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"Un vincitore e' semplicemente un sognatore che non si e' arreso."
Nelson Mandela

Onestamente si fa fatica a capire che sta succedendo nei sempre più misteriosi recessi del Palazzo di Città di Atripalda. A partire dalla comunicazione istituzionale che dovrebbe essere l’abbeccedario della trasparenza, le mazzarelle della democrazia. A dire la verità la gestione dei comunicati stampa, dalle veline di cidèp ai flautati zufolii di ciaramella, non ha mai brillato  per completezza ed equidistanza, ma è niente a fronte del guazzabuglio che è da alcuni anni l’albo pretorio on line. Lo abbiamo segnalato più volte, sommessamente, zittozitto, a tutti i livelli di responsabilità con risultati che definire modesti è un pietoso eufemismo. Ci aspettavamo, perciò, dal terremoto organizzativo che ha devastato le strutture Municipali, che finalmente le cose cambiassero. Niente, non è successo niente, ma proprio il resto di niente. Anzi. Passi pure il mancato aggiornamento di settori e sevizi compulsivamente avvicendati in cerca della quintessenza della fedeltà alla causa, spacciata disinvoltamente per ‘efficienza’. Pagine in eterno allestimento; determine mai pubblicate (e mai revocate), ritardi di mesi nella pubblicazione (come la n. 80 del II settore LLPP del 26 agosto 2015 on line… il 26 febbraio di quest’anno), oppure pubblicate con tanto di numero ed oggetto e tuttavia bianche, vuote, abrase. Come la determina n. 2 del 9 gennaio 2015, ad oggetto “Liquidazione Natale 2014”, pubblicata il 3 febbraio 2015, ma senza una cifra e senza una parola.
Abbiamo sperato (senza troppa speranza) che qualcuno se ne accorgesse nelle pieghe dei severi controlli di  arcigni controllori e,  con qualche pur lieve rossore, chiedesse almeno scusa alla Città. E abbiamo sperato (senza nessuna speranza) che il rigore contestato al comandante Giannetta (assunto meno di due anni fa con tutti gli ‘onori’) trovasse la luce della saggezza, dell’equilibrio, della sagacia… nell’opera miracolosa dell’ex maresciallo Vincenzo Salsano. Be’…. Lasciamo perdere! Al posto di un giovane e preparato “Istruttore direttivo di vigilanza”, dott. Domenico Giannetta, con specifica e documentata esperienza nel ruolo di Comando del Corpo di Polizia Locale, abbiamo per misteriose ragioni, un sottufficiale che si fregia di tre stelle e del non regolamentare grado di capitano, e di un affollato pettorale di nastrini, quando raramente esibisce la divisa, parzialmente inabilitato a svolgere le funzioni alle quali è stato preposto (come risulta da un parere del Ministero dell’Interno alla Prefettura di Avellino e recentemente protocollato anche al Comune). E peraltro noto alla cronaca cittadina per alcune ‘scherzose sortite’ (come il cartello affisso alla porta dell’ufficio di chiusura per ferie con tanto di timbro e firma autografa). Una pena.
Ed ora il segretario generale Iorio (ma per l’Albo on line è sempre…Curto). Sono certo che il dott. Beniamino, così faticosamente selezionato da Spagnuolo & friends, non ci metterà molto a capire in che storia si è cacciato e, non dubitando né della sua professionalità né della sua buona fede, non facciamo fatica a prevedere che ne avrà di rospi da ingoiare e di gatte da pelare (come si dice… e si sente dai rumors sempre più insistenti di questi ultimi giorni). Se si tratti di pettegolezzi malevoli o se siano le avvisaglie di un precoce disagio, vedremo: certo l’efficienza promessa, la panacea di tutti i conflitti (attribuiti alla sfiducia verso l’architetto Giuseppe Cocchi, la dottoressa Katia Bocchino, la dottoressa Clara Curto) non si vede ancora e ce ne staremo pazientemente in attesa. Intanto, per parlare sempre dell’Albo on line, va segnalata ed immediatamente corretta una vistosa ‘anomalia’ che non si sa francamente a chi imputare. Strana vicenda che afferisce ad uno dei settori più controversi e ad una delle questioni sulle quali , prima o poi, un giudice a… Berlino dovrà mettere mano. Mi riferisco alla determina personalmente assunta dal dott. Iorio Beniamino che si qualifica in atti “responsabile del servizio personale”. Una circostanza curiosa e non del tutto formalmente ‘lineare’ se nella stessa determina si parla, invece di un “Ufficio Personale” con riferimento alla assegnazione della nuova ‘funzione’, “con decreto sindacale n. 02/2016 del 19.01.2016, prot. 1306, il segretario comunale è stato individuato ad interim quale Responsabile del Servizio per la gestione del Personale sino al 31.12.2016”. Insomma (servizio o ufficio che sia… e non è la stessa cosa) il “responsabile dott. Iorio” pubblica la determina n. 3 del 22 febbraio 2016 ad oggetto “Servizio di supporto all'Ufficio per la gestione del personale. Determinazioni.” con allegato “Avviso di manifestazione di interesse” (e non ancora la n. 2, che ne è la ‘premessa’ ma aspetteremo…). Che, tuttavia, non è una determina qualunque, ma quella che deve finalmente correggere la sequela di provvedimenti di proroga e di bandi (annunciati, pubblicati e ritirati) del dott. Paolo De Giuseppe in virtù dei quali, da oltre un anno, un consulente del lavoro opera con alterna fortuna nel delicato settore stipendiale (quello peraltro oggetto di un iter giudiziario che ha coinvolto prima quattro e poi tre dipendenti comunali). Rimane il trascurabile dettaglio che il segretario generale, nella qualità di responsabile di un servizio del primo settore… dipende ‘gerarchicamente’ dal Capo settore dr. Paolo De Giuseppe.
Niente di male? Va bene, niente di male, se non le questioni già poste in una dettagliata interrogazione consiliare della dottoressa Nunzia Battista di “Piazza Grande”. Solo che la delicata determina, con tanto di garanzie di legge e di bando annesso viene pubblicata negli “Atti di Matrimonio”, almeno fino alla mattinata di lunedì 29 febbraio dove, per puro caso ho potuto leggerla, prima della frettolosa e corretta collocazione attuale. E qui la cosa si farebbe persino ‘intrigante’. Ma c’è di più. Perché negli stessi atti di matrimonio è possibile tuttora leggere anche una nota che riapre la dolorosa memoria del compianto dirigente scolastico ed amico carissimo Elio Parziale. Ebbene anche in questo caso si tratta di un atto importante che andava pubblicato sull’Albo on line a perfezionamento delle della aggiudicazione della gara per lavori alla scuola di via San Giacomo (267 mila euro circa di fondi europei Pon).  La nota, che dava conto dell’intero iter procedurale di gara merita una anta lettura che solo oggi è possibile (ed in maniera fortuita e casuale negli atti di matrimonio medesimi). Vorrei auspicare una puntuale verifica di tali anomali ‘collocazioni’ nella speranza che siffatte accidentate procedure non compromettano (o non abbiano già compromesso) la correttezza formale e l’efficacia stessa degli Atti. Poi dovremmo parlare dell’accanimento verso il tenente Domenico Giannetta, prima demansionato per ‘infedeltà’ presunta ed ora –pare di capire- da una intervista che anticipa un provvedimento che si dice già assunto (ma tuttora fermo, sembra presso il segretario generale) che ne vorrebbe cancellare, in due mosse, funzioni e divisa (mossa 1: trasferimento di Giannetta al servizio Commercio; mossa 2: trasferimento del servizio dalla Vigilanza all’Urbanistica e così sia). Ne riparleremo. Ma comunque è una pena.

Raffaele La Sala
Coordinatore “Piazza Grande”

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