarlo con entusiasmo, anche pagando 2 Euro) come dimostra la sua strabiliante vittoria alle Primarie “aperte” dell’ 8 dicembre u.s., perché  interpreta la VOGLIA di CAMBIAMENTO della maggioranza degli elettori di sinistra (che è maggioranza nel Paese).  E quindi possiede, senza ombra di dubbio, quella “legittimazione democratica” che gli consente di adire alla Presidenza del Consiglio sull’onda del consenso popolare con l’impegno di una politica innovativa diversa dal passato.

   Perché allora Renzi avrebbe dovuto  aspettare? Aspettare forse una nuova legge elettorale, ammesso che il Parlamento in carica si decidesse a farla? E lasciar andare intanto l’Italia alla malora? Solo perché aveva dichiarato che a Palazzo Chigi ci sarebbe andato solo dopo nuove elezioni? EVVIVA allora l’INCOERENZA, se pur d’incoerenza si tratta.  Meglio la COERENZA col PROGRAMMA ANNUNCIATO ed il RISPETTO della VOLONTA’ degli ELETTORI di CENTRO-SINISTRA che quella verso una promessa verbale presa a suo tempo ma che l’incalzare degli eventi ha rilevato controproducente e nefasta ai fini della rapidità d’intervento per l’affermazione di quelle politiche di rinnovamento che (quasi) tutti auspichiamo.

  Guardiamo quindi più alla sostanza, cioè ai contenuti del programma annunciato e alla dichiarata volontà di perseguirli, che alla forma, anche perché la “legittimazione democratica” a ben vedere Renzi l’ha già avuta con le Primarie “aperte”, e il Paese non può ancora aspettare.  La gente invoca un cambiamento, ha bisogno di un po’ di ottimismo e di un po’ di speranza.

Varese, 17 febbraio 2014                                     Giovanni Dotti

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Giovanni Dotti

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