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"Un giornalista e' una persona curiosa, un interrogatore spiacevole, una telecamera ribelle ed una penna che fa sentire a disagio chi detiene il potere"
Alberto Arce
ll consigliere Flavio Pascarosa, annuncia irritualmente, attraverso un suo comunicato, il rinvio della odierna seduta di Consiglio Comunale: utilizzando motivazioni inconsistenti e temerarie, nella formulazione e nella sostanza. Il consigliere Pascarosa, infatti, - dà notizia di un regolamento di Polizia Mortuaria (?) del 2013 che nessuno conosce e nessuno ha mai approvato ad Atripalda (peraltro ignoto all’Albo on line, alla faccia dell’obbligo alla… trasparenza), fingendo di ignorare l’iter amministrativo in materia, così come previsto dalle Leggi dello Stato e dalle norme regionali. - Finge di ignorare che la convocazione del Consiglio Comunale era stata concordata dopo ben due riunioni d ei capigruppo (incontri che, a questo punto, non possono che ritenersi astuzie dilatorie) ed era stata accettata dalle minoranze nonostante risultassero già inutilmente trascorsi i venti giorni previsti dalla legge. L’art. 39, comma 2, del TUEL 267/2000 prevede espressamente infatti che “… il presidente del consiglio comunale –nel nostro caso il sindaco- è tenuto a riunire il consiglio, in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri inserendo all’ordine dei giorno gli argomenti richiesti”. - Ignora, infine, o peggio finge di ignorare, il gravissimo conflitto istituzionale innescato dal sindaco attraverso dichiarazioni ed interviste rese alla stampa nei confronti del Comando della Stazione dei Carabinieri di Atripalda. Insomma, se non si trattasse del solito stucchevole gioco delle parti, se ne dovrebbe concludere che Pascarosa 'sconfessa' la convocazione del Consiglio fatta da Spagnuolo. Se lo Spagnuolo medesimo non avesse con una 'tempestiva' intervista... avallato di fatto la 'sconfessione'. Si potrebbe concludere che siamo finalmente alla farsa. Se lo spettacolo offerto non fosse -insieme a tanti altri segnali di degrado, già oggetto di indagine- una pericolosissima esibizione di decadenza istituzionale, di arroganza personale, di inciviltà politica.Che si consuma con la complicità di una parte dei Piedìni, dell'assessore all'acqua idrolitina e di qualche consigliere senza bandiera, che tiene in piedi -immagino per nobilissime ragioni- la risicata maggioranza di Spagnuolo e compagni. Povera Città nostra, ostaggio di un' amministrazione (e di amministratori) allo sbando. Raffaele La Sala - coordinatore "Piazza Grande

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raffaele la sala

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