Benvenuto su Opinione Irpina .citizen journalism and blog   Click to listen highlighted text! Benvenuto su Opinione Irpina .citizen journalism and blog Powered By GSpeech
Login

Consenso eventi di comunicazione

"La realta' e' tutto cio' che continua ad esistere anche quando noi smettiamo di crederci."
Philip Kindred Dick

I campionati dell'orgoglio.
Serie B – Stagione 1977-1978: inaspettatamente in A!

Il quarantaseiesimo campionato di Serie B disputato in Italia registrò la vittoria record dell’Ascoli allenato da Mimmo Renna, con il massimo dei punti totalizzati in un campionato di Serie B a 20 squadre, 61 (2 punti a vittoria) frutto di 26 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte, 73 gol realizzati e 30 subiti. Le altre due squadre promosse furono il Catanzaro, che tornò in Serie A dopo un anno di purgatorio e l’Avellino, che superò all’ultima giornata la deludete Sampdoria, che chiuse il campionato all’ottavo posto.

Nella zona bassa della classifica il Rimini si salvò all’ultima giornata, a spese della Cremonese, che retrocesse assieme al Como (che solo due anni prima militava nella massima serie) e al Modena, da tempo rimasto sul fondo.

Avellino 1977-78 Per l’Avellino la promozione arrivò inattesa; gli addetti ai lavori non avevano considerato la squadra irpina tra le pretendenti alla parte alta della classifica; per le continue difficoltà economiche, la società aveva deciso di non investire costruendo una rosa di calciatori giovanissimi (media d’età di 24 anni); la guida tecnica era stata affidata all’esordiente Paolo Carosi da poco abilitato a Coverciano; la tifoseria aveva contestato prima dell’inizio del campionato e lo avrebbe fatto anche successivamente. Eppure quella squadra avrebbe dato inizio ad un’era indimenticabile da punto di vista sportivo portando alla ribalta nazionale un’intera provincia fino ad allora sconosciuta.

Il 30 aprile del 1977, giorno della tredicesima giornata di ritorno, l’Avellino era terzo in classifica ma perse in casa 2-1 e la cosa non andò giù ai tifosi che inscenarono un’ulteriore contestazione per il timore di perdere un’inattesa ma sempre cercata promozione. I calciatori offesi reagirono con rabbia ma sul campo: pareggiarono a Taranto (2-2), vinsero in casa con il Brescia (2-1), pareggiarono a Rimini (1-1), vinsero in trasferta sul campo neutro di Perugia contro la Sambenedettese (2-0) e in casa con il Cagliari (1-0). Al diciottesimo turno solo Ascoli Avellino, Catanzaro e Ternana avevano ottenuti punti e così alla vigilia dell’ultima giornata l’Ascoli dei record (59 punti) era promosso da tempo mentre Avellino e Catanzaro la seguivano appaiate a 42 punti. Palermo, Ternana e Monza attendevano il passo falso a quota 40.

La classifica restò invece immutata: il Palermo perse a Cesena (2-0) mentre Monza e Ternana vinsero rispettivamente con il Taranto in casa (4-0) ed il Cagliari in trasferta (2-1); il Catanzaro dominò la tensione battendo in casa il Como poi retrocesso; dinanzi ad un pubblico numerosissimo giunto dall’Irpinia con il primo “treno verde”, l’Avellino invece sfoderò una prestazione eccezionale in termini psicologici, non accontentandosi del pareggio che avrebbe regalato la promozione ma vincendo a Genova con un gol di Mario Piga. L’Avellino era in A ed il mito era appena iniziato!



Genova, 11 giugno 1978. XXXVIII Giornata

Sampdoria-Avellino 0-1

SAMPDORIA: Cacciatori, Arnuzzo, Rossi, Tuttino, Ferroni, Mariani, Saltutti, Bedin, Orlandi, Re, Chiorri(Bresciani).

AVELLINO: Piotti, Reali, Boscolo, Di Somma, Cattaneo, Ceccarelli, Galasso, Mario Piga, Marco Piga, (Chiarenza), Lombardi, Tacchi.

Arbitro: Longhi.
 

Verdetti di fine campionato.

Ascoli, Avellino e Catanzaro promossi in Serie A 1978-79.

Como, Cremonese e Modena retrocesse in Serie C1 1978-79.

Iscriviti alla Newsletter

Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech