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"Questo messaggio lo dedichiamo ai folli. A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Potete citarli. Essere in disaccordo con loro. Potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete fare e' ignorarli. Perche' riescono a cambiare le cose. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perche' solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero"
Mahatma Gandhi

Le vicende di questi drammatici giorni hanno riportato alla ribalta la figura del leader libico.
Quanti possono affermare di conoscere il pensiero politico di Gheddafi? Il punto di partenza fondamentale è il "Libro verde", scritto dal rais già nel 1975.
Il testo, pubblicato in lingua araba, si propone una sorta di socialismo musulmano, alternativo al capitalismo e al comunismo; Gheddafi rigetta l'insieme dei principi della democrazia liberale, auspicando una forma di democrazia diretta basata sui comitati popolari. La sua visione della democrazia e dell'economia è una sorta di terza via (la definì la "Terza teoria universale")  un socialismo musulmano alternativo al capitalismo democratico e al comunismo.
Gheddafi accusa i sistemi precedenti di non essere davvero democratici, poiché concedono al popolo solo di eleggere i loro rappresentanti che però restano distanti e indipendenti nel loro agire; quindi propone che la partecipazione del popolo al processo politico debba essere assicurato attraverso gli strumenti del "Congresso popolare" e dei "Comitati popolari".
E proprio il libro verde è scaricabile dalla sezione premium download del sito.

Per avere una visione più ampia dell'affaire bisogna però porsi altre domande. Ad esempio, cos'è la rivoluzione culturale libica? O, per avvicinarci ai nostri giorni, era prevedibile la rivoluzione anche in Libia? Sapevate che in un cable di Wikileaks (dal titolo significativo: “Qadhafi Children Scaldals Spilling Over Into Politics”), scritto lo scorso febbraio 2010 dal capo missione Cretz, si citano le valutazioni di “osservatori locali" che riferiscono di un forte malumore della popolazione per scandali, malcostume e spreco di denaro di una dinastia decadente e avida di denaro?
Ed inoltre, perchè il deputato radicale Mecacci ad agosto 2010 ha indicato in Berlusconi uno sdoganatore di dittatori?
Quali sono i reali contenuti del trattato italo-libico?
A tutte queste e ad altre domande potete darvi una risposta grazie ai documenti reperibile sul web e raccolti nello Speciale Libia raggiungibile alla sezione Download.

Si chiude con le parole del giornalista Travaglio che nella sua apparizione del 24 marzo 2011, ad Annozero, in modo caustico ed efficace riassume i rapporti politici tra Italia e e Libia.

 

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