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"Il grado di liberta' di un uomo si misura dall'intensita' dei suoi sogni."
Alda Merini

Tre disastrose calamità naturali, ma non proprio visto che sono state causate dall’incuria dell’uomo, si sono abbattute recentemente, e come ogni anno, su quasi tutto il nostro Paese: gli incendi boschivi, la siccità per l’agricoltura e le alluvioni. I danni causati sono incalcolabili e quindi anche i relativi costi per l’intera comunità. I nostri Governanti purtroppo non riescono o non vogliono capire che le spese per prevenire questi danni sarebbero inferiori e aiuterebbero l’economia del Paese dando lavoro produttivo ad una miriade di persone. Possibile che tra l’esercito di persone che ci governano, sì esercito perché si tratta di oltre 165.000 persone tra Parlamentari -  Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali – Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali – oltre a Ministri, Vice Ministri e Sottosegretari, nessuno abbia avuto l’idea e proporre qualche soluzione per prevenire questi disastri?  E nemmeno raccogliere qualche suggerimento al riguardo che io e persone normali come me abbiamo fatto presente da anni !

Per quanto riguarda gli incendi perché non vengono formate delle fasce sparti-fuoco, in modo che se avviene un incendio, per qualsiasi causa, esso rimarrebbe circoscritto ad un’area limitata e non per centinaia o migliaia di ettari e favorirebbe anche l’intervento dei VV.F. e delle altre Forze operanti.  Inoltre nel periodo cruciale dell’estate perché non disporre di “vedette” che a turno, da un’altura, muniti di binocolo possono controllare e vigilare su una determinata area ?  In Sicilia, ad esempio, con i suoi 24.000 forestali, non dovrebbe passare inosservato nemmeno l’accensione di un fiammifero. Disporre, dove è possibile, anche la pulizia del sottobosco e la falciatura dell’erba secca e pulizia di una fascia larga alcuni metri ai bordi delle strade comunali, provinciali e statali, perché a volte basta un mozzicone di sigaretta per innescare un vastissimo incendio.

I danni causati dalla siccità e dalle alluvioni si potrebbero contenere mediante  interventi preventivi e connessi tra di loro. Nelle zone montane e collinari occorrerebbe creare tante dighe le quali preverrebbero le alluvioni e sarebbero benefiche riserve d’acqua per sopperire i periodi di siccità. Anche in prossimità dei fiumi e di altri corsi d’acqua creare dei bacini di una certa ampiezza dove convogliare parte della portata del fiume e sarebbero altre riserve per i periodi di siccità.

Infine anche per la penuria di acqua potabile occorrono interventi preventivi: 1) Obbligare tutti i Comuni a controllare e riparare l’intera rete idrica; 2) prevenire gli sprechi ed i consumi eccessivi dei privati aumentando le tariffe a scaglioni oltre un ragionevole consumo procapite; 3) munire di rubinetti tutte le fontane pubbliche, specialmente a Roma.

Ci sarà qualcuno disposto ad ascoltare questo appello ? Vedremo !

Martino Pirone

Arcisate, 30 luglio 2017

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